Che cos’è l’Erba Medica

Chi conosce l’anime “Heidi” sa che, ad un certo momento della storia, la bambina decide di raccogliere Erba Medica per nutrire le sue caprette: cerca infatti di aumentare le sostanze nutritive del latte con cui lei e la sua amica Clara si nutrono. Grazie all’aria salubre e al cibo sano, la ragazza francofona, affetta da poliomelite e costretta su una sedia a rotelle, riesce finalmente a camminare. L’uso dell’Erba Medica non è così recente ma risale a molti secoli fa, addirittura millenni. Originaria della regione Media, in Persia, fu introdotta prima in Grecia, poi in Europa e così anche in Italia. Nel Medioevo cadde in disuso, per poi ripresentarsi in Spagna, grazie agli Arabi, e di nuovo, in tutto il continente; molti potrebbero conoscerla, infatti, con il nome di Erba Spagna. Per gli esperti del settore il nome ufficiale è Medicago-SativaAlfa-Alfa, termine arabo, che significa “padre di tutti gli alimenti”. Appartenente alla famiglia delle leguminose insieme alla sulla, alla soglia, al lupino bianco, al favino, l’Erba Medica cresce ovunque. Per l’alto tenore proteico e vitaminico, viene coltivata come foraggio; è possibile conservarla sotto forma di fieno o farina.

Principi nutritivi

  • Saponina
  • Clorofilla
  • Fibre solubili e insolubili
  • Alcaloidi
  • Sali minerali ( Boro, Calcio, Cobalto, Ferro, Fosforo, Magnesio, Manganese, Potassio, Rame, Sodio,Silicio)
  • 8 enzimi digestivi
  • Fitoestrogeni
  • Vitamine (provitamina A, B, C,D,E,K,U)

Erba Medica nella medicina omeopatica

Per quanto non ci siano verifiche ufficiali, che potrebbero confermare l’efficacia terapeutica dell’Erba Medica, essa è usata in fitoterapia. Le parti utilizzate sono i fiori e le foglie, più in generale l’intera pianta, ad esclusione delle radici.

Per chi avesse bisogno di un antinfiammatorio o di un cicatrizzante, l’Erba Medica è un valido aiutante: tra i sui principi, infatti, vi è la saponina. Qualcuno potrebbe obiettare, affermando che questa sia invece una sostanza tossica…in realtà, affinché la saponina possa diventare pericolosa, la sua molecola non deve scindersi (impossibile, visto che la digestione estrapola i valori nutrizionali funzionali al corpo). Persino l’avena (comunemente mangiata da grandi e piccini) contiene la saponina!

L’Erba Medica è utile per coloro che soffrono di colesterolo alto o di glicemia, grazie alla presenza di fibre solubili: queste accrescono il numero di batteri utili nel colon, evitano l’assorbimento esagerato di grassi e zuccheri, prevengono malattie cardiovascolari e il diabete. Ovviamente non mancano le fibre insolubili, come la cellulosa: migliorano il transito intestinale, evitando problemi come la stitichezza e le infiammazioni dei diverticoli.

Altro costituente chimico, presente nell’Erba Spagna, è il fitoestrogeno, per la precisione il cumestrolo: l’utilizzo è consigliato a tutte le donne in menopausa, che non vogliono o non possono assumere terapie ormonali classiche. Il fitoestrogeno è una sostanza naturale simile agli estrogeni, gli ormoni femminili: è in grado di diminuire le vampate di calore, la colesterolemia e l’incidenza del tumore mammario nelle donne post-menopausa. Nelle popolazioni orientali, dove l’uso di leguminose, come la soia, è giornaliero, si è riscontrato un basso livello di osteoporosi o malattie cardiovascolari, al contrario delle popolazioni occidentali, dove a prevalere sono nutrienti ad alto contenuto proteico.

Ricostituente, nutriente e stimolante, l’Alfa-Alfa è ottima per chi ha carenza di vitamine e minerali. La vitamina K è funzionale per mantenere ossa forti, ma è anche un buon coagulante del sangue. La vitamina C contrasta le forme di scorbuto, emorragie ripetute e anemia. Le vitamina B6, C ed E contribuiscono a depurare il fegato, la U limita l’insorgenza di ulcere; la vitamina A, unita alla clorofilla, diventa un ottimo antimicrobico. I minerali giocano un ruolo fondamentale per il buon funzionamento di tutti gli organismi viventi.

L’Erba Medica in cucina

La parte utilizzata in campo alimentare è il germoglio, ricco di tutte le proprietà sopra descritte, soprattutto di vitamine. Queste gemme, se fresche, si mantengono in frigo per alcuni giorni. Possono essere aggiunti alle insalate, frullati insieme ad altri ingredienti per salse e condimenti, uniti a formaggi morbidi o al tofu.

Dosi e somministrazioni in terapia

L’Erba Medica può essere assunta attraverso infusi: 2 cucchiai di foglie essiccate in acqua bollente; la tisana sarà pronta dopo 10/20 minuti di infusione. La tintura madre di Alfa-Alfa può essere assunta dalle due alle tre volte al giorno, circa 20 gocce in poca acqua. La clorofilla presente nell’Erba Medica permette di sfruttarla come collutorio contro le alitosi o anche deodorante.

Avvertenze

Sebbene l’Erba Medica sia un composto naturale, ciò non significa che non siano presenti effetti collaterali o non ci siano controindicazioni. Poiché l’Alfa-Alfa è un potente agglomerato di fibre, queste potrebbero rendere inefficace l’uso di antibiotici o di altri farmaci, poiché limitano l’assorbimento. Anche i suoi semi, se non germogliati, risultano tossici e provocare squilibri a livello ematico.

L’uso dell’Erba Medica per scopo terapeutico deve essere sempre concordato col medico curante o, comunque, è bene metterlo a conoscenza dell’utilizzo, chiarendo possibili dubbi.

Domandare in questo caso è più che lecito. Rispondere rimane sempre una cortesia.