Acido Lattico

Dopo un intenso sforzo muscolare, per esempio dopo aver praticato jogging, bicicletta, aver camminato in montagna o aver fatto una sessione in palestra senza il dovuto allenamento, nei muscoli ristagna l'acido lattico che provoca dolore e limita i movimenti finché non viene riassorbito. Il primo antidoto è quello di non immobilizzarsi, ma fare comunque un po' di attività leggera. L'acido lattico, infatti, si forma, ma anche si smaltisce, grazie all'attività muscolare.

Per alleviare il dolore e favorire il riassorbimento fare un bagno caldo con un chilo di sale e, se a disposizione, un mazzetto di rosmarino. L'acqua calda provoca vasodilatazione, aumentando gli scambi cellulari e favorendo l'eliminazione delle tossine. Il sale facilita ulteriormente gli scambi di membrana e il rosmarino rilassa la muscolatura.

Afte

Le afte sono ulcerazioni che si formano all'interno della bocca, possono durare fino a 4 settimane e sono dolorose.

  • Primo intervento: disinfettare facendo dei gargarismi. Va benissimo acqua e sale, oppure succo di limone e carota in parti uguali. Se non si possiede una centrifuga, grattugiare fine la carota e poi spremerla, scenderà un succo abbondante.
  • Tamponare l'ulcerazione con succo di cipolla.
  • Masticare un chiodo di garofano fino a che diventa morbido e poi tenerlo in bocca, appoggiato all'ulcerazione.

Calli

  • Per ammorbidire un callo immergere il piede in una bacinella di acqua calda per 15 minuti. Al termine, passarlo con una limetta apposita per ridurne lo spessore.
  • Una fettina di aglio applicata sul callo, fermata da una garza e mantenuta tutta la notte e per alcuni giorni consecutivi, ne assicura l'ammorbidimento e rende poi possibile asportare il callo senza tagli o lesioni della pelle.
  • Se è infiammato e molto dolente, per sfiammarlo coprire il callo con una fettina di pomodoro, fissata con garza, da tenere tutta la notte, oppure fare ripetuti massaggi con olio di oliva tiepido.
  • Se il callo non si è ancora completamente formato ma un ispessimento della pelle ne fa sospettare l'insorgenza, applicare per alcune notti consecutive una fetta di limone dello spessore di mezzo centimetro, fermandola con garza. Aiuta a farlo regredire.

Febbre

La febbre non è una malattia, ma l'efficace meccanismo con il quale il nostro corpo brucia i virus e i batteri che lo attaccano. Ricordiamo tuttavia che la temperatura corporea può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell'ambiente, sudorazione abbondante, sete.

  • In caso di febbre, che colpisca adulti o bambini, è importante regolare la temperatura dell'ambiente, che non deve superare i 20 gradi, e l'umidificazione della stanza.
  • Se la febbre sale eccessivamente, si possono mettere delle pezzuole fredde sulla fronte e fare spugnature di acqua fredda, su gambe e polpacci (per i bambini occorre chiamare il medico).
  • Solo in caso la febbre superi i 39,5 gradi, in attesa del medico, si applica la borsa di ghiaccio in testa.
  • Se la febbre è dovuta a influenza si può bere succo di cipolla: è diuretico e svolge anche una funzione antisettica per le vie respiratorie. Inoltre, occorre seguire una dieta liquida con spremute, succhi di frutta e verdura.

Foruncolo

Emergenza bubbone sulla guancia: lavare ogni ora con acqua e succo di limone. Applicare succo di limone puro con un bastoncino per le orecchie. A questo punto fare una delle seguenti maschere che aiutano ad asciugarlo.

  • Allo yogurt (bianco e senza zucchero): spalmare sul viso uno strato di almeno un centimetro e lasciare agire per 45 minuti. Sciacquare abbondantemente con acqua fredda.
  • Alla maizena: preparare con l'amido di mais (maizena) e l'acqua un composto morbido ma consistente. Applicare sul viso e lasciare in posa finché la maschera non si secca e non si "spacca" in piccole crepe. Sciacquare abbondantemente con acqua fredda.
  • Al pomodoro: mettere una fettina di pomodoro sulla parte colpita e lasciare in posa per 20 minuti.
  • Per i foruncoli "recidivi", che insistono a presentarsi nello stesso punto, preparare un'emulsione di olio e limone in parti uguali. Prima di andare a letto, lavare il viso con acqua e sapone e applicare il preparato. La miscela di olio e limone crea asfissia batterica e disinfetta. Assolutamente controindicato in caso di acne rosacea!

Gonfiore addominale

La causa del gonfiore addominale è la presenza di aria e gas. La prima si ingerisce masticando chewing-gum, bevendo a canna dalle bottiglie, fumando, masticando velocemente. Eliminando queste abitudini si riduce l'inconveniente.

  • Il gas si forma invece per fermentazione degli zuccheri e della cellulosa (presente nella verdura non cotta). Ridurre in modo significativo gli zuccheri e la verdura cruda è la seconda strategia.
  • Il terzo e più significativo intervento è quello di assumere regolarmente yogurt, bianco, non zuccherato, ricco di fermenti lattici vivi, riequilibrante della flora batterica, che esplica un'azione antinfettiva e antitossica che agisce contro i germi che danno fermentazioni intestinali.
  • Pancia gonfia e aria nell'addome dipendono talvolta dall'assunzione di cibi come lenticchie, ceci, fave, fagioli. Chi soffre di questo problema finisce così per rinunciare a mangiare degli alimenti preziosi per la salute. L'accorgimento più semplice, di sicuro risultato, è cucinare questi legumi con l'aggiunta di cumino o finocchio e non abbinarli mai a un pasto in cui siano presenti proteine animali.

Herpes

L'herpes labiale è un'infezione causata da un virus, che compare sulle labbra con vescicole ripiene di liquido che provocano prurito e dolore. Le vescicole si moltiplicano, rompendosi. Una volta terminato il processo infiammatorio si forma una crosta gialla che si asciuga progressivamente e scompare nel giro di 7/10 giorni.

  • Un cubetto di ghiaccio ha effetto desensibilizzante rispetto al dolore.
  • Per curare le bollicine, preparare una soluzione salina concentrata mettendo un cucchiaio di sale grosso marino integrale in un bicchiere d'acqua tiepida. Mescolare finché non sia sciolto e usare l'acqua così ottenuta per fare delle toccature sulla zona colpita da herpes. Ripetere frequentemente. In alternativa, fare le toccature con aceto puro.
  • Strofinare uno spicchio di aglio sulle vescicole ha funzione antibatterica e antivirale.

Perchè si riattiva l'herpes?

Da recenti studi è emerso che il virus dell'herpes, che rimane presente per sempre nel sangue di chi è stato colpito una volta, si riattiverebbe per l'assunzione di arginina, un amminoacido presente in particolari cibi preconfezionati e in alcuni integratori per sportivi. Attenzione dunque a leggere con cura le etichette.

Indigestione

  • Uno dei rimedi più popolari in caso di blocco digestivo è il "canarino", la bevanda che si prepara versando acqua bollita su buccia di limone (deve essere biologico, per evitare che la buccia rilasci nell'acqua i residui di pesticidi) e lasciando in infusione per 10 minuti. Ma c'è un'altra preparazione, più efficace, perché sfrutta sia gli oli essenziali contenuti nella buccia, sia le proprietà del succo di limone. Per ottenerla è sufficiente versare acqua bollita su mezzo limone biologico tagliato a spicchi, quindi polpa e buccia, e lasciare in infusione sempre per 10 minuti. Bere finché è caldo.
  • Chi vuole garantirsi una buona digestione, può bere a fine pasto un infuso di menta.

Raffreddore

Come tutti ormai sanno, la cura per il raffreddore...non esiste. Possiamo solo alleviarne i sintomi.

  • Le vie nasali si liberano dal muco facendo passare dal naso alla bocca (con una siringa senza ago se non abbiamo a disposizione l'idropulsore o l'ampolla per irrigazioni nasali) una soluzione di acqua e sale (2 cucchiaini di sale per ogni litro d'acqua) che andrà poi sputata.
  • Lo stesso risultato si ottiene con i suffumigi. Per garantirsi un'effettiva vaporizzazione, far bollire una grande pentola (almeno 5 litri) di acqua, gettarvi dentro un pugno di sale grosso e porre il viso sopra il vapore, creando una "camera stagna" grazie a pesanti asciugamani.

Singhiozzo

Trattenere il respiro, bere acqua fredda a piccoli sorsi, appoggiare sul collo un pezzo di ghiaccio, mettere un impiastro di mostarda o una borsa di ghiaccio sull'addome, stuzzicare il naso per provocare uno starnuto, respirare profondamente seguendo un ritmo regolare sono solo alcuni dei rimedi che spesso si dimostrano efficaci. Alcuni di essi sono in uso almeno dai tempi di Platone, quando un attacco di singhiozzi veniva curato con l'artificio degli starnuti.

  • Le nonne consigliavano di bere un bicchier d'acqua, ininterrottamente e a piccoli sorsi. In realtà l'espediente funziona se chi ne soffre tiene le mani unite dietro la schiena, il mento leggermente spinto verso l'alto e beve grazie a un'altra persona che gli porge il bicchiere. Questa posizione consente infatti il rilassamento del diaframma, il muscolo che contraendosi provoca il singhiozzo.

 

 

 

Tratto da " Pronto Soccorso Naturale" di Chiara Grasi. Edizioni Riza.