Le caratteristiche e le proprietà del ginseng sono così tante che abbiamo deciso di strutturare il seguente articolo in 3 parti. Questa è la terza, per visualizzare la prima parte clicca qui e per visualizzare la seconda parte clicca qui.

Stimola l'attività sessuale

Per secoli il ginseng è stato considerato dalla medicina tradizionale cinese come un afrodisiaco e stimolante sessuale, sia per gli uomini che per le donne. Una fama che lo ha accompagnato anche in Occidente, dove ancora oggi tra le virtù più note del ginseng c'è soprattutto quella di combattere l'impotenza e di aumentare gli "appetiti" sessuali di uomini e donne. La scienza ha guardato sempre con un certo scetticismo a queste presunte doti del ginseng, doti che vengono attribuite anche a numerose spezie e a tante altre sostanze (di origine vegetale e anche animale) ma spesso senza alcun fondamento, invece varie ricerche eseguite negli ultimi decenni hanno dimostrato che i medici tradizionali avevano ragione, dal momento che alcuni esperimenti di laboratorio e test clinici hanno riconosciuto agli estratti del ginseng delle proprietà efficaci nel contrastare l'impotenza maschile e sono stati anche identificati i meccanismi fisici attraverso cui ciò può avvenire.

Queste ultime ricerche hanno rigore scientifico e sono molto più significative delie testimonianze del passato che, con attendibilità incerta, descrivevano straordinari effetti afrodisiaci ottenuti grazie al ginseng. Tali testimonianze sono abbastanza numerose già a partire dai primi decenni del secolo scorso ma sono, appunto, scarsamente documentate. Gli studi su questo argomento sono stati molto numerosi soprattutto in Unione Sovietica, ma i loro esiti solo raramente sono stati resi noti in Occidente. Secondo una di queste ricerche svolte nell'Urss il trattamento con ginseng su 27 pazienti affetti da impotenza ha ottenuto miglioramenti significativi e ii superamento del problema in ben 24 soggetti cioè il 90% del campione.[...]

Migliora la funzione erettile 

Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità nella sua monografia dedicata al Panax ginseng ha citato uno studio realizzato da ricercatori coreani dell'Istituto di andrologia, che cercavano di produrre un farmaco naturale per un efficace trattamento della disfunzione erettile.

I pazienti erano stati divisi in due gruppi: al primo veniva somministrata una dose giornaliera di estratti dal ginseng coreano, mentre ii secondo assumeva un placebo e un'altra sostanza stimolante. I risultati sono stati i seguenti: la funzione erettile migliorata nel 60% dei casi nel gruppo che aveva assunto il ginseng e nel 30% dei casi nell'altro gruppo, il miglioramento riguardava sia la funzione erettile che in generale la libido.

Tale proprietà è dovuta, secondo alcuni studiosi capacità del ginseng di attivare l'ossido nitrico (NO), uno stimolante della muscolatura liscia specializzata nella vasodilatazione e nella funzionalità della circolazione sanguigna. Alcuni studi eseguiti negli Stati Uniti infatti hanno dimostrato che i ginsenosidi hanno la capacità di favorire il rilascio di ossido nitrico. Questo potrebbe spiegare l'effetto afrodisiaco del ginseng in quanto stimolatore della funzione erettile.

Anche dalle ultime ricerche sono arrivate ulteriori conferme della capacità del ginseng di aumentare la potenza sessuale maschile.
È molto recente infatti un nuovo studio portato avanti da un'università della Corea del Sud, che ha dimostrato l'utilità del ginseng per combattere la disfunzione erettile negli uomini.

Nel corso dello studio i ricercatori sudcoreani hanno somministrato pillole a base di ginseng a 119 soggetti affetti da lieve o moderata disfunzione erettile. Il gruppo è stato diviso in due e mentre metà dei soggetti ha preso quattro compresse al giorno contenenti estratti di ginseng coreano, l'ai- Ma metà ha assunto un placebo. Dopo 8 settimane, i ricercatori hanno misurato i miglioramenti utilizzando una scala riconosciuta ufficialmente e nota come International Index of Erectile Dysfunction. I risultati hanno mostrato un netto miglioramento delle prestazioni sessuali nei soggetti che avevano assunto le compresse a base di estratti di ginseng.

Combatte i virus

Il ginseng potenzia anche il sistema immunitario e aiuta l'organismo a contrastare l'insorgenza di infezioni. Gli effetti del ginseng nel rinforzare gli anticorpi sono dimostrati anche dal fatto che aiuta l'organismo a reagire anche contro altri tipi di "aggressione" come i fenomeni reumatici e l'insorgenza di tumori. Le proprietà immunostimolanti del ginseng sono dovute in gran parte alla stimolazione dei globuli bianchi (leucociti) e dei linfociti, tra cui anche le cellule natural killer (NK), incaricate di contrastare "in prima linea" i virus e le cellule cancerose. Le saponine e i polisaccaridi del ginseng intervengono sul sistema leucocitario stimolando la fagocitosi cioè la capacità di distruggere i microrganismi ostili.

 

I macrofagi, altre cellule del sistema immunitario, in presenza di ginseng aumentano la loro vitalità e la loro efficacia difensiva. [...] L'assunzione di estratti acquosi di ginseng provoca un aumento di anticorpi e della loro attività fagocitarla. Sono stati riscontrati effetti positivi del ginseng anche nel combattere malattie come l'artrite reumatoide. Infatti il ginsenoside Rb1 riduce il processo distruttivo della cartilagine e migliora le condizioni delle articolazioni colpite.

Potenzia le reazioni immunitarie 

L'effetto antivirale e antibatterico svolto dal ginseng sembra dovuto ai ginsenosidi e ai polisaccaridi contenuti nella pianta, che sono alleati nello stimolare la reazione immunitaria. La stimolazione specifica del sistema linfocitario e le sperimentazioni sulle infezioni virali indicano che il ginseng può essere utile nella prevenzione e nella cura delle malattie virali. Può essere efficacemente usato contro le patologie invernali, in alternativa all'echinacea o in sinergia con essa oppure con l'eleuterococco. 

Il ginseng siberiano è stato impiegato con successo in Russia per rafforzare il sistema immunitario di pazienti affetti da carcinomi di varia natura. L'eleuterococco è stato utilizzato in Russia in uno studio clinico come coadiuvante o parte integrante della terapia dei tumori, con esami di vari parametri della risposta immunitaria.

Il risultato è stato che circa l'80% dei pazienti ha dimostrato indici immunologici più alti rispetto al gruppo di controllo. Questo risultato si è ottenuto anche in una ricerca su un gruppo di donne colpite da carcinoma mammario, con un aumento dell'indice di risposta immunitaria. [...]

Crea "cellule killer" contro i nemici

Nel corso di un'altra ricerca condotta a Milano dall'équipe dei farmacologi Scaglione, Ferrara e colleghi dell Università di Milano è stato somministrato a tre gruppi di volontari sani rispettivamente un estratto acquoso di ginseng, un placebo e un estratto standardizzato di ginseng. La somministrazione è durata 8 settimane. Dalle analisi del sangue eseguite prima del trattamento, a metà e alla conclusione, è emerso che in entrambi i gruppi trattati con ginseng si poteva notare un aumento netto delle difese immunitarie e della loro attività.

Questo invece non si verificava nei soggetti che facevano parte del gruppo a cui era stato somministrato solo il placebo. Un altro risultato interessante è che l'aumento degli anticorpi è stato maggiore nel gruppo che aveva ricevuto estratto secco di ginseng standardizzato. La saponina Rg1 estratta da Panax ginseng è stata sottoposta ad esperimenti per studiare i suoi effetti sui linfociti di 10 giovani e 19 persone anziane in risposta a uno stimolo aggressivo.

Il risultato è stato che il ginsenoside Rg1 aumentava in ogni caso il numero dei linfociti attivi e quindi la forza della risposta immunitaria dell'organismo.[...] Un'ulteriore ricerca sulle proprietà del ginseng ha dimostrato che la somministrazione dì ginsenoside Rg1 aiuta nello specifico proprio l'anziano, rinforzando le sue capacità di autodifesa attraverso il potenziamento degli anticorpi. Anche il ginseng siberiano, oltre al Panax ginseng, ha manifestato in numerosi studi, per lo più effettuati in Russia, una netta azione stimolante sul sistema immunitario. Come emerge chiaramente dagli esperimenti, con la somministrazione di ginseng siberiano o di eleuterosidi (i principi attivi che lo caratterizzano) aumenta l'efficienza dei macrofagi e il numero di linfociti B e T, mentre le cellule difensive natural killer NK aumentano circa dei 100% la propria attività nei confronti, ad esempio, di cellule tumorali o cellule infettate da virus.

Neutralizza i radicali liberi

Il ginseng è ricco anche di antiossidanti che ottengono diversi risultati positivi sull'organismo: contrastano le rughe e l'invecchiamento della pelle, ma proteggono anche il fegato dalle malattie dovute all'ossidazione dei grassi e difendono gli occhi dai danni dovuti all'aterosclerosi, prevengono le degenerazioni dovute alla vecchiaia e la formazione di cellule cancerose.Tutte queste proprietà sono dovute al fatto che le sostanze antiossidanti bloccano l'attività aggressiva dei radicali liberi e i diversi danni che essi producono attraverso l'ossidazione, specialmente quella della membrana cellulare.

 

Gli effetti antiossidanti del ginseng sono stati riconosciuti solo in tempi abbastanza recenti, perché in precedenza le ricerche si erano concentrate soprattutto sulle proprietà adattogene degli estratti dalla radice, mentre successivamente le analisi hanno messo in luce nel ginseng la presenza di centinaia di nuove molecole, molte delle quali potenzialmente utili all'organismo. Tra queste anche varie sostanze antiossidanti.

L'effetto dei polifenoli 

Si ipotizza che l'azione antiossidante possa essere collegata a qualche ginsenoside particolare ma molto probabilmente anche ai numerosi polifenoli contenuti nella pianta, così come in molti vegetali. Queste sostanze bloccano l'effetto ossidativo provocato dai radicali liberi responsabili di invecchiamento, malattie e danni degenerativi, tra cui in particolare l'ossidazione dei lipidi della membrana cellulare.

Negli ultimi decenni numerosi ricercatori hanno preso in considerazione l'ipotesi che il fatto che il ginseng sia dotato di così tante proprietà sia legato anche all'effetto delle sostanze antiossidanti, di cui è ricco, polifenoli in testa. Sarebbero questi i veri "responsabili" di numerose proprietà il cui merito finora era attribuito ai ginsenosidi.

Blocca l'invecchiamento cellulare 

Gli effetti antiossidanti delle saponine estratte dal Panax ginseng sono stati provati in laboratorio anche da un gruppo di farmacologi cinesi. Il ginseng vietnamita ha mostrato nel corso di recenti ricerche di possedere evidenti effetti antiossidanti, tra cui anche quello di inibire l'invecchiamento cellulare provocato dai radicali liberi. Ma successive ricerche hanno accertato che tali proprietà non sono attribuibili tanto ai ginsenosidi, perché questi non avevano effetto sulla perossidazione dei lipidi, che è all'origine delle proprietà antiossidanti.

Questo fa pensare - come abbiamo già accennato - che questa capacità possa essere riferita ai polifenoli. [...] Una ricerca americana sugli effetti protettivi dell'estratto di ginseng standardizzato contro l'azione dei radicali liberi sui polmoni ha dimostrato che l'estratto, somministrato direttamente ai polmoni in una forma che essi possono assimilare, ottiene un effetto vasodilatatore e antiossidante.

Aiuta a prevenire il cancro

Il ginseng non è riconosciuto dall'Istituto Nazionale del Cancro americano come un rimedio ufficiale per la prevenzione o la cura delle varie forme cancerose. Ma nonostante questo alcune ricerche hanno dimostrato che gli estratti di ginseng possono essere utili per ridurre il rischio della formazione di tumori e come farmaci complementari nelle terapie contro il cancro. Negli studi di oncologia si trovano numerose informazioni sul ginseng e la sua attività antitumorale. In particolare sono stati eseguiti numerosi studi su questo argomento soprattutto in Russia e soprattutto sul ginseng siberiano, cioè l'eleuterococco, che in realtà non appartiene alla stessa specie del Panax ginseng, pur avendo proprietà simili, specialmente come adattogeno.

Il ginseng siberiano in Russia è stato studiato come coadiuvante nella terapia contro i tumori e come stimolante del sistema immunitario. I risultati sono stati diversi fra loro, in base alle condizioni del paziente e al tipo di tumore, ma in generale secondo i ricercatori la maggior parte dei pazienti ha reagito positivamente al trattamento con eleuterococco, migliorando l'attività degli anticorpi. In Russia quindi si è fatto uso del ginseng siberiano per l'attivazione del sistema immunitario nei pazienti colpiti da vari tipi di carcinoma.

L'eleuterococco si è rivelato utile nel trattamento di donne affette da carcinoma al seno; secondo i ricercatori che hanno studiato questo effetto le pazienti che avevano assunto estratti di ginseng siberiano riuscivano a tollerare meglio la chemioterapia e la radioterapia.
Anche l'iniezione di un preparato composto da ginseng e da un'erba officinale usata tradizionalmente in Oriente (Ophiopogon japonicus) ha ottenuto, nel corso di un esperimento eseguito in Corea, l'effetto di ridurre nei pazienti ammalati di cancro gli effetti dannosi della chemioterapia.

Riduce il rischio di contrarre la malattia 

Invece in Corea uno studio clinico si è soffermato ad analizzare la proprietà del ginseng di ridurre il rischio di contrarre un carcinoma. L'assunzione di ginseng, in varie forme, si è dimostrata efficace nell'abbassare il rischio di ammalarsi. È risultato che le persone che avevano assunto ginseng avevano minori probabilità di contrarre il cancro. La riduzione del rischio era diversa, in base alla forma in cui veniva assunto il ginseng e in base al tipo di carcinoma.

Una curiosità: il consumo di ginseng sotto forma di radici o di polvere di radici era più efficace nel prevenire il cancro rispetto ai succhi e alle fettine di radice. La stessa capacità generale di protezione contro varie forme di tumore è stata messa in luce anche da un ampio studio statistico su un vasto campione di persone e per un tempo prolungato. Sono stati esaminati i dati relativi a oltre 4.600 persone per cinque anni. È risultato che le persone che fanno uso di ginseng corrono un rischio di contrarre i tumori inferiore rispetto ai non consumatori di ginseng. Questo non vale per una tipologia particolare di carcinoma ma i tumori in generale.

 

Parte-1 PARTE-1 

Parte-2 PARTE-2 

Tratto da "Il Potente Ginseng" di Giuseppe Maffeis. Riza Edizioni.