Le caratteristiche e le proprietà del ginseng sono così tante che abbiamo deciso di strutturare il seguente articolo in 3 parti. Questa è la prima, per visualizzare la seconda parte clicca qui e per visualizzare la terza parte clicca qui.

Antistress

Numerose sono le proprietà curative del ginseng. Centinaia di studi clinici negli ultimi decenni sono stati eseguiti per esaminare gli effetti soprattutto del Panax ginseng sull'organismo, allo scopo di accertare tutte le possibilità terapeutiche offerte dagli estratti della radice. Dalla grande mole di ricerche è stato confermato che il ginseng è in primo luogo un efficacissimo "adattogeno", cioè è in grado di combattere lo stress e di riequilibrare le funzioni dell'organismo degli individui sottoposti a grandi sforzi oppure debilitati a causa di condizioni ambientali difficili o di situazioni stressanti prolungate nel tempo.

Le ricerche hanno dimostrato che il ginseng provoca un incremento della resistenza fisica e delle capacità di recupero (ad esempio dopo un'attività faticosa o dopo una prestazione sportiva). Inoltre migliora la circolazione e quindi irrora meglio i muscoli e il cervello. Nel complesso il ginseng durante le situazioni di indebolimento fisico combatte stress e nevrosi, migliora l'adattamento agli stimoli quotidiani, potenzia il rendimento fisico e mentale, rafforza le difese immunitarie e abbassa i rischi di contrarre malattie. [...]

Potenzia le capacità cognitive

Il ginseng era considerato già dall'antica medicina tradizionale cinese un potente stimolante delle capacità cognitive, della memoria e dell'apprendimento. Questa proprietà è stata confermata e documentata anche dalle ricerche della scienza moderna. Diversi studi ne hanno dimostrato la capacità di potenziare le attività cerebrali e questo effetto è stato attribuito soprattutto al fatto che il ginseng ha la proprietà di aumentare i livelli di acetilcolina, un neurotrasmettitore del sistema cerebrale che regola le attività che riguardano il pensiero e la memoria. [...]

Aumenta la memoria e contrasta le amnesie

In particolare ancora una volta il ginsenoside Rb1 si è messo in luce per le sue proprietà di neuroprotezione, avendo dimostrato di essere in grado anche di riparare i danni dovuti alla perdita di neuroni.[...] I ricercatori giapponesi e quelli canadesi sono arrivati alla conclusione che il ginsenoside Rb1 può prevenire i deficit mnemonici proprio grazie al fatto che provoca un aumento della acetilcolina, in particolare nell'ippocampo, un'area cerebrale addetta, tra l'altro, al controllo delle facoltà mnemoniche.

  


In seguito altri esperimenti condotti in Giappone hanno dimostrato che i ginsenosidi possono produrre un potenziamento delle capacità mnemoniche a lungo termine. Questi principi attivi hanno la proprietà anche di aumentare la "plasticità" del cervello, cioè la capacità di variare e di aumentare le proprie funzioni, anche grazie alla creazione di nuove sinapsi, nuovi collegamenti neuronali.[...]

Ginseng contro l'Alzehimer 

Date le capacità accertate del ginseng nella protezione dei neuroni e nel potenziamento delle attività cognitive e mnemoniche, i ricercatori hanno voluto sperimentare se i suoi principi attivi possono essere in grado di prevenire o curare le demenze e in particolare il morbo di Alzheimer. Su una rivista di neurologia sono stati pubblicati i risultati di una ricerca su questo specifico argomento che è stata svolta in ospedale in Corea, per verificare gli effetti del ginseng coreano sulle persone colpite da Alzheimer. Per 12 settimane alcune persone affette dal morbo di Alzheimer, sono state sottoposte a trattamenti diversi, suddividendole in tre gruppi.

Al primo veniva data una dose di ginseng al giorno, al secondo una dose maggiore mentre il terzo gruppo non assumeva ginseng.
I due gruppi di persone che avevano ricevuto le dosi di ginseng hanno mostrato segni di miglioramento delle facoltà cognitive, proporzionali alle quantità ricevute, mentre il terzo gruppo non ha dato segni di progresso. Il miglioramento delle funzioni cognitive e delle "performance" delle persone è stato misurato attraverso test standardizzati per la valutazione dei disturbi cognitivi e comportamentali. I risultati ottenuti sono sicuramente incoraggianti e invitano a proseguire nelle ricerche su questo aspetto, data la necessità di trovare rimedi sempre più efficaci per aiutare le persone affette da Alzheimer a ritrovare le capacità cognitive e per prevenire gli effetti del morbo.

Aiuta il cuore e la circolazione

È accertato che il ginseng agisce sull'attività cardiaca e sulla circolazione. In caso di sforzo fisico infatti i principi attivi presenti nella radice fanno aumentare il ritmo del battito del cuore; questo potenzia la circolazione del sangue e aumenta la disponibilità di energia e di forza muscolare. Ma in generale aiuta a migliorare le condizioni di tutti gli organi, perché accelera la distribuzione dell'ossigeno e il suo assorbimento nei corpo.

In questo modo i ginsenosidi contenuti nella radice proteggono il cuore e i vasi sanguigni e inoltre garantiscono nutrimento al cervello e quindi facilitano l'attività mentale. Questo effetto è importante in particolare per gli anziani, come protezione dal rischio di essere colpiti da qualche forma di demenza o di degenerazione cerebrale.

Gli effetti positivi contro l'ipertensione  

L'efficacia del ginseng nell'abbassare la pressione circolatoria sembra poter essere collegata alle sue capacità di ridurre la resistenza vascolare e facilitare quindi il flusso sanguigno. Questa azione è ottenuta in vari modi, ma in particolare potenziando il rivestimento dei vasi sanguigni, aumentando la resistenza allo stress e attivando la crescita dei vasi sanguigni e i loro processi di rigenerazione.

Infatti i ginsenosidi migliorano la capacità di contrazione di estensione dei vasi sanguigni. Già da tempo è stato provato che i principi attivi contenuti nel ginseng svolgono un effetto di protezione sullo strato esterno dei vasi sanguigni e prevengono il loro danneggiamento. Per questo sono efficaci anche nella protezione del cuore e nella prevenzione dall'infarto miocardico. Il ginseng favorisce la dilatazione dei vasi e migliora l'elasticità delle loro pareti, in questo modo riduce gli ostacoli nel flusso sanguigno e quindi la pressione.

Facilita la crescita di nuovi capillari 

Il ginseng favorisce la generazione di nuovi capillari e ha dimostrato di aiutare lo sviluppo vascolare. Questo è utile, oltre che per il potenziamento dell'attività muscolare, anche per ridurre la pressione sanguigna, perché offre nuovi sbocchi al sangue che è in circolo. Inoltre il ginseng permette di rigenerare più rapidamente i dotti sanguigni che sono stati danneggiati.

Cura i disunirti della Menopausa

Negli ultimi anni si sono sempre più approfonditi gli studi sui fitoestrogeni, sostanze vegetali, con effetto simile agli ormoni umani, ritenute efficaci per combattere i disturbi dovuti a, cambiamenti ormonali, come i disagi legati alla menopausa. Anche il ginseng contiene fitoestrogeni e i loro effetti sono stati studiati sulle donne, attraverso la somministrazione di estratti titolati in ginsenosidi.

Le ricerche hanno provato che il ginseng produce un effetto simile a quello degli estrogeni sull'apparato sessuale femminile, attenuando ad esempio la secchezza vaginale, uno dei disturbi che si verificano nella menopausa. Inoltre già una ricerca del 1980 aveva messo in rilievo una netta riduzione dei sintomi depressivi e del senso di angoscia in un gruppo di donne in menopausa. Questi effetti erano attribuiti alla stimolazione degli ormoni corticoidei che regolano l'umore. In base ai dati di un'altra ricerca, del 1990, dopo l'assunzione di ginseng per 3 mesi, un gruppo di donne in menopausa ha avuto un miglioramento generale delle condizioni psicofisiche e in particolare una diminuzione dei disturbi del sonno e dell'umore. Un successivo studio del 1999 su un campione di donne coreane in menopausa ha messo in luce che l'assunzione di ginseng aveva attenuato la stanchezza, l'insonnia e la depressione.

Riduce le vampate di calore 

Nel corso della menopausa, le donne in genere provano questa serie di sintomi: vampate di calore, sudori notturni, secchezza vaginale, sbalzi d'umore, mancanza di concentrazione o irritabilità, interruzione del sonno. Questi sintomi sono dovuti ai cambiamenti nel corpo femminile che avvengono quando il ciclo mestruale è completamente cessato a causa dell'età. Il ginseng viene usato come trattamento alternativo ai farmaci dei sintomi della menopausa anche per la sua capacità potenziale di aumentare la resistenza nei confronti di vari fattori di stress.

 


Le donne che lo assumono riferiscono generalmente, anche se non esistono studi scientifici a documentarlo, che la frequenza e l'intensità delle vampate di calore diminuiscono. Questo effetto potrebbe essere dovuto anche all'azione di alcuni ginsenosidi che intervengono sulla regolazione della temperatura corporea e delle sensazioni a essa collegate.

Migliora anche l'umore 

Un test eseguito su donne di età dai 40 ai 60 anni ha dimostrato che il ginseng è in grado di provocare un aumento significativo di vitalità, concentrazione, rendimento. Il ginseng è risultato efficace anche per migliorare il tono dell'umore. Questa ricerca è importante perché dimostra la capacità degli estratti della radice di accrescere la sensazione di benessere e le prestazioni mentali. [...]

 

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Tratto da "Il Potente Ginseng" di Giuseppe Maffeis. Riza Edizioni.