Modelli e caratteristiche

In commercio esistono frullatori di tantissime tipologie. Per scegliere quello più indicato per le proprie esigenze ci si può basare su due criteri, ovvero il prezzo e l’utilizzo che se ne deve fare in cucina. Vediamo allora quali sono le principali differenze tra i vari tipi di frullatori e come fare ad orientarsi durante l’acquisto.

Occorre innanzitutto fare una distinzione tra frullatori, centrifughe ed estrattori. Tutti questi attrezzi servono infatti a sminuzzare finemente frutta e verdura ma si differenziano tra loro sia per le modalità di funzionamento che per il risultato finale. I frullatori sono composti infatti da lame che, roteando velocemente, macinano e triturano gli alimenti nella loro interezza, producendo così una polpa densa e corposa. Le centrifughe e gli estrattori separano invece il succo, la polpa e la buccia e producono essenzialmente dei succhi da bere. Se le centrifughe e gli estrattori servono quindi per la produzione di bevande, i frullatori possono essere utilizzati invece anche per produrre pappe, sughi e tanto altro ancora. I frullatori inoltre, non eliminando la buccia, permettono di ottenere frullati più ricchi di fibre.

 

Frullatore per Frutta e Verdura

 

I frullatori si distinguono a loro volta in blender e frullatori ad immersione. Il blender è composto da una base in plastica o in metallo e da un bicchiere sovrastante dotato di coperchio. All’interno delle basamento è nascosto il motore del frullatore mentre all’esterno sono posizionati sia i comandi di accensione/spegnimento che i comandi di regolazione di intensità. Per utilizzare questo strumento basta montare il bicchiere sulle lame, inserirvi all’interno gli alimenti ed azionare infine la macchina dopo aver chiuso il coperchio.

Il blender - nonostante occupi solitamente poco spazio - se confrontato con un frullatore ad immersione risulta decisamente più ingombrante. Rispetto infatti al cosiddetto minipimer, il blender ha una struttura più voluminosa e necessita sempre di una base d'appoggio per poter essere azionato. Il bicchiere del blender, avendo in genere una capienza maggiore rispetto a quello del minipimer, consente di frullare in una sola volta maggiori quantità di cibo. È inoltre uno strumento apprezzatissimo dai barman poiché capace di tritare anche il ghiaccio ed i chicchi di caffè. A differenza quindi del frullatore ad immersione, con questo attrezzo si possono realizzare anche cocktails e bevande ghiacciate. Con un blender multifunzione si può realizzare anche la farina.

Questo robot da cucina è infatti in grado di tritare noci, nocciole, semi e legumi. Sia i blender che i frullatori ad immersione permettono di gustare all’istante frappè e bevande fresche appena realizzate. Alcuni modelli sono dotati anche di un pratico coperchio con beccuccio che permette di portare comodamente con sé il proprio frullato e di sorseggiarlo in qualsiasi istante della giornata. Questi strumenti sono entrambi facili e veloci da pulire e consentono di ottenere in pochissimo tempo degli smoothies sani e 100% naturali.

 

Minipimer

 

Tornando però al confronto tra il blender ed il frullatore ad immersione occorre sottolineare come il secondo risulti probabilmente lo strumento più idoneo e comodo per chi cucina. Le lame del minipimer sono infatti disgiunte dal bicchiere e questo permette di utilizzare il mixer anche all’interno di pentole, padelle ed altri contenitori che non siano quelli in dotazione. Con il minipimer, rispetto al blender, è quindi più facile realizzare zuppe, minestroni, vellutate e salse. È infatti più leggero, più facile da maneggiare e può essere utilizzato in svariate circostanze anche al posto delle fruste manuali e dello sbattitore elettrico.

Non resta che porsi infine un’ultima domanda: quanto costa un frullatore? Stabilire il prezzo medio di questi utensili non è semplice. Elenchiamo quindi le caratteristiche tecniche che possono condizionarne il prezzo:

  • Potenza (watt) e rumorosità del motore
  • Capienza del recipiente
  • Materiali di lame ed accessori
  • Dimensioni e design
  • Velocità e programmi di funzionamento

 

Minipimer

Tutti gli usi in cucina

Come in parte abbiamo già avuto modo di constatare, il frullatore è un elettrodomestico versatile e polifunzionale. Con questo utensile si possono realizzare non soltanto bevande come drink, frappè e smoothies di frutta e verdura ma anche minestre, condimenti e molteplici ingredienti come la farina di cerealilegumifrutta secca, il caffè ed il cacao in polvere. È inoltre molto utile per chi segue diete leggere e detossinanti e per lo svezzamento dei bambini.

Con il frullatore si possono produrre pappine, salsesughi ed anche creme di vario genere come la maionese, il pesto, le vellutate e le zuppe. Con alcuni modelli si possono creare anche granite, sorbetti, gelati, yogurt e persino bibite vegetali a base di soia, mandorle, riso avena. Il frullatore non altera i valori nutrizionali degli alimenti ma li rende più facili da digerire e spesso più belli da presentare in tavola. Permette inoltre di risparmiare sull'acquisto di vari prodotti alimentari come salse, intingoli e sughi pronti, e di consumare bevande e primi piatti freschi, salutari e privi di conservanti e coloranti artificiali.

 

Mixer per Latte Vegetale