I preziosi ginsenosidi

A cosa sono dovute le virtù curative proprie del ginseng? Non a una sola sostanza, ma a una serie di diversi principi attivi presenti nelle radici della pianta. Oltre ad un buon contenuto in vitamine, olio essenziale e polisaccaridi (denominati panaxani), la radice del ginseng contiene soprattutto saponine triterpeniche, che sono chiamate ginsenosidi e che vengono considerate i principali principi attivi della pianta. Proprio a queste sostanze infatti che sembra sia dovuto l' effetto adattogeno che costituisce una delle proprietà caratteristiche della pianta.

Le saponine trovate nella radice

Nel corso del XX secolo dalle analisi chimiche risultò che nella radice del ginseng si trova una categoria di sostanze vegetali definite "saponine", così chiamate perché a contatto con l'acqua producono della schiuma. Alla metà del secolo scorso, dopo gli esperimenti di Brekhman sulle proprietà adattogene del ginseng, un altro studioso accertò che proprio le saponine sono le sostanze che permettono di rimediare agli effetti dello stress.

Queste saponine tipiche del ginseng furono poi chiamate "ginsenosidi". Dopo le prime scoperte su queste saponine presenti nel ginseng, ne furono trovati altri tipi; nella radice del Panax ginseng, il ginseng coreano, risultano essere più di trenta. In natura i ginsenosidi si trovano anche in altri vegetali e ognuno di essi ha degli effetti specifici, ma spesso interagiscono fra loro. I successivi esperimenti hanno puntato a chiarire quali sono gli effetti di ciascuna di queste sostanze sul corpo umano.

Il contenuto dipende anche dall'età

Il tipo e la percentuale di ginsenosidi presenti nella radice dipendono dalla specie della pianta, dal luogo di coltivazione, dall'età, dalla lavorazione subita e anche dalla parte della radice esaminata. Le saponine infatti risultano presenti in misura molto maggiore nelle radici più sottili laterali rispetto alla radice principale.

Questo particolare è dovuto probabilmente al fatto che i ginsenosidi sono presenti soprattutto nella corteccia della radice, che nelle barbe laterali costituisce una percentuale nettamente superiore della massa complessiva. La presenza maggiore o minore di alcune saponine oppure di altre determina le caratteristiche precise del ginseng e le sue capacità curative. Per questo molti preparati farmacologici a base di ginseng per certificare la propria qualità precisano il "titolo" di ginsenosidi contenuti, cioè garantiscono la presenza di una percentuale di saponine e specificano di quali si tratta.

Altre sostanze molto efficaci

Nella radice del Panax ginseng sono contenute più di 230 sostanze. Sul totale di questi elementi, le ricerche più recenti hanno dimostrato che nel ginseng coreano si trovano oltre 70 principi attivi che hanno un effetto farmacologico di rilievo. Oltre alle saponine ginsenosidi, sono presenti infatti anche varie altre sostanze utili alla salute. Tra queste ad esempio i polifenoli. Si tratta di elementi vegetali già ampiamente conosciuti, che hanno capacità antiossidanti, cioè sono efficaci nel combattere l'ossidazione, la degenerazione delle cellule provocata dai radicali liberi presenti nell'organismo.

I polifenoli servono a prevenire e contrastare l'invecchiamento e la degenerazione cellulare. Tra le sostanze importanti rintracciabili nel ginseng vi sono anche vari oli essenziali e alcuni alcoli specifici. Questi ultimi sono sostanze particolari, proprie del ginseng coreano, da cui hanno preso il nome: si chiamano panaxinolo, panaxidolo e panaxitriolo. Secondo alcuni studi sono in grado di combattere le cellule tumorali e probabilmente anche a questi elementi costitutivi si deve l'effetto anticancerogeno che viene in qualche caso attribuito al ginseng.

Un' altra importante componente del ginseng sono i polisaccaridi, tra i quali un gruppo definito panaxiani, che ha dimostrato di essere in grado di abbassare il tasso glicemico nel sangue e quindi di combattere il diabete. Inoltre il ginseng contiene anche sostanze fenoliche, dotate di capacità antiossidanti. Infine si sono trovate tracce di fitosteroli, con attività simile agli ormoni umani.

Le sostanze nutritive

Non bisogna dimenticare che la radice del ginseng fu innanzitutto utilizzata come alimento dai primi uomini che la conobbero e la usarono. Era una delle radici commestibili che l'uomo aveva scoperto di poter mangiare senza danni per nutrirsi. Solo in un secondo tempo, constatando gli effetti benefici che la radice provocava sull'organismo, il ginseng fu considerato un rimedio rinforzante e curativo.

Ma anche se usato come medicina, era abitudine degli antichi cinesi masticare lentamente fettine di radice di ginseng come un cibo. Almeno per chi poteva permetterselo, visti gli altissimi costi della sostanza. Ancora oggi secondo i cinesi il modo migliore per sfruttare il potere della radice curativa sarebbe quello di masticarla al naturale, o in alternativa di usare quella conservata (il ginseng bianco, quello rosso o quello "candito").

Ma che sapore ha il ginseng? Dolciastro con un fondo amarognolo. Dal punto di vista nutrizionale la radice del Panax ginseng contiene proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali. È anche abbastanza calorica, con oltre 300 calorie ogni 100 grammi. Il sapore dolce è dovuto alla presenza di zuccheri semplici in buona quantità, tra cui saccarosio, fruttosio e glucosio. L'amaro è legato invece ad altre componenti, tra cui gli acidi organici. Per quanto riguarda i micronutrienti nella radice del ginseng si trova la vitamina A, oltre a piccole quantità di vitamine del gruppo B e tracce di vitamina E. Tra i minerali si rileva soprattutto la presenza di calcio, fosforo e magnesio, con tracce di altri sali minerali.

Tutti i principi attivi contenuti nel ginseng

I principi attivi più caratteristici presenti nel ginseng sono i seguenti:

  • saponine (i ginsenosidi, tra cui Rb0, Rb1, Rb2, Re, Rd, Re, Rg1)
  • panaxosidi
  • oli essenziali (limonene, terpinolo, citrale, poliacetileni)
  • aminoacidi e peptidi (prolina, glicina, alanina, cisteina, tirosina, arginina, lisina, acido aspartico, treonina, serina, acido glutammico, leucina, valina, istidina)
  • vitamine (B1, B2, B12, C, acido folico, biotina, acido pantotenico)
  • steroli ed acidi grassi (acido oleico, acido palmitico, acido stearico)
  • sostanze minerali ed oligoelementi (magnesio, alluminio, fosforo, calcio, vanadio, manganese, ferro, cobalto, rame, germanio ed arsenico)
  • enzimi e fosfatidi (amilasi, fenolasi e colina)
  • composti estrogenici

 

 

 

Tratto da "Il Potente Ginseng" di Giuseppe Maffeis. Riza.