Informazioni botaniche

La Griffonia (Griffonia simplicifolia) è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Fabacee.

Produce fiori verdi, baccelli di colore bruno e semi rossastri dai quali si ricava l’estratto secco ricco di principi attivi. È originaria dell’Africa occidentale ma si trova abbondantemente diffusa anche in Ghana, Togo e Costa d’Avorio.

La raccolta dei semi va da febbraio a marzo ed è proprio dalla lavorazione di questi semi che si ottiene il 5-idrossi triptofano (5-HTP), un amminoacido la cui funzione è quella di incrementare i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore, dell’appetito e del sonno.

Usi e proprietà terapeutiche

Insieme ad altre piante officinali come ad esempio la Valeriana e la Lavanda, la Griffonia viene impiegata in ambito erboristico in qualità di rimedio naturale contro l’insonnia e la depressione.

Riequilibrando i livelli di serotonina presenti nell’organismo, questa pianta ha la capacità di combattere alcuni fastidiosi sintomi psico-fisici come stanchezza, irritabilità e stress. È utile inoltre per alleviare mal di testa, dolori muscolari e i crampi uterini durante la sindrome premestruale.

Ha proprietà anti-bulimiche e può essere quindi impiegata per combattere alcuni disturbi alimentari come obesità e anoressia. Agendo da stimolatore del sistema gastrointestinale ha la capacità di contrastare la stitichezza e di prevenire la fame nervosa: è per questo un integratore apprezzato anche da chi desidera perdere peso.

Grazie all’azione antiossidante dei suoi componenti, gli estratti di Griffonia possono essere altresì impiegati per uso esterno al fine di contrastare l’invecchiamento cellulare della pelle. Dalla popolazioni autoctone dell’Africa era infatti usata come medicamento naturale per la cura di ustioni, ferite e infezioni cutanee.

L’uso di questo estratto è diffuso anche in ambito cosmetico e dermatologico per la preparazione di unguenti, creme e tinture. Stando ad alcune leggende africane, l’impiego di Griffonia sortirebbe oltretutto anche effetti afrodisiaci sull’uomo.

Alcuni studi scientifici hanno infine sottolineato l’esistenza di un’interessante correlazione tra il Morbo di Parkinson e carenti livelli di serotonina nel sangue. L’assunzione dei principi attivi contenuti in questa pianta potrebbe dunque apportare miglioramenti anche ai pazienti affetti da questa patologia.

Dove acquistarla e posologia

L’estratto di Griffonia può essere acquistato in erboristeria, farmacia e nei negozi online sotto forma di capsule o di estratto secco.

Va assunta solitamente due volte al giorno per una durata minima di 30 giorni, tuttavia il dosaggio può variare a seconda del disturbo da trattare. Il dosaggio consigliato del principio attivo va generalmente dai 50 ai 100 mg.

Controindicazioni

La somministrazione di questo integratore è sconsigliata ai bambini, alle donne in gravidanza e allattamento e a chi soffre di epilessia. Tra gli effetti indesiderati che può causare si annoverano nausea e meteorismo. È inoltre sempre utile consultare preventivamente il parere di un medico in quanto si tratta di un integratore che va evitato in concomitanza con altri farmaci (soprattutto antidepressivi e anticoncezionali).

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura