Fegato Sano, Corpo Sano

Usando un approccio scientifico alla dietoterapia epatica, abbiamo messo assieme alcuni alimenti considerandone i contenuti biochimici e le molecole di interesse al buon funzionamento dell' organo. Il veicolo principale con cui il nostro corpo espelle tossine è quello epatico, che disintossica e purifica l' organismo mediante continuo filtraggio del sangue dai veleni che entrano attraverso il tratto digerente, la pelle e il sistema respiratorio.

Ma quando il fegato diventa oberato di lavoro a causa di stress o dell' eccessiva esposizione alle tossine - oggi ce ne sono troppe, di natura chimica e artificiale per lo più, ma praticamente inevitabili quasi tutte - l' intero sistema può essere portato a perdere l'equilibrio e la salute verrà gravemente compromessa. Le migliaia di sistemi enzimatici che sono responsabili di quasi tutte le attività del corpo sono prodotte nel fegato. Il buon funzionamento di occhi, cuore, cervello, gonadi, articolazioni, reni dipende dall' attività di un fegato sano.

Alimenti "Salvafegato"

Riportiamo e descriviamo quindi altri sette importanti alimenti utilizzati in naturopatia, che si consiglia di includere nella dieta, al fine di mantenere un fegato sano.

1. Aglio. Nell' aglio sono presenti numerosi composti contenenti zolfo che attivano gli enzimi epatici responsabili dell' individuazione delle tossine e della loro espulsione dal corpo. Questo bulbo delle Liliacee contiene allicina e selenio, due potenti sostanze nutritive che contribuiscono a proteggere il fegato dai danni tossici e che lo assistono nel processo di disintossicazione. L' aglio però non è indicato per le persone colleriche, impulsive o agitate, in quanto ha un potere riscaldante notevole.

2. Pompelmo. Il pompelmo è ricco di vitamina C naturale e di antiossidanti, due potenti detergenti del fegato. Come l' aglio, il pompelmo contiene composti che stimolano la produzione di enzimi di detossificazione del fegato. Esso contiene anche un flavonoide, noto come naringenina, che fa si che il fegato possa bruciare i grassi, piuttosto che conservarli e che è pure fortemente antinfiammatorio. Al contrario dell' aglio però, qui abbiamo un cibo yin, raffreddante, utile nelle forme di calore epatico e di sangue, ma meno utile nelle forme di ristagno o fegato "pigro".

3. Tè Verde. Il tè verde è carico di catechine, un tipo di antiossidante vegetale che, come è stato dimostrato in alcuni studi, è in grado di eliminare l' accumulo di grasso epatico e promuovere il corretto funzionamento dell' organo. Questa bevanda a base di erbe è potente nel proteggere il fegato contro le tossine che altrimenti si accumulerebbero causando gravi danni. Straordinario poi è il raro tè detto matcha, polverina verdissima impalpabile, assai simile alle erbe di grano e di orzo oggi popolari, straordinario antiossidante usato in Oriente nella cerimonia del tè. I tè verdi sono però controindicati nei soggetti nervosi e insonni. In questi casi è meglio utilizzare invece tè bancha o kukicha.

4. Verdure verdi. Le verdure verdi sono davvero vitali e importanti nell' alimentazione. Esse sono facili da reperire in ogni stagione, comode da usare, economiche e gradevoli al palato (almeno alcune di loro a chiunque, secondo i gusti). Verdure a foglia verde come zucca amara, rucola, tarassaco, spinaci, foglie di senape, tutti i tipi di cavolo, ortica, cime di carota, prezzemolo e cicoria contengono anche numerosi composti ripulenti che neutralizzano i metalli pesanti i quali sono in grado di agire pesantemente sul fegato. Le verdure a foglia verde possono anche eliminare pesticidi ed erbicidi dal corpo, e stimolare la creazione e il flusso di bile. Nel caso di disturbi intestinali di tipo colico dovuti alle fibre vegetali eccessive, si consiglia l' uso di succhi verdi, sotto forma di frullati, spremute o meglio ancora estratti, tra cui il succo di erba d'orzo (non semplice polvere d'orzo!) o di grano, e le microalghe come integratore.

5. Avocado. Ricco di glutatione, l' avocado promuove attivamente la salute del fegato, proteggendolo contro ogni sovraccarico tossico, e rafforza il suo potere detergente. Alcune ricerche hanno dimostrato che il consumo di uno o due avocado alla settimana per un minimo di trenta giorni può riparare un fegato danneggiato. Insomma, un frutto interessante che smentisce la necessità di "evitare i grassi" come alcuni incauti propongono. Anche i grassi saturi, purché vegetali, di cocco e avocado, possono, infatti, in giusta dose, essere benefici per il fegato!

6. Noci. Anche le noci, che contengono alti livelli dell' amminoacido L-arginina, il glutatione e gli acidi grassi omega-3, aiutano a disintossicare il fegato da malattie che accumulano ammoniaca e composti catabolici azotati. Le noci sono, inoltre, d' aiuto nella riossigenazione del sangue. A pari di altri semi oleosi, essendo ricche di olio, vanno usate in dosi non elevate, ma selezionando tra semi di sesamo, zucca, girasole, lino, papavero, canapa, noci, mandorle, nocciole, arachidi e pistacchi si può fare un uso non eccessivo pure quotidiano, andando piuttosto a ridurre un poco l' utilizzo di olio che, indifferentemente dalla sua eventuale alta qualità, tipo l' extravergine, è pur sempre un grasso raffinato da limitare nell' uso.

7. Curcuma. È uno degli alimenti più potenti per mantenere un fegato sano. Ha dimostrato di proteggere attivamente l' organo dai danni tossici e persino di rigenerare cellule epatiche danneggiate. La curcuma aumenta anche la produzione naturale della bile, favorisce il rilassamento del lume nei dotti epatici e migliora la funzione generale della cistifellea. Alcuni ritengono che questo effetto sia potenziato dall' unione di curcuma e un poco di pepe di Cayenna, meglio noto come peperoncino (Capsicum annuum), ma riteniamo che questa seconda spezia sia da usare con somma prudenza, al contrario della curcuma, a causa del suo fortissimo potere irritante e "caldo", poco desiderabile per un organo già molto portato alle infiammazioni.

 

 

 

Tratto da "I rimedi naturali per depurare e curare il fegato" di Roberto Marrocchesi. Macro Edizioni.