I datteri hanno un alto contenuto di zuccheri naturali, quindi molte persone se li concedono solo durante le feste natalizie, tuttavia questi frutti dolci sono anche ricchi di sostanze nutritive, che li rendono uno spuntino eccellente, se preso con moderazione.

Scopri i benefici per la salute dei datteri e come incorporarli in una dieta ben bilanciata.

Datteri: fonte di sostentamento e cibo sacro

I datteri sono stati usati come alimento base nella dieta delle popolazioni del Medio Oriente per migliaia di anni. Sono, infatti, un frutto dalle origini antichissime. Si ottengono dalla coltivazione della Phoenix dactylifera, una palma originaria delle zone tropicali coltivata soprattutto in Iraq, Arabia e Africa.

Ritrovamenti archeologici hanno permesso di stabilire che la palma da dattero cresceva in Medio Oriente già 50 milioni di anni fa e che è stata addomesticata fin dal 7.000 a. C.

Nella penisola arabica è ancora oggi una delle colture più significative dal punto di vista del commercio.

Fin dall’antichità, la palma è stata venerata come una pianta santa. Per gli Ebrei, i datteri sono uno dei sette cibi sacri insieme a orzo, grano, lenticchie, fagioli, aglio, cipolla.  Per i cristiani, la palma è simbolo di pace.

Ma nessuna religione ha celebrato la santità di questa pianta come quella islamica. Gli Arabi, infatti, la onorano chiamandola sorgente di vita o albero benedetto, perché nulla di questo incredibile albero viene sprecato. Dal tronco alle foglie, dalla linfa ai frutti, tutto ha una sua utilità e un uso specifico.

Però, il prodotto più prezioso è proprio il frutto. Il dattero è un alimento altamente nutritivo e ha sfamato per secoli le popolazioni del Nord Africa.

La sua essiccazione, poi, ne ha garantito la conservazione e, di conseguenza, la disponibilità lungo tutto l’anno.

Come riconoscere e scegliere i datteri

L’etimologia della parola dattero richiama la tipica forma allungata del frutto. Il suo nome deriva, infatti, dal termine greco dáktulos, dito.

I datteri hanno una forma ovoidale e una lunghezza che varia dai 3 ai 7 centimetri.

Come abbiamo visto, i datteri possono essere consumati freschi, ma la maggior parte viene fatta essiccare al sole per allungarne la conservazione e concentrare gli zuccheri. In questo modo il frutto diventa più dolce ed è disponibile praticamente tutto l’anno.

I datteri freschi sono ricchi di polpa e turgidi. Hanno la buccia liscia di colore marrone, di intensità e sfumature variabili a seconda della varietà.

Il colore vira solitamente dal marrone-giallo al rossastro, mentre la morbidezza cambia a seconda della percentuale di zuccheri contenuti. Il sapore e il profumo ricordano quelli del miele.

Il dattero contiene un unico seme con la buccia molto dura.

I frutti secchi sono marrone più scuro rispetto a quelli freschi e appaiono raggrinziti per effetto della disidratazione. La polpa è molto zuccherina e leggermente fibrosa.

Noi li chiamiamo genericamente datteri ma possono appartenere a moltissime specie diverse. Le varietà più coltivate sono Mejhoul, Deklet noor, Ameri, Deri, Halawi e Zahidi, che si prestano a essere essiccate. Mentre le specie Berhi and Hiann sono le varietà più indicate per essere gustate al naturale.

I frutti considerati più pregiati vengono da Israele: sono mediamente più morbidi, grandi e dolci, hanno un colore marrone scuro e un prezzo più elevato.

La raccolta dei datteri si svolge da fine agosto-settembre per le specie precoci, a dicembre per le varietà tardive.

Scopriamo le virtù e gli utilizzi in cucina di questo frutto.

Infinita dolcezza e tanti benefici per la salute

I datteri, soprattutto nella versione essiccata, possono essere poco indicati in una dieta ipocalorica o in caso di diabete. Eppure, oltre all’elevato contenuto di zuccheri, questo frutto presenta un ottimo valore nutrizionale.

I datteri sono considerati un "alimento funzionale" grazie ai minerali, alle vitamine e alle sostanze fitochimiche che contengono. Presentano infatti alti livelli di selenio, rame, potassio, magnesio e moderati livelli di manganese, ferro, fosforo e calcio. Contengono piccole quantità di boro e vitamine del gruppo B.

Sono costituiti principalmente da carboidrati, glucosio e fruttosio, che possono costituire fino al 70% della loro composizione, ma hanno invece un basso tenore di grassi e proteine.

Apportano anche una interessante quantità di fibre.

Come tutta la frutta secca, sono un alimento particolarmente indicato per gli sportivi. Grazie al potassio si rivelano utili per reintegrare questo minerale dopo un duro allenamento. Il potassio è un elettrolito di cui il corpo ha bisogno per mantenere in buona salute il cuore e regolare la pressione sanguigna. Aiuta anche a costruire muscoli e proteine ​​nel corpo.

Mangiando i datteri, puoi trovare sollievo anche in caso di stitichezza, in virtù della presenza del potassio, che gioca un ruolo fondamentale sulla corretta funzionalità intestinale e delle fibre. Le fibre, inoltre, aiutano a raggiungere il senso di sazietà e a mantenerlo più a lungo, riducendo i picchi glicemici e i conseguenti cali di zucchero.

Ma i datteri hanno soprattutto un alto contenuto di polifenoli, composti antiossidanti che possono proteggere il corpo dall'infiammazione. A causa della grande varietà di sostanze fitochimiche, carotenoidi, licopene, polifenoli, flavonoidi e antociani, tra gli altri, i datteri svolgono un ruolo come antiossidante, antinfiammatorio, antimicrobico, epato-protettivo naturale. Tuttavia, le concentrazioni fitochimiche sono maggiori nella frutta fresca rispetto a quella secca.

I datteri presentano inoltre buone quantità di Vitamina A, una sostanza indispensabile per l’organismo che agisce sul funzionamento del sistema immunitario, delle ossa e delle cellule cutanee.

Sono un cibo particolarmente indicato per le persone anziane in quanto contrastano e prevengono l’indebolimento del tessuto osseo. Grazie alla presenza di importanti minerali possono essere utili per ostacolare l’osteoporosi.

I datteri forniscono anche vitamine del gruppo B, necessarie al metabolismo glucidico. Sono dunque alimenti di prima scelta per chi pratica sport, in particolare per le attività che richiedono sforzi fisici prolungati.

I datteri sono molto apprezzati anche dalla tradizione ayurvedica: sono consigliati per guarire dai disturbi intestinali e di stomaco e per aumentare negli uomini la virilità e le capacità riproduttive.

Come usare i datteri in cucina

I datteri sono un’ottima alternativa ai dolci: possono infatti soddisfare anche i più golosi, fornendo nel contempo sostanze nutritive essenziali.

Puoi usarli in cucina per sostituire lo zucchero e le gocce di cioccolato nelle ricette di dolci, ma anche per ridurre il consumo di caramelle, assumendo zuccheri naturali anziché raffinati.

Sono uno snack valido ed energetico. Sono perfetti per essere gustati da soli e fare il pieno di energia immediatamente spendibile.

Ma puoi anche provarli per preparare marmellate e dolci. In commercio li trovi anche sotto forma di sciroppo di datteri, un dolcificante naturale molto usato in Oriente, che presenta un minor apporto di calorie e carboidrati rispetto al saccarosio e una piccola percentuale di proteine.

Se impiegati per la preparazione di decotti, i datteri sembrerebbero mostrare virtù espettoranti in grado di agire su tosse e mal di gola.

I datteri, da noi considerati per lo più come un frutto-dessert, per milioni di persone rientrano tra i prodotti alimentari di base, usati per preparare ricette elaborate di grande valore energetico e nutrizionale.

Sperimenta la loro dolcezza in piatti salati o prova a farcirli con originalità e fantasia per stupire i tuoi ospiti.

Una ricetta ricca di salute

Questa ricetta di salmone con chutney di datteri e more riunisce in un unico piatto tutti gli effetti benefici del pesce e della frutta.

Ingredienti:

  • 1 cucchiaino di semi di senape nera
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di grani di pepe nero macinati grossolanamente
  • 500 gr. di salmone selvatico o allevato in modo sostenibile
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 10 datteri essiccati senza nocciolo
  • 40 gr. di more fresche o il doppio di more surgelate
  • 2 cucchiai di zenzero grattugiato fresco o in polvere
  • 2 cucchiai di coriandolo fresco o prezzemolo tritato grossolanamente
  • un pizzico di peperoncino rosso
  • sale q.b.

Procedi così:

  1. Tosta i semi di senape in una padella antiaderente a fuoco medio. Unisci 1/4 di cucchiaino di sale, la curcuma, il pepe, il succo di limone e i semi di senape tostati in una ciotola;
  2. Strofina la pelle di salmone con ½ cucchiaio di olio e sulla carne spalma le spezie che hai preparato, aiutandoti con le dita;
  3. Taglia il salmone in quattro filetti di dimensioni uguali;
  4. Metti l’olio restante sul fondo della padella e accendi il fuoco a fiamma media, poi metti a cucinare il salmone con la carne verso l’alto;
  5. Continua a cuocere fino a quando il pesce è opaco ma ancora umido;
  6. Nel frattempo, metti i datteri nel frullatore e trita finemente. Aggiungi le more, lo zenzero e acqua bollente, circa mezza tazza. Aziona ancora il robot da cucina fino a quando avrai ottenuto una crema liscia e spalmabile.
  7. Aggiungi sale q.b. e coriandolo, o prezzemolo. Mescola brevemente e porta in tavola con il salmone caldo.

Che aspetti a inserire i datteri nella tua dieta e scoprire quanto sono versatili, oltre che dolcissimi?