Gli Estrattori

Questo articolo presenta alcune delle apparecchiature necessarie per produrre da soli il succo di erba di grano. E' una buona idea considerare tutte le possibilità offerte dal mercato per scegliere in modo attento, soprattutto se state pensando di iniziare una terapia a base di erba di grano per motivi di salute. La maggior parte delle apparecchiature presentate sono adatte anche per l'estrazione del succo da frutta e verdura. Un estrattore versatile diventerà, senza ombra di dubbio, il più importante elettrodomestico dedicato alla nutrizione che si trova in cucina. L'estrattore vi aiuterà a risparmiare un po' dato il suo ruolo di dispensatore naturale di vitamine e di sali minerali.

Senza parlare di tutto il divertimento che scatenerà in famiglia. Un estrattore è uno strumento fenomenale per combattere la sete, è una macchina che riproduce la fontana della giovinezza in grado di unire incredibili sapori e colori in modo tale da conquistare anche chi in famiglia, di solito, beve solo bevande gassate. Se ci si vuole impegnare al recupero del proprio stato di salute è importante acquistare un estrattore: ben presto diventerà come una farmacia personale e sostituirà il cassetto delle medicine per curare ogni tipo di disturbo.

Gli estrattori adatti per l'erba di grano sono molto versatili: possono estrarre il succo praticamente da ogni vegetale verde a foglia dato il loro metodo di estrazione che va dalla macinazione, alla pressione fino all'estrazione per spremitura e quest'ultimo è uno dei compiti più difficili per un estrattore. Inoltre sono in grado di estrarre il succo anche da quasi ogni tipo di frutta o verdura. Inoltre, riescono a macinare semi e frutta secca trasformandoli in burro o riducen­doli in forma di paté. Alcune apparecchiature sono dotate di accessori per macinare la farina e realizzare vari tipi di pasta. Ma la loro caratteri­stica accessoria più importante è forse quella di riuscire a realizzare delle creme di frutta gelata. È facile, basta surgelare il tipo di frutta che si pre­ferisce e poi inserirla nell'estrattore alternandola con delle banane sempre surgelate. Per compiere questa operazione bisognerà inserire dei partico­lari accessori nell'estrattore. Il risultato è un gelato di crema di frutta che piacerà a tutti, grandi e piccolini.

Non tutti gli estrattori sono uguali

Potete acquistare un estrattore nei supermercati ma sicuramen­te non riuscirà ad estrarre il succo dall'erba di grano. Questi apparecchi di solito provengono da produttori che si dedicano a macchine dalle fun­zioni generalizzate, alcuni dei quali sono più famosi per la produzione di videogames o di radio portatili. Molte sono delle centrifughe che lavora­no all'altissima velocità di 3000 giri al minuto. Sono dotate di motori così poco potenti da non essere in grado di estrarre il succo neanche da un gambo di sedano e che, per lo sforzo, iniziano a fumare e a fare rumo­ri strani oltre che a ballare per tutto il tavolo di lavoro a causa del movi­mento diventando un pericolo per chi le usa.

Elementi base per la scelta di un Estrattore
Capacitá di estrarre i nutrienti Durata nel tempo
Facilitá nelle operazioni Potenza del motore
Facilitá di montaggio/smontaggio Metodo di eliminazione dello scarto
Dimensione dell'apparecchio e spazio a disposizione Facilitá delle operazioni di lavaggio
Prezzo Durata della garanzia

Un estrattore per l'erba di grano è come una pressa: preme e stoz­za fuori la polpa, un po' come il vecchio metodo per strizzare via l'acqua dai panni appena lavati che si usava una volta. Il processo di estrazione a volte viene chiamato triturazione o masticazione. Tagliano e aprono le fibre degli ingredienti in modo da permettere l'uscita dei fitonutrienti dalle sue cellule vegetali. Al contrario, le centrifu­ghe non riescono ad oltrepassare le pareti cellulari ma semplicemente ta­gliano le fibre di frutta e verdura a fettine sottili e in questo modo estrag­gono solo il nutrimento che si trova tra le cellule e non quello che si trova al loro interno. Inoltre le centrifughe non sono state realizzate per affron­tare i fili legnosi e molto fibrosi dell'erba di grano. Sarebbe come inserire un ramo con tutte le foglie all'interno del vostro frullatore. Ma non è tut­to: l'alta velocità delle centrifughe produce ossidazione e distrugge gli en­zimi e gli ingredienti bio-attivi che rendono l'erba di grano così speciale da un punto di vista terapeutico. Per estrarre il succo dall'erba di grano o da altri ortaggi verdi a foglia - prezzemolo, spinaci, lattuga, sedano, erbe officinali e germogli - l'uso della centrifuga è assolutamente inadat­to. Non è adatto neanche un frullatore. I frullatori non estraggono il suc­co né dalla frutta né dalla verdura. Ma se decidessimo di utilizzare l'erba di grano sarebbe ancora peggio. Le foglie fibrose dell'erba si attorciglierebbero alle lame del frullatore e potrebbero anche comprometterne l'utilizzo. Se il frullatore riuscisse a sopravvivere rimarrebbe l'effetto dannoso dell'ossidazione dovuto all'alta velocità che brucia le sostanze nutritive dell'erba con il risultato di ottenere solo un decimo del potere nutritivo che si otterrebbe se avessimo estratto il succo da quella stessa quantità di erba.

Ricordiamo che lo scopo, in questo momento, non è quello di ri­durre il numero di elettrodomestici presenti in cucina ma di massimizzare la quantità di sostanze nutritive estratte dagli ingredienti utilizzati.

Il vero e originario estrattore per l'erba di grano

Quando Ann Wigmore iniziò a cercare un modo per estrarre il succo dall'erba di grano la sua scelta cadde in modo obbligato su di un macina carne in ghisa che riusciva a produrre risultati ma non separava la polpa dal succo. Alla metà degli anni Sessanta negli Stati Uniti rimanevano ancora delle fonderie che producevano prodotti in ghisa che realizzavano macina carne e presse per i frutti di bosco. Questi due prodotti hanno fatto il loro lavoro con successo per generazioni. L'aggiunta di un filtro in acciaio al macina-carne permise di catturare tutto il succo e di separare la polpa. La pressione può essere dosata attraverso una vite nella parte anteriore per rendere lo scarto ancora più asciutto. Tutti i modelli erano in ghisa placcati in acciaio (eccetto le parti interessate alla macinazione). Si fissavano stretti al tavolo e funzionavano bene. Si impiegavano alcuni minuti di duro lavoro di braccia per riuscire ad estrarre 30 ml ma ne servivano almeno 300 o 600 ml per riuscire a curare qualsiasi disturbo. Ma ecco arrivare Adlen Link di New York che studiò come motorizzare l'estrattore manuale e inventò il primo modello di estrattore elettrico. Ne costruì così tanti per la Dr. Ann Wigmore e per i pazienti dell'Hippocrates Health Institute di Boston che fondò un'azienda chiamata Sundance. Questo fu il vero e originario primo estrattore e il progetto di Alden rimase il prototipo per tutti gli altri estrattori di erba grano che furono prodotti nei trent'anni successivi.

Le prime apparecchiature funzionavano bene ma erano sicuramente fuori dai circuiti commerciali di massa. Erano traballanti, rumorosi e sporcavano molto e infatti il loro punto debole si notava al momento della pulizia dei pezzi. La ghisa si arrugginisce facilmente e quindi aveva bisogno di essere oliata e di avere una manutenzione costante come le vecchie padelle in ghisa. E questo costituiva un lavoro in più per chi utilizzava l'erba di grano, che richiedeva già molto lavoro. All'inizio la cosa andava bene ma, come il mondo dell'erba di grano diventò più conosciuto, chi utilizzava l'erba di grano scelse metodi di estrazione senza i disagi della ruggine e le lunghe operazioni di pulizia.

L'Estrattori con doppi estrattori in acciaio

Quando uscì l'estrattore Green Power Juice Extractor nel 1994 di­ventò quasi immediatamente il prodotto più incredibile che il mondo de­gli estrattori avesse visto per decenni.

Il brevetto per i due estrattori era innovativo e allo stesso tempo unico nel genere e anche all'avanguardia. All'interno di questi due estrat­tori in acciaio inossidabile sono incastonati due magneti dentro uno strato di ceramica, i quali sviluppano un campo elettrico di ioni positivo che si crea non appena inizia la rotazione dei due estrattori stessi. Secondo l'o­pinione di chi ha progettato il sistema questo accorgimento limita la di­spersione delle sostanze nutritive contenute nel succo estratto, grazie alla limitata ossidazione che si produce, e regala loro una vita più lunga. Il succo mantiene la sua vitalità più a lungo perché una quantità maggiore di enzimi e di sostanze nutritive rimangono intatte aumentando la stabili­tà della bevanda. Chi utilizza l'apparecchio afferma che il succo di carota può essere consumato anche dopo 48 ore. E vero che bere il succo appena spremuto rimane la cosa migliore da fare ma se il succo può mantenere il suo patrimonio nutritivo più a lungo questo significa che invece di effettuare due estrazioni di succo al giorno si può estrarre il succo una sola volta al giorno e poi consumarlo in due momenti diversi delia giornata. Tutto ciò facilita la vita a chi deve bere spesso e aumenta la possibilità di bere di più e più spesso e quindi anche di godere di più degli effetti terapeutici.

 

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Uno dei lati positivi di questo estrattore è la sua versatilità: riesce a estrarre contemporaneamente il succo dalle carote e dall'erba di grano, cosa che tradizionalmente era possibile solo utilizzando due apparecchi diversi. Estrarre il succo delle carote insieme a quello dell'erba di grano crea una bevanda deliziosa e inoltre aiuta anche i più diffidenti a provare il succo di erba di grano. Questo modello estrae il succo da germogli, erbe, spezie, vegetali a foglia e mele — praticamente quasi tutti i tipi di frutta e verdura più conosciuti. Con questo stesso apparecchio si possono realizzare: burro di arachidi o di altri semi, sorbetti di frutta, mochi (dolci al riso giapponesi) e tre diversi tipi di pasta.

I due estrattori in acciaio inossidabile girano alla bassissima velocità di solo 90 giri al minuto, rompendo le pareti cellulari degli ingredienti e spingendo il succo fuori attraverso un filtro molto spesso. La rotazione ad una velocità così bassa comporta l'assenza di ossidazione e la mancanza di frizione se paragonata alla velocità di 3000 giri al minuto delle normali centrifughe. Dato che riesce anche a separare la polpa di scarto dal succo (che fuoriesce nello stesso momento invece che essere raccolta all'interno dell'apparecchio) si può continuare ad estrarre per tutto il tempo che si vuole senza doversi fermare per svuotare il contenitore dello scarto all'interno.

Al momento della pulizia ci sono cinque pezzi da smontare e lava­re: i due estrattori in acciaio, il filtro e la parte centrale e posteriore che ospita i due estrattori. Dato che ci sono due estrattori ci sarà un pezzo in più da lavare rispetto ai pezzi che compongono i comuni apparecchi ad un solo estrattore ma questo tipo di macchina viene considerata come la più delicata a silenziosa macchina disponibile sul mercato. Questo appa­recchio, come uscì sul mercato, riuscì ad eliminare il problema del fasti­dioso rumore, dell'ossidazione per calore e delle vibrazioni che avevano caratterizzato il processo di estrazione per decenni. Chiunque fu l'inven­tore deve essere stata una persona incredibilmente creativa e con una pas­sione per la pratica dell'estrazione. Questo si evidenzia in particolare nei magneti, nella velocità ridotta al minimo e nel design che si presta all'e­strazione di qualsiasi tipo di ingrediente, nella sua multifunzionalità, nel rumore ridotto al minimo e anche nella maniglia robusta che è utile per ogni tipo di spostamento e per riporre l'apparecchio dopo ogni utilizzo. Non ci si deve stupire allora se ha vinto la medaglia d'argento all'International Exhibition of Invention (fiera internazionale delle invenzioni) in Germania. Ad oggi esistono pochi modelli di estrattori dotati di doppi estrattori disponibili sul mercato. I prezzi variano dai 400 ai 600 euro.

L'Estrattore ad un singolo estrattore

Gli estrattori dotati di doppi estrattori sono sicuramente il metodo migliore per estrarre il succo dall'erba di grano e da ogni tipo di frutta e verdura. Ma quando venne presentato sul mercato il modello ad un sin­golo estrattore, in quel momento, questo tipo di apparecchiatura riuscì ad offrire qualcosa di diverso: una prestazione di altissima qualità in un for­mato compatto e ad un prezzo conveniente. E questa combinazione di elementi vantaggiosi è molto difficile da superare. Certamente le differen­ze ci sono: non ci sono due estrattori ma uno solo; il materiale dell'unico estrattore è plastica e non acciaio inossidabile; meno potenza di motore e minore forza rotatoria ma le differenze terminano qui. Rimane comunque la capacità di estrarre il succo da ogni tipo di frutta e verdura con lo stes­so tipo di tecnologia che lavora a bassissima velocità in modo da impedire il processo di ossidazione. E ci sono sempre gli accessori per fare le creme, i sorbetti di frutta e la pasta.

La notizia più vantaggiosa, per quanto riguarda un apparecchio de genere, è proprio il prezzo. Grazie alla competizione sul mercato l'apparecchio viene venduto ad un prezzo che va da 200 a 300 euro e ne esistono di marche diverse. Naturalmente ci sono dilferenze tra una marca e un'altra ma le caratteristiche fondamentali sono le stesse. Alcuni modelli sono così simili tra loro che alcuni pezzi possono essere tolti da un apparecchio e tranquillamente montati su un modello diverso. Se la scelta sta per cadere su di un modello ad estrattore singolo allora è bene controllare proprio l'estrattore stesso e il filtro. Questi due sono gli elementi fondamentali. Oltre queste due caratteristiche sarà bene controllare la storia della compagnia di cui si sta acquistando il prodotto, la garanzia e il servizio al cliente in caso di assistenza.

                                                                                              

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Si tratta di apparecchiature in cui succo e polpa fuoriescono nello stesso momento, ma separatamente, garantendo un'estrazione senza interruzioni. Il montaggio e le operazioni di pulizia sono praticamente le stesse per tutti i tipi di modelli.

Hanno tutti lo stesso numero di pezzi da smontare: l'estrattore, il filtro, la camera di alloggio dell'estrattore e la bocchetta. Un passino viene spesso dato in dotazione con l'apparecchio per filtrare eventuali impurità e polpa che sono riuscite a passare attraverso il filtro. La bocchetta finale ha diverse dimensioni e può essere cambiata per favorire l'estrazione di particolari ingredienti. Se si stringe la vite di chiusura si aumenta la pressione che facilita un'estrazione totale, se invece la si allenta il flusso di succo esce con più facilmente.

Come nel modello con doppi estrattori, anche questo è dotato di un importante strumento di assistenza nel caso qualche ingrediente si incastri nell apparecchio: il pulsante di inversione di marcia. Spesso, infatti, la bassissima velocità (80-90 giri al minuto) a cui lavorano gli estrattori di erba di grano permette che i fili fibrosi creino una polpa compatta che non riesce ad uscire costringendo l'operatore a spegnere l'estrattore e a smontarlo per rimuovere il problema. Spesso il pulsante di inversione di marcia è un grosso aiuto nel risolvere questo tipo di ingorghi. Gli estrat­tori ad estrattore singolo sono un'ottima scelta se non potete permettervi di spendere molto.

Considerazioni finali

Non si può evitare un po' di lavoro quando ci si dedica alla produ­zione di succhi naturali. Qualsiasi tipo di estrattore deve essere montato e smontato dopo ogni uso e quest'operazione richiede per lo più la stessa quantità di lavoro, indipendentemente dal modello scelto. Infatti, tutti i modelli avranno almeno un estrattore, una copertura, un filtro e una bocchetta e una camera di alloggio dell'estrattore da pulire alla fine dell'uso e da rimontare.

Dopo aver paragonato i vari modelli e i loro componenti e aver fatto ogni tipo di considerazioni, si arriva comunque alla conclusione che il lavoro di montaggio/smontaggio e pulizia sarà pressappoco lo stesso per tutti e che la velocità ed efficienza nel compiere tali operazioni dipenderà da un utilizzo regolare dell'apparecchio e da eventuali trucchi per velocizzarle che si scoprono dopo qualche tempo.

La considerazione finale prima di scegliere sarà: sono sicuro che lo utilizzerò? I requisiti di spazio disponibile, di dimensione dell'apparecchio e della facilità delle operazioni sono quelli da tenere in mente per una scelta oculata. Perché questi fattori sono importanti? Se si comincia ad essere scoraggiati dalle difficoltà create da questi requisiti, si finirà per usare poco l'apparecchio. E se non si utilizza l'apparecchio per realizzare meravigliosi succhi nutrienti non avremo certamente regalato alcun bene­ficio alla salute dell'organismo. Il consiglio è di scegliere un apparecchio che soddisfi il proprio stile di vita e le possibilità finanziarie e che sia facile da usare in modo da poterlo utilizzare con regolarità. Un uso regolare dell'apparecchio è il segreto per sfruttare il potere della terapia a base di succhi naturali.

 

 

 

Tratto da "Erba di Grano - Il rimedio naturale per eccellenza" di Steve Meyerowitz. Geo sementi e germogli biologici Bavicchi.