Cos’è l’henné, preparazione e colori

L’henné è un pigmento naturale in polvere impiegato per realizzare tatuaggi temporanei e per tingere i capelli e le stoffe. Viene ottenuto a partire da una pianta mediterranea conosciuta e utilizzata per queste finalità ormai da molti millenni. Fino a non molto tempo fa l’henné era diffuso soprattutto in Persia, India e Africa settentrionale, ma il suo uso è divenuto oggi molto apprezzato anche dalle donne occidentali.

In Oriente viene applicato specialmente su mani e piedi. I significati di questi disegni variano a seconda delle zona del corpo interessata e del soggetto rappresentato. Tra le funzioni simboliche più ricorrenti vi sono quella protettiva e quella augurale.

L’henné viene ricavato tramite processi di essiccazione e frantumazione di rami e foglie. Le colorazioni disponibili sono il nero, il biondo, il castano e il neutro. Quest’ultima tonalità non colora in realtà i capelli ma serve a rinforzarli, ristrutturarli e a renderli più voluminosi e in salute.

Hennè Vs Tinte chimiche

L’henné offre effettivamente numerosi vantaggi. Essendo una colorazione priva di sostanze chimiche non genera effetti indesiderati sulla pelle e risulta quindi essere una valida alternativa per chi è allergico alle tinture classiche. Può essere utilizzata in tutta sicurezza anche dalle donne in gravidanza in quanto non disturba in alcun modo la crescita e la salute del bambino.

L’henné è utile non soltanto per tingere i capelli ma anche per nutrirli in profondità. Dopo questo trattamento il capello non risulterà infatti fragile o sfibrato bensì più sano, morbido e luminoso. Trattandosi di una tinta non permanente essa scaricherà progressivamente (ma molto lentamente) il colore durante i lavaggi, lasciando però gradevoli riflessi naturali.

Un altro pregio dell’henné è il fatto di essere eco-sostenibile. Non contiene infatti sostanze tossiche o inquinanti e non arreca dunque danni per l’ambiente. Rispetto alle tinte chimiche ha tuttavia lo svantaggio (o la peculiarità) di non garantire un colore preciso e definibile in partenza: come vedremo infatti tra poco le variabili in gioco sono tante e da esse dipenderà il risultato finale.

Per quali capelli è indicato l’henné?

L’henné può essere applicato su qualsiasi tipologia di capello tuttavia, essendo molto delicato e decisamente meno aggressivo rispetto alle tinte chimiche, non sempre copre i capelli bianchi in modo ottimale. La sua efficacia è condizionata infatti anche dal colore di base dei propri capelli: chi ha ad esempio una tonalità scura e vuole tingersi di rosso o di biondo, dovrà prima decolorare il capello.

L’henné puro può essere utilizzato anche sui capelli già tinti. L’intensità del colore finale dipenderà anche dalla qualità del prodotto, dal tempo di posa e dal numero di passate effettuate. Utilizzandolo infatti più volte, il colore tenderà a scurirsi divenendo così più definito.

Non tutte le chiome sono uguali e si potrebbero perciò avere risultati differenti anche a seconda della struttura del capello. Vi sono infatti capelli che recepiscono meglio il colore, e necessitano quindi di poco tempo per tingersi, e capelli che invece assorbono meno.

Utilizzo, costo e dove trovarlo

La polvere di henné, prima di applicarla sui capelli come qualsiasi altra tintura, occorre miscelarla con acqua tiepida. Una volta ottenuto un impasto omogeneo si procederà a spalmarlo sulla chioma lasciandolo poi in posa da 30 a 160 minuti. Fatto ciò, basterà lavare normalmente i capelli assicurandosi di eliminare tutti i residui di colore.

Come si è visto l’henné può essere fatto in casa con grande semplicità. Ha un prezzo mediamente inferiore rispetto a quello delle tinte tradizionali e si trova facilmente in molti supermercati, nei negozi online e in erboristeria.