Cos’è il daikon

“Daikon” è il nome giapponese assegnato ad una particolare radice orientale nota anche come ravanello bianco gigante. A differenza del ravanello comune, ossia il ravanello rosso e tondo tipico della cucina occidentale, il daikon si riconosce per la sua caratteristica forma allungata e per il suo colore biancastro. Viene consumato soprattutto nella cucina asiatica ed è utilizzato sia come verdura cruda che cotta.

Il sapore del daikon ricorda molto quello del ravanello europeo: è infatti marcato e piccante e viene per questo motivo utilizzato anche come una sorta di spezia all’interno di piatti che necessitano di sapidità. Benché sia un ingrediente non sempre facile da reperire, il daikon è il realtà molto semplice da coltivare.

Per crescere ha bisogno infatti di un clima mite e di condizioni ambientali facilmente riscontrabili nel nostro Paese. I semi vanno sotterrati ad una distanza di circa 30 centimetri gli uni dagli altri e preferibilmente nel periodo di tempo che va da marzo ad ottobre. Il daikon può essere coltivato indifferentemente sul balcone di casa o nell’orto, purché lo spazio a disposizione sia abbastanza profondo. La raccolta potrà avvenire circa un paio di mesi dopo la semina. Altri requisiti da tenere in mente se si desidera coltivare questo ortaggio sono la necessità di ripararlo dai raggi diretti del sole e di inumidire il terreno in caso di evidente siccità.

 

Radice di Daikon Fresco

Proprietà

Il daikon è apprezzato soprattutto per le sue proprietà depurative e digestive. Viene descritto infatti come una verdura “brucia grassi” e come un ingrediente in grado di stimolare l’assimilazione degli alimenti e di contrastare sintomi come pesantezza, gonfiore, acidità di stomaco, nausea e rigurgito. Agisce quindi principalmente sul benessere del fegato, del cuore e dell’intestino. La sua azione nei confronti dei grassi "cattivi" è indirizzata precipuamente verso i depositi dannosi collocati negli organi interni. Il daikon non è quindi utili per dimagrire ma per sciogliere i grassi in eccesso causati da una scorretta alimentazione. Il cosmumo di questo alimento permette perciò di ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e di prevenire vari disturbi correlati all'obesità.

Altre virtù di questa radice sono la sua capacità di favorire l’eliminazione delle tossine dall’organismo e la capacità di migliorare la risposta del sistema immunitario. Il daikon appartiene inoltre alla categoria degli alimenti macrobiotici, viene cioè considerato come un prodotto dagli effetti terapeutici per il corpo. Nello specifico è ritenuto in grado di contrastare la ritenzione idrica, la pressione alta e di prevenire la cellulite.

Dal punto di vista nutrizionale il daikon contiene oltre il 20% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C e quantità più ridotte di vitamina B1 (2.5 %), vitamina B2 (1.5%), vitamina B3 (3.1 %) e vitamina B6 (5.3%). In questa radice sono presenti anche minerali come calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio e zinco mentre sono assenti sia i grassi saturi che il colesterolo. Presenta una ridotta percentuale di calorie (appena 26 kcal su 100 gr di prodotto essiccato) e una non eccellente quantità di fibre (3.7 g) né di proteine (appena 0.7 g).

Daikon in Insalata

Come si cucina

Mentre il daikon fresco si utilizza principalmente in insalata, il daikon secco viene aggiunto generalmente all’interno di piatti come zuppe, vellutate e minestre per conferire ad essi un sapore più ricco e deciso. Può essere inoltre bollito per la realizzazione del brodo vegetale, essere saltato in padella per la preparazione di sughi per la pasta oppure essere servito come contorno o come antipasto. In questi ultimi due casi si può utilizzare anche il cosiddetto takuan, ossia la versione fermentata del ravanello giapponese. In alternativa si può tagliare il daikon fresco a fette sottili e farlo cuocere in forno fino ad ottenere delle croccanti chips di verdure.

Per cucinare il daikon secco è talvolta necessario ammollarlo precedentemente in acqua tiepida e poi spremerlo ed asciugarlo. Il daikon essiccato si abbina bene ai piatti di carne e di pesce - soprattutto quelli orientali come il sashimi - agli ingredienti della cucina macrobiotica come ad esempio il miso e le alghe e a qualsiasi tipologia di verdura cotta. Il daikon crudo si può preparare ovviamente anche al vapore, alla piastra e fritto. Per dare infine una nota aromatica e croccante alle insalate si può ricorrere anche ai germogli di daikon: queste piccole gemme ricavate dai semi godono oltretutto di proprietà antisettiche e sono utili per accelerare il metabolismo. I semi, i germogli ed il daikon essiccato sono reperibili nei negozi specializzati in prodotti macrobiotici e orientali e negli shop online.

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura