Le caratteristiche e le proprietà del ginseng sono così tante che abbiamo deciso di strutturare il seguente articolo in 3 parti. Questa è la seconda, per visualizzare la prima parte clicca qui e per visualizzare la terza parte clicca qui.

Potenzia l'energia 

Il ginseng potenzia l'energia muscolare e migliora la capacità di resistere agli sforzi grazie a una serie di effetti sull'organismo. Infatti ottimizza il consumo di ossigeno da parte dell'organismo sotto sforzo, e inoltre migliora l'irrorazione di sangue ai muscoli, anche attraverso la creazione di nuovi capillari. Sono numerosi gli studi che dimostrano il potenziamento dell'attività psicomotoria ottenuto grazie al ginseng. [...]

Il ginseng agisce sia sulla fatica fisica che su quella mentale. Interessanti i risultati di un esperimento eseguito in Messico su 625 soggetti sofferenti a causa di pesanti condizioni di stress psicofisico. I soggetti erano stati divisi in due gruppi, a uno dei quali sono stati somministrati estratti di ginseng per 12 settimane, mentre il secondo riceveva solamente un integratore a base di vitamine.
Tutti i soggetti sono stati valutati in base a un test che misurava la qualità della vita, all'inizio e alla fine del trattamento.
I risultati del test hanno mostrato nei soggetti che avevano assunto estratti di ginseng un significativo miglioramento degli indici di qualità della vita e anche degli indici che misurano la capacità e la precisione nel lavoro manuale. Invece nelle persone che avevano ricevuto solo integratori vitaminici i progressi erano stati nettamente inferiori e limitati a un miglioramento di alcuni parametri fisici, come il peso e la pressione.

Gli effetti sulla stanchezza lavorativa 

Le capacità adattogene del ginseng sono state misurate anche sulle condizioni psicofisiche di un gruppo di infermiere al lavoro per il turno di notte in un ospedale. Alle infermiere era stato somministrato del ginseng e le loro condizioni psicofisiche sono state poi confrontate con quelle di altre infermiere che avevano fatto il turno di giorno. Dai confronti è emerso che il ginseng aveva migliorato nettamente le condizioni dei soggetti che avevano lavorato durante la notte, riequilibrando i livelli di umore e di rendimento in generale; le infermiere sentivano di meno la stanchezza e lo stress dovuti al lavoro notturno.

Sempre su soggetti al lavoro nei turni di notte è stato eseguito anche un altro esperimento somministrando una capsula di ginseng al giorno, corrispondente a 120 mg di radice. L'assunzione di ginseng ha ottenuto l'effetto di migliorare l'umore e aumentare la resistenza fisica, pur non variando i parametri metabolici dei soggetti.

Aiuta gli sportivi 

Numerosi studi nel corso degli anni sono stati dedicati all'analisi degli effetti del ginseng sull'attività sportiva. Uno di questi è stato svolto da ricercatori italiani su istruttori sportivi, quindi uomini in buona salute e allenati, di età fra i 21 e i 47 anni. Una parte dei soggetti ha assunto ogni giorno per 6 settimane due capsule di un composto che comprendeva ginseng, vitamine, sali minerali e oligoelementi. L'altra parte del campione invece assumeva solamente capsule di placebo. Dai risultati è emerso che il ginseng riesce a potenziare la resistenza e a migliorare la capacità di sfruttare l'ossigeno, ma lo fa soprattutto nei soggetti meno allenati e quindi sottoposti a fatica maggiore. In centinaia di studi è risultato che il ginseng non solo aumenta le prestazioni, ma anche la capacità di reazione agli stimoli e la funzione respiratoria.

 

Altri studi italiani su questo argomento sono stati svolti all'Università di Torino, dai ricercatori della cattedra di Medicina dello sport. Uno di questi studi mirava ad accertare gli effetti della somministrazione di estratti di ginseng ad atleti prima di essere sottoposti a un intenso sforzo, che consisteva in una prova di marcia con carico che raggiungeva valori elevati, oltre la soglia. Le prestazioni e i dati fisiologici dei soggetti sono stati poi confrontati con i risultati registrati in prove analoghe effettuate dopo aver assunto un placebo.

Dal confronto è risultato che i parametri fisiologici erano uguali nelle due prove, ma con l'assunzione di ginseng gli atleti avevano prolungato la durata dello sforzo, mostrando una maggiore resistenza. Un altro esperimento eseguito dagli stessi ricercatori ha mostrato che l' assunzione di ginseng alla vigilia dello sforzo migliorava la potenza e il rendimento meccanico nei test di tipo anaerobico.

Il ginseng sembra dunque svolgere un ruolo utile nel potenziare la resistenza e anche la capacità di coordinamento neuromotorio. Però in molti casi è risultato che gli effetti del ginseng non sono immediati, ma hanno bisogno di un certo periodo di tempo prima di manifestarsi con evidenza.[...]

Gli antiossidanti contro i danni dello sforzo

Il ginseng influisce positivamente sull'esercizio fisico anche attraverso l'effetto delle sostanze antiossidanti in esso contenute, che bloccano l'attività dei radicali liberi. La ricerca condotta da studiosi di una università spagnola ha documentato che la somministrazione dell'estratto standardizzato di Panax ginseng è utile per bloccare il danno ossidativo prodotto dai radicali liberi. Alcuni danni fisici legati allo sforzo sono provocati proprio dall' effetto dei radicali liberi, in particolare nel caso di corsa continua e prolungata.[...] Il ginseng protegge anche il fegato, che rischia di subire le conseguenze di un intenso esercizio fisico; infatti la ghiandola epatica, grazie al ginseng ha mostrato di poter ritornare rapidamente alle condizioni di normalità.

Utile in convalescenza 

Uno studio coreano ha analizzato le reazioni di pazienti donne affette da disturbi ginecologici dopo la somministrazione di estratto di ginseng durante la convalescenza postoperatoria. I risultati mostrano un miglioramento del sistema immunitario, delle proteine del sangue e del peso corporeo; nello stesso tempo era migliorato il controlio dei colesterolo. Un altro gruppo di donne in cura con il ginseng ha ottenuto effetti significativi usandolo come ricostituente.

Diminuisce i grassi nel sangue

Uno degli effetti riconosciuti da maggior tempo al ginseng è quello di intervenire sul metabolismo dei lipidi e di ridurre la quantità di grassi circolanti nel sangue, quindi anche di colesterolo. Grazie a questa proprietà, il ginseng può essere utile per prevenire l'aterosclerosi e gli effetti dannosi di un errato metabolismo dei grassi, tra cui anche il sovrappeso e l'obesità. Infatti gli estratti di ginseng sono in grado di inibire gli enzimi che producono i grassi e quelli che producono colesterolo e di conseguenza ottengono una riduzione dei grassi dannosi circolanti nel sangue: LDL (colesterolo "cattivo") e trigliceridi. [...]

Previene i problemi circolatori 

La capacità del ginseng di ridurre la presenza di grassi nel corpo è stata considerata utile per prevenire i problemi circolatori e le patologie collegate. Già negli anni Ottanta del secolo scorso diversi studiosi sostenevano questa ipotesi, rafforzata dall'esito di alcune ricerche, in base alle quali il ginseng proteggerebbe le arterie e il sistema cardiovascolare dall' eccesso di colesterolo e trigliceridi.
ne e nei decenni successivi altre ricerche sono state condotte su queste proprietà farmacologiche del ginseng.

 

Da uno studio dell'Università di Hong Kong è emersa la capacità del ginseng di ridurre la mortalità dovuta a patologie cardiocircolatorie, contribuendo a far diminuire l'accumulo di grassi sulle pareti sanguigne e quindi a proteggere le arterie dal rischio della formazione di placche. Uno studio eseguito negli Stati Uniti e riportato sulla rivista Atherosclerosis ha provato un effetto del ginseng nel ridurre la creazione di colesterolo nel fegato e in generale la creazione di grassi nel corpo, inoltre l'assunzione di ginseng provocava una riduzione nel sangue del livello dei trigliceridi, di colesterolo totale e di quello "cattivo" (le lipoproteine a bassa densità LDL).

Veniva anche modificato in senso positivo il rapporto tra lipoproteine LDL e HDL, che è ritenuto il vero fattore di rischio da tenere sotto controllo contro il rischio di aterosclerosi o in generale delle patologie circolatorie.[...]

Protegge dall'infarto 

Vari altri studi hanno messo in rilievo che i ginsenosidi hanno effetti protettivi contro il rischio di ischemia del miocardio e in particolare contro l'ispessimento delle pareti arteriose che viene provocato dalla formazione di placche dovute all'accumulo di grassi. Molti ricercatori ritengono proprio per questo che l'assunzione di ginseng potrebbe essere utile nella prevenzione dell'aterosclerosi. Esperimenti di laboratorio condotti su cellule delle pareti sanguigne hanno fatto registrare che gli estratti di ginseng hanno la capacità di stimolare l'autoriparazione da eventuali danni, di accelerare la formazione di nuove cellule e di riequilibrare le funzioni fisiologiche.

Contrasta glicemia e diabete

Negli ultimi decenni si stanno intensificando le ricerche sulle proprietà del ginseng in relazione alla glicemia e al diabete. Il ginseng infatti risulta avere la proprietà di ridurre la glicemia e di aumentare il tasso di insulina circolante nel sangue.[...]

La capacità del ginseng di ridurre la glicemia è riconosciuta anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. | principi attivi presenti nel ginseng a cui viene attribuita questa proprietà sono le sostanze chiamate panaxani, che agiscono sulla glicemia. Anche i ginsenosidi ottengono vari effetti che migliorano la risposta dell'organismo alla presenza di glucosio: riducono la glicemia e nello stesso tempo aumentano la produzione di insulina.

Un ginsenoside, quello denominato Rh2, in particolare è utile ad aumentare la sensibilità dell'organismo all'insulina. Studi recenti hanno confermato che il ginseng aumenta la produzione dell'insulina e risulta efficace contro il diabete. Durante una ricerca, a 21 pazienti diabetici insulino-dipendenti sono stati somministrati preparati a base di polvere di ginseng per la durata di 3 mesi. A conclusione di questo periodo, 12 soggetti segnalavano un miglioramento, mentre su 9 pazienti non si registrava alcun risultato. In 3 pazienti i miglioramenti sono stati tali da interrompere il trattamento con insulina; in 5 altri soggetti la dose d'insulina è stata ridotta e 4 soggetti hanno dimostrato una significativa riduzione dei disturbi collegati al diabete.[...]

Un altro dato interessante emerso dalle ricerche è che la riduzione della glicemia prodotta dal ginseng si ottiene anche nelle successive somministrazioni, cioè non viene annullata dalla "abitudine" dell'organismo, che continua dunque a reagire positivamente a ogni trattamento. Non è ancora noto l'esatto meccanismo grazie al quale i ginsenosidi riducono il livello di glicemia nel sangue, tuttavia si ritiene che ciò possa accadere perché agiscono sulle proteine che trasportano il glucosio.

Un'altra ipotesi suffragata da ricerche sostiene che il ginseng possa aumentare la secrezione di insulina da parte delle cellule del pancreas che svolgono questo compito e che sono chiamate "isolette di Langherans". Infatti i ricercatori cinesi dell'Istituto di scienze mediche di Pechino hanno constatato che i ginsenosidi sono in grado di accrescere significativamente la risposta delle isolette di Langherans alla stimolazione del glucosio.

Migliora le condizioni dei diabetici 

Il ginseng ottiene un miglioramento generale delle condizioni dei diabetici; da una ricerca è risultato che la somministrazione orale di 200 mg al giorno di estratto di ginseng per 8 settimane a pazienti diabetici non insulino-dipendenti ha ottenuto l'effetto di innalzare il morale, aumentare il rendimento fisico e ridurre il tasso di glucosio nel sangue. Sull'uomo l'efficacia terapeutica anti-diabete del Panax ginseng è stata messa alla prova da ricercatori finlandesi, in un esperimento clinico su 36 pazienti affetti da diabete mellito, non insulino-dipendenti. I soggetti sono stati divisi in due gruppi: il primo gruppo trattato per 8 settimane con ginseng e l'altro con placebo. A conclusione del trattamento si è osservata nei pazienti che avevano assunto ginseng una riduzione degli indici di diabete e un aumento di insulina. La conclusione dei ricercatori e stata che il ginseng può essere considerato un utile coadiuvante nel trattamento del diabete per pazienti non dipendenti dall'insulina.

 

Parte-1 PARTE-1 

Parte-3 PARTE-3

Tratto da "Il Potente Ginseng" di Giuseppe Maffeis. Riza Edizioni.