Lo zucchero è proprio una di quelle cose di cui non possiamo fare a meno, chi non tiene in casa un barattolo di zucchero? Sappiamo bene che non è un alimento super salutare e per questo cerchiamo di limitarne il consumo, spesso scendendo a compromessi fra gusto e salute.

Ora lasciamo da parte questi compromessi perché esistono in commercio dolcificanti alternativi allo zucchero bianco, più salutari e biologici, i quali permettono di dolcificare i nostri piatti senza rinunciare al gusto.

Vi siete mai chiesti come mai lo zucchero è bianco pur provenendo dalla barbabietola rossa o dalla canna da zucchero marrone? Per ottenere quei granuli bianchi e perfetti che conosciamo, lo zucchero nella sua forma grezza subisce tantissimi processi di lavorazione che elenchiamo di seguito:

1. La canna da zucchero privata delle foglie viene sottoposta a numerosi lavaggi con latte di calce e successivamente sminuzzata.

2. I ritagli ottenuti vengono poi sottoposti a macerazione in acqua, torchiatura, e di nuovo a macerazione (si ripete questo processo per diverse volte) fino ad ottenere un succo/melassa, il quale viene messo in grandi cisterne per fare depositare sul fondo le impurità.

3. Ciò che rimane viene filtrato e fatto bollire per aumentare la concentrazione di zucchero, eliminare i residui di calce e successivamente trattato con anidride carbonica.

4. Il prodotto ottenuto viene poi trattato con l’acido solforoso per schiarire il colore e sottoposto a cottura.

5. In questa fase lo zucchero ricavato viene fatto raffreddare, cristallizzare e poi centrifugato.

6. Si arriva così alla raffinazione, un processo che serve per purificare ulteriormente lo zucchero grezzo che viene poi decolorato con carbone di origine animale e integrato con il blu idantrene (un derivato del catrame) per ottenere la tipica colorazione bianchissima.

Come possiamo dedurre la sostanza ottenuta non ha più nulla a che fare con l’originario succo di canna ricco di sostanze nutrienti e salutari.

I danni dello zucchero

I danni derivanti dal consumo eccessivo di zucchero bianco raffinato sono numerosi tra cui:

  Può aumentare il livello di acidità del sangue;

  Aumenta gli acidi grassi;

  Può portare a stati di iperattività e sbalzi d’umore dovuti alla dipendenza da zucchero;

  Incide sulla memoria;

  Porta sonnolenza;

  Intossica il fegato;

  Limita l’assimilazione di sali minerali come il calcio, utile per denti e ossa.

Cosa sono i dolcificanti naturali?

I dolcificanti naturali che vi proponiamo sono sostanze naturalmente dolci, non sottoposte a raffinazione né a trattamenti chimici dannosi per la salute. Possono essere prese in considerazione come alternative al normale saccarosio, per un sapore più sano e ricco di elementi utili alla salute.

Tutte le alternative allo zucchero raffinato: naturali e vegan.

1) Zucchero di canna integrale: è più ricco di nutrienti e contiene una minore percentuale di saccarosio. Lo zucchero di canna integrale non subisce alcun processo di raffinazione chimica, viene semplicemente essiccato in panetti e poi gratuggiato, mantenedo la tipica colorazione ambrata. Da non confondere con il normale zucchero di canna che poco si discosta dallo zucchero bianco raffinato, in quanto per renderlo di colore ambrato vengono aggiunti coloranti di vario genere non proprio salutari. Come riconoscere allora quello integrale? Riconoscerlo è molto semplice in quanto i granelli di zucchero appaiono più spessi, di dimensioni irregolari e umido.

2) Stevia: si tratta di una pianta perenne tipica del Brasile e Paraguay, le cui foglie presentano un potere dolcificante superiore di duecento volte circa a quello dello zucchero. Il suo potere dolcificante è amato soprattutto per la totale assenza di calorie, non altera il livello di zuccheri nel sangue e perciò è adatta anche per chi soffre di diabete.

3) Melassa nera: si ottiene dalla separazione dello zucchero. Rispetto al saccarosio contiene meno calorie, più vitamine e sali minerali, in particolare il ferro.

4) Xilitolo: è una sostanza dolcificante che si estrae dalla linfa di betulla o da alcuni tipi di frutta. A differenza del saccarosio apporta dei benefici alla salute dentale, riducendo il rischio di carie e remineralizzando lo smalto dei denti. Inoltre non influisce sui livelli di glicemia. E’ indicato come additivo alimentare con la sigla E967.

5) Lucuma: è un frutto tropicale tipico dell’Equador, Cile e Perù. La polvere di lucuma biologica è totalmente naturale, senza conservanti aggiunti e può essere utilizzata in cucina per dolcificare a piacimento i propri piatti. Ideale anche per dolcificare frullati di frutta fresca. E’ naturalmente priva di glutine, presenta un basso indice glicemico ed è ricca di vitamine di gruppo B.

6) Sciroppo d’acero: dolcificante ottenuto dall’ebollizione della linfa d’acero, utilizzato soprattutto nelle diete dimagranti in quanto viene considerato un valido alleato per la salute. La sua composizione è ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

7) Miele: è il dolcificante naturale per eccellenza, rispetto allo zucchero è ricco di vitamine ed altre sostanze utilissime per la nostra salute; inoltre ha un sapore molto più dolce e questo permette di utilizzarlo in quantità minori. E’ un alimento molto calorico, per questo non adatto alle persone malate di diabete o che stanno seguendo una dieta ipocalorica.

8) Malto d’orzo: ricavato dalla macerazione dei chicchi di orzo, contiene poche calorie ed è ricco di vitamine, minerali e maltosio, uno zucchero semplice simile al fruttosio.

9) Succo d’agave: si tratta di uno sciroppo dolce estratto da una pianta grassa tipica del Messico e utilizzato anticamente dalle popolazioni azteche. Nella sua forma naturale è ricchissimo di oligoelementi e sali minerali, l’importante è accertarsi che sia di buona qualità e non sottoposto a raffinazione chimica dannosa per la salute.

10) Amasake: il suo nome significa “amore dolce” ed è un’ottima alternativa naturale per dolcificare tisane, caffè e ricette. Si produce a partire dal riso bianco fermentato e presenta un bassissimo indice glicemico, adatto anche per chi segue una dieta ipocalorica.

11) Succo d’uva: viene prodotto a partire dalla spremitura e bollitura dei chicchi d’uva. Il suo sapore è particolare in quanto spesso viene speziato con cannella e chiodi di garofano perciò non si presta alla preparazione di tutte le ricette. E’ ideale per la colazione e per la preparazione di alcuni dolci.

12) Zucchero di cocco: chiamato anche con il nome indonesiano Gulamerah, è un dolcificante estratto dai fiori della palma da cocco. Dal sapore aromatico e intenso, ideale per dolcificare i piatti in modo naturale. Non è un prodotto raffinato e perciò mantiene intatte tutte le sue proprietà.

13) Datteri: utilizzati come dolcificante soprattutto nelle diete crudiste e per la preparazione di dolci in quanto si accostano bene con quasi tutti i sapori. Possono essere utilizzati anche per togliere acidità nei sughi a base di pomodoro.

Come abbiamo visto le alternative allo zucchero raffinato sono tante ma l’alternativa migliore sarebbe quella di abituarci a sapori meno dolci.