Il lino è stato ampiamente coltivato in passato grazie alla sua duplice vocazione di pianta tessile e oleaginosa. Se la fama della fibra è diminuita con l’avvento del cotone prima e delle fibre sintetiche poi, le sue virtù terapeutiche invece continuano a suscitare molto interesse e lo confermano come un super alimento.

Da questo prodigio della terra si ricava un olio che, oltre alle proprietà curative, possiede notevoli proprietà cosmetiche per pelle e capelli.

Con i semi di lino, il pieno di omega 3

I semi di lino e l’olio che se ne ricava sono considerati a pieno diritto un alimento nutraceutico, cioè una sostanza alimentare che contiene principi nutritivi che hanno effetti benefici sulla salute e sul benessere dell’organismo.

I semi di lino contengono sali minerali, proteine (25%), lipidi (35%), rappresentati per circa la metà da acido linolenico (acido grasso omega 3).

L’olio ricavato dai semi di lino è quindi una delle migliori fonti vegetali di acidi grassi essenziali.

Questi acidi grassi sono detti così perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli e li ricava dal cibo. Ecco perché è importante assumere regolarmente cibi in grado di garantire al nostro corpo il fabbisogno quotidianodi omega 3, necessario per il nostro benessere.

L’olio di semi di lino contiene circa il 50-60% di acido grasso essenziale omega-3, e il 18-20% circa di acido grasso essenziale omega-6 ed è quindi utile a riequilibrare il rapporto tra acidi grassi omega 3 e omega 6, che nello stile di vita occidentale è sbilanciato in favore di questi ultimi.

A tale proposito, è sicuramente migliore rispetto all’olio di oliva e ad altri oli di semi, tuttavia meno efficace degli oli di pesce, che contengono acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA).

L'attività antiossidante dell’olio di semi di lino è potenziata dall'ottimo contenuto in vitamina E. Buona anche la presenza di lecitina, nome usato per un insieme di fosfolipidi necessari per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cervello.

Inoltre, ha un interessante contenuto di lignani, fitoestrogeni che vengono trasformati dalla flora batterica intestinale in enterolattone, una molecola dagli effetti potenzialmente protettivi sia contro le malattie cardiache che contro alcune forme tumorali. L’Istituto Oncologico Romagnolo ne parla in questa Guida alla corretta alimentazione.

Un super alimento con tante doti

Quindi, i semi di lino sono giustamente considerati un super food, con tante doti che la scienza sta via via indagando.

Tra le proprietà terapeutiche, ce ne sono alcune davvero importanti, vediamole insieme.

Rafforza il sistema immunitario

Grazie all’apporto di omega 3 e omega 6, che sono in grado di aumentare l'efficienza dei globuli bianchi, l’olio di semi di lino potrebbe avere un ruolo attivo nel migliorare la risposta immunitaria e infiammatoria.

Protegge l’apparato circolatorio

Anche un olio può aiutarti a mantenere pulite le arterie e a prevenenire l'insorgere di placche arteriosclerotiche e di malattie infiammatorie e neurodegenerative. Soprattutto l’olio di semi di lino, che, essendo particolarmente ricco di omega 6, è un alleato contro le malattie cardiovascolari.

Inoltre, contribuisce a mantenere basso colesterolo cattivo, LDL, e a smaltire i trigliceridi.

Antiossidante

Grazie all’elevato contenuto di vitamina E, che contrasta l’invecchiamento cellulare, l’olio di semi di lino aiuta anche a prevenire e riparare i danni che i radicali liberi producono al nostro sistema cognitivo, contrastando le malattie neurodegenerative.

Antiangiogenetica

Come abbiamo visto, l’olio di semi di lino contiene i lignani. Alcuni studi sui fitoestrogeni hanno rilevato che questi composti, occupando i siti bersaglio degli ormoni responsabili del cancro alla mammella e alla prostata, potrebbero ridurre il rischio di contrarre tali malattie.

Alcuni alimenti sono fonti di fitocomposti antiangiogenetici. Questi inibitori naturali potrebbero compensare carenze ereditarie nel contrastare l’azione dei cancerogeni. Ci sono molte indicazioni a riguardo, ma molti passi in avanti dovranno essere ancora fatti dalla scienza nutrizionale per scoprire tutti gli effetti positivi di una alimentazione preventiva.

Un aiuto per l’intestino

I semi di lino contengono mucillagini, che sono un toccasana per le funzioni intestinali.

Anche l’olio è un emolliente che regola la motilità dell’intestino e aiuta ad attivare la peristalsi e a prevenire le emorroidi.

L’olio di lino nutre pelle e capelli

Ma il lino vanta anche delle proprietà cosmetiche che potrebbero interessarti.

L'acido linoleico che contiene è, infatti, un ottimo elasticizzante e aiuta la pelle a ritrovare idratazione e morbidezza. Nutre la pelle e favorisce il ricambio cellulare naturale, per cui è utile anche a contrastare gli effetti del tempo.

Applicato sulla pelle svolge un’azione:

  • lenitiva;
  • nutritiva;
  • emolliente;
  • cicatrizzante;
  • antiage.

Sui capelli, è noto come rimedio:

  • antiforfora e ristrutturante. Va applicato sui capelli asciutti, lasciato agire circa mezz’ora e poi rimosso con il normale shampoo;
  • idratante;
  • rinforzante;
  • disciplinante anticrespo. Se anche tu hai i capelli che tendono al crespo, qualche goccia di olio di semi di lino sui capelli lavati e tamponati, ti farà fare pace con la tua capigliatura, che sarà finalmente lucente e in ordine.

Ti chiederai come possano tutte queste azioni positive essere racchiuse in un unico prodotto naturale, la risposta è semplice: l’elevata presenza di vitamina E e acido linoleico (omega 3).

Come consumare e come conservare l’olio di semi di lino

L’olio di semi di lino si può generalmente acquistare nei negozi di alimentazione naturale, nelle farmacie, nelle erboristerie e on line.

Di solito si trova in piccole bottiglie di vetro scuro che servono a ripararlo dalla luce che può facilmente alterarne odore e sapore, danneggiandolo irrimediabilmente. Le dimensioni contenute sono dovute al fatto che, una volta aperto, tende a irrancidire velocemente. Per questo dovresti conservarlo in frigorifero e mantenere il contenitore sempre ben chiuso.

Scegli quello ricavato dalla spremitura a freddo dei semi, preferibilmente provenienti da agricoltura biologica

Per scopi alimentari, usalo sempre a crudo, perché anche le alte temperature della cottura alterano gli acidi grassi. La dose giornaliera consigliata corrisponde a circa 2 cucchiaini di olio di semi di lino. Puoi usarlo come condimento in alternativa o in aggiunta all’olio che utilizzi di solito.

Ti segnaliamo anche che il consumo di olio di semi di lino è sconsigliato in gravidanza e nei bambini.

Chi soffre di colon irritabile e diverticolite dovrebbe chiedere il parere del medico, prima di introdurlo nella propria dieta.

L’olio di lino potrebbe interferire con l’assorbimento dei farmaci, quindi è bene non utilizzarlo durante cure farmacologiche e, nel dubbio, chiedere al proprio dottore.

Linum usitatissimum, comunissimo… un tempo

Il lino comune, Linum usitatissimum, è una pianta della famiglia delle Linaceae. È stata una delle prime colture domesticate dall’uomo nell’antichità.

La coltivazione del lino ebbe probabilmente origine in Asia occidentale, ma si diffuse presto in tutta Europa e poi nel mondo, tanto da guadagnarsi il nome usitatissimum, che significa appunto, molto comune.

L’apprezzamento per questa pianta era dovuto al fatto che si prestava - e si presta - a svariati impieghi: dai semi si ricava il prodigioso olio e dalle varie parti della pianta si ricavano tessuti, carta, medicinali, cordame usato anche per le reti da pesca

Il Linum usitatissimum nella sottospecie vulgare è usato per la fibra tessile, la sottospecie Umile è invece usata per i semi.

La coltivazione del lino tessile si estende nelle aree dal clima umido e temperato, come i Paesi del Nord-Ovest europeo e la Bielorussia. Il lino da seme ha invece bisogno di un clima con estati piuttosto secche.

L’olio di lino viene usato come integratore alimentare, ma anche come ingrediente base di gel per capelli, detergenti e prodotti di bellezza  e addirittura in prodotti per il legno e nell'industria delle vernici.

Il lino è apprezzato anche come pianta ornamentale grazie ai suoi grandi fiori azzurri.

Oggi la sua coltura non è più così rilevante ed è un vero peccato, perché è un’agricoltura sostenibile, con un impatto ambientale minimo. Infatti, questa pianta non necessita di irrigazione né di defoglianti,  inoltre, assorbe il carbonio.

La pianta di lino può essere utilizzata dai semi fino alle radici in applicazioni diverse, ma tutte rispettose dell’ambiente e con impatti positivi sugli utilizzatori.

Per esempio, la fibra di lino, dotata di proprietà meccaniche eccezionali, apre la via a numerose innovazioni tessili e tecniche, anche come materia prima per applicazioni industriali con alte prestazioni e nella bioarchitettura.

Tutte le qualità del lino possono farne oggi il portavoce d’una cultura eco-responsabile e un’alimentazione salutare.