Per visitare la prima parte dell’articolo clicca qui: Emicrania: cause, sintomi e cure tradizionali (parte 1 di 1).

Fumaria officinalis

La fumaria è una pianta selvatica utilizzata per il trattamento di molti disturbi della pelle, dell’intestino e del sistema nervoso. I principi attivi di questo arbusto si rivelano particolarmente utili per la cura del mal di testa nei casi in cui esso sia generato da problemi digestivi. La tintura madre ottenuta da questa pianta può essere utilizzata anche per favorire la guarigione di psoriasi, dermatiti, stitichezza, dispepsia e crampi addominali. La fumaria officinalis aiuta anche a calmare il sistema nervoso e a risolvere disturbi come palpitazioni e insonnia.

Questo rimedio naturale può essere usato facilmente sotto forma di estratto idralcolico. La dose consigliata è di 30-40 gocce da diluire in acqua e da assumere prima dei pasti fino a tre volte al giorno. Questo tipo di trattamento deve essere effettuato per un periodo di venti giorni e deve poi essere ripetuto ciclicamente per almeno tre mesi. Non è indicato per le donne in gravidanza e allattamento.

Partenio

Il partenio (Tanacetum parthenium) è una delle piante medicinali più efficaci contro l’emicrania e i dolori causati dal ciclo mestruale. Contribuisce a rilassare la muscolatura uterina e a ridurre gli spasmi. Questo estratto vanta anche proprietà antinfiammatorie, ipotensive e analgesiche e può rivelarsi utile anche in caso di dolori articolari.

Il partenio è indicato soprattutto nei casi di cefalea vasomotoria, ovvero in quelle situazioni in cui il dolore non è continuo ma è intervallato da momenti di quiete. Questa particolare condizione è dovuta infatti agli sbalzi della pressione sanguigna. Il partenio si trova in vendita sotto forma di tisana, integratore e come estratto idroalcolico. Se utilizzato come tintura madre occorre assumerne 30-40 gocce prima di colazione e prima di cena.

Valeriana

La valeriana è utile per placare le cefalee causate da iperattività e affaticamento mentale. Agisce infatti sul sistema nervoso aiutando il soggetto a ritrovare la perduta tranquillità psicofisica. La valeriana contribuisce ad alleviare lo stress quotidiano e la stanchezza. Può essere somministrata sotto forma di estrattointegratore naturale o infuso ma non è adatta per i bambini in tenera età e per le donne incinte.

Questa pianta ha proprietà ansiolitiche, sedative e antispasmodiche. È spesso consigliata anche per il trattamento dell’insonnia, delle coliche e dei crampi addominali. Se vuoi saperne di più visita il nostro speciale interamente dedicato a questa pianta: Valeriana: una pianta per combattere lo stress.

Achillea e Lavanda

L’achillea millefolium è una pianta usata per la guarigione delle ferite e per i problemi associati allo squilibrio ormonale femminile. Gli infusi composti da questa pianta aiutano infatti a regolarizzare il flusso mestruale ma anche a placare il mal di testa, il nervosismo e gli stati d’ansia. Se massaggiato sul corpo l’oleolito di achillea favorisce anche la circolazione sanguigna e contrasta le infiammazioni, le emorragie, le piaghe e gli edemi.

La lavanda è una pianta dagli effetti in parte simili a quelli dell’achillea. Vanta infatti anch’essa proprietà cicatrizzanti ma è anche in grado di lenire il mal di testa grazie al suo profumo. I prodotti alla lavanda favoriscono la distensione dei nervi e sono quindi indicati in caso di cefalee muscolo-tensive. I sintomi tipici di questo mal di testa sono una sensazione di compressione e di dolore nella zona frontale, posteriore e laterale della testa.