Curiosità storiche e religiose

Il dattero è un frutto mediorientale dalle origini antichissime. È ottenuto dalla coltivazione della Phoenix dactylifera, una palma originaria delle zone tropicali coltivata soprattutto in Iraq, Arabia e Africa.

Conosciuto già al tempo degli antichi Egizi, questo frutto pare risalga addirittura al periodo del neolitico. Gli studi archeologici hanno infatti stabilito che i reperti più antichi di questa pianta risalgono a circa 50milioni di anni fa.

L’etimologia della parola richiama alla tipica forma allungata del frutto. Il suo nome deriva infatti dal termine greco dáktulos, indicante il dito.

Il dattero è citato più di una volta all’interno della Bibbia e del Corano. Nella cultura cristiana è un simbolo solitamente associato alla pace mentre in quella musulmana è un ingrediente centrale dell’alimentazione.

Come riconoscerli e quali acquistare

I frutti del dattero hanno una forma ovoidale e una lunghezza che varia dai 3 ai 7 centimetri. A seconda della varietà possono presentarsi di colore e di consistenza diversa: il colore varia solitamente dal giallo al rosso mentre la morbidezza cambia a seconda della percentuale di zuccheri contenuti.

I datteri freschi hanno un colore solitamente più chiaro rispetto a quelli essiccati e si pregiano di una maggiore quantità di minerali, vitamine e acqua. Le varietà più indicate per essere gustate al naturale sono la Hiann e la Berhi, mentre i datteri secchi appartengono di solito alle qualità Majhool, Ameri, Deri, Halawi, Zahidi e Deglet.

Tra i datteri più diffusi e conosciuti ricordiamo quelli tunisini e quelli israeliani: i primi sono piccoli e solitamente confezionati insieme ad un finto rametto di plastica; i secondi sono considerati la varietà più pregiata in commercio. I datteri israeliani sono mediamente più morbidi, grandi e dolci, hanno un colore marrone scuro ed un prezzo più elevato.

Tutte le proprietà e i benefici per la salute

I datteri sono una fonte ricchissima di energia, zuccheri e aminoacidi essenziali. Nonostante siano poco indicati per chi segue diete dimagranti e per chi soffre di diabete, sono invece un’eccellente e veloce spuntino nei casi di stanchezza ed affaticamento fisico.

Possono essere mangiati freschi o essiccati e come tutta la frutta secca sono un alimento particolarmente indicato per gli sportivi. In quanto ricchi di Potassio sono infatti utili per reintegrare questo minerale dopo un duro allenamento.

Grazie al Potassio, i datteri sono utili per mantenere in efficienza il sistema muscolare e per regolare la pressione sanguigna. La carenza di questo minerale comporta infatti solitamente dolori, crampi e debolezza muscolare.

Il Potassio gioca un ruolo fondamentale anche sulla salute del cuore e sulla corretta funzionalità intestinale. Mangiando questo frutto si possono quindi rilevare anche benefici effetti in caso si soffra di stitichezza.

I datteri presentano inoltre buone quantità di Vitamina A, una sostanza indispensabile per l’organismo che agisce sul funzionamento del sistema immunitario, delle ossa e delle cellule cutanee.

Sono un cibo particolarmente benevolo per le persone anziane in quanto contrastano e prevengono l’indebolimento del tessuto osseo, riducendo il rischio di fratture. Grazie alla presenza di importanti minerali quali Calcio, Magnesio e Potassio possono essere utili per ostacolare l’osteoporosi.

I datteri sono molto apprezzati anche dalla tradizione ayurvedica: sono consigliati per guarire dai disturbi intestinali e di stomaco e per implementare negli uomini la virilità e le capacità riproduttive.

Tutti gli usi del dattero in cucina

I datteri sono un valido ed energetico snack naturale. Possono essere impiegati da soli oppure usati per preparare sciroppi, marmellate e torte. Possono accompagnare anche piatti salati ed essere farciti con originalità e fantasia.

I datteri possono essere utilizzati anche per preparare vini, come già era in uso presso gli antichi Romani, o per ricavare sostanze dolcificanti da utilizzare in alternativa allo zucchero e al miele.

Lo sciroppo di datteri è infatti un dolcificante naturale molto usato in Oriente: rispetto al saccarosio presenta un minor apporto di calorie e di carboidrati e una maggiore quantità di proteine.

Infine, se impiegati per la preparazione di decotti, i datteri sembrerebbero rivelare notevoli virtù espettoranti in grado di lenire tosse, mal di gola e bronchiti.