Chi non ha mai provato a meditare e a rinunciarvi poco dopo perché la posizione in cui era seduto non era comoda? Se non si ha un appoggio morbido, come un cuscino, i piedi si addormentano, la schiena inizia a far male e rimanere fermi nella stessa posizione è davvero impossibile.

 

La meditazione

La parola meditazione ci fa immaginare noi stessi seduti con le gambe incrociate e le mani appoggiate sopra le cosce.

Ma cos’è realmente la meditazione e perché ne siamo così attratti? La meditazione è un modo per estraniarci dal mondo e dalle sue distrazioni, per prenderci un momento di questo tempo che sembra non appartenerci più; meditare significa aver cura di noi stessi.

Viviamo in una società frenetica, dove tutto è necessario e obbligatorio: gli orari di lavoro, il traffico per arrivare in ufficio, la palestra, il telefono, la mail, le uscite, i pasti veloci… e cosa rimane dei nostri obiettivi personali, dei nostri sogni, di quello che desideriamo veramente? Crediamo di non riuscire più a gestire il tempo per realizzare i nostri desideri; alla lucidità e alla razionalità si sostituiscono turbinii di pensieri che diventano paranoie indistinte e confuse e alcune scelte fatte ci appaiono solo degli enormi errori e ci ritroviamo sull’orlo di una crisi di nervi!

Forse è giunto il momento di iniziare la pratica meditativa! La parola meditare deriva dal verbo latino “mederi” che vuol dire medicare, misurare, pensare. Meditare significa dialogare con se stessi, ritrovare l’io più profondo e ristabilire un contatto precedentemente interrotto; significa anche recuperare la propria fiducia, liberarsi dalla sofferenza, ritrovare l’armonia, sciogliere lo stress, stabilire una connessione profonda tra la mente e il corpo.

Perfetto, bellissimo… ma come funziona?

 

 

I fattori base di una corretta meditazione

Comodità, correttezza e stabilità sono essenziali per una corretta meditazione.

Comodità significa non avere crampi e dolori durante la seduta meditativa, o qualsiasi altra distrazione che possa interromperla. Provate a fare yoga seduti a terra, con le gambe incrociate e la colonna vertebrale dritta… per quanto tempo riuscirete a mantenere tale posizione? Ora fate lo stesso esercizio usando un semplice cuscino: non sentite la schiena, il collo e le spalle meno tesi e le gambe più aperte e rilassate? Cosa pensate accadrebbe con un cuscino prodotto appositamente per mantenere la colonna dorsale eretta, senza troppi sforzi muscolari?

La correttezza nella posizione aiuta a tenere il corpo sotto controllo; la colonna dorsale deve mantenere la sua forma naturale ad S: la curva della bassa schiena è interna, quella della parte superiore è esterna; il collo è curvato leggermente verso l’interno, il mento è all’indietro e la testa è allungata verso l’alto. Il cuscino per la meditazione deve aiutare la mente e il corpo a mantenere questa posizione senza che la colonna vertebrale si inarchi.

Correttezza e stabilità permettono una buona stabilità emotiva: la mente prende il sopravvento sui sentimenti e impara a dominarli per ritrovare l’io interiore.

 

Tecniche meditative

Esistono tantissime posizioni per praticare una corretta meditazione: una delle più semplici è chiamata Sukhasana, dove ci si siede su un cuscino per la meditazione, con le gambe incrociate e le mani sulle ginocchia a formare un mudra: un gesto in cui il polpastrello del dito medio tocca il pollice.

L’Ardha Padmasana, o posizione del mezzo loto, è una tecnica che dovrebbe sostituire con il tempo la Sukhasana: seduti sul cuscino per la meditazione con il piede sinistro accanto alla coscia destra e il piede destro accanto alla coscia sinistra.

Alternando le due gambe, ci si prepara lentamente a praticare la tecnica di Padmasana, o posizione del loto: si incrociano le gambe mettendo il piede sopra la coscia opposta. La pianta del piede dovrebbe essere rivolta verso l’alto e il tallone dovrebbe toccare l’osso pubico.

La posizione del loto, del mezzo loto e del Sukhasana sono le tecniche meditative più conosciute, ma richiedono preparazione, flessibilità e agilità; non importa quale posizione venga scelta, l’importante è che si rimanga comodi e fermi in posa il più a lungo possibile.

Ora non rimane che acquistare il cuscino per la meditazione più adatto alle proprie esigenze.

Quali fattori influenzano la scelta dell’acquisto

La vasta gamma di cuscini per la meditazioni proposti dal mercato potrebbe generare qualche confusione, per questo è bene considerare alcuni fattori.

Primo elemento da valutare è l’altezza del cuscino: ginocchia e caviglie potrebbero essere messe eccessivamente sotto sforzo con un cuscino basso, o si potrebbero verificare problemi di equilibrio nel caso che il cuscino sia troppo alto. L’unico consiglio in questo caso è chiedere di provarli.

Anche le dimensioni ed il peso del cuscino sono importanti. Bisogna considerare il luogo in cui si vuole meditare: se si rimane a casa si può considerare l’acquisto di un cuscino di dimensioni più grandi, ma se la meditazione è praticata all’aperto oppure in palestra, si avrà bisogno di qualcosa di piccolo e leggero da trasportare.

Le forme dei cuscini per la meditazione sono tante ed ognuna è studiata per una posizione diversa.

Nel sukhasana o nel mezzo loto, l’ideale è un cuscino per la meditazione a mezzaluna che per la sua forma concava, alza il bacino dal pavimento, lascia spazio ai piedi e offre un supporto ai fianchi e alle gambe.

Un cuscino di forma rotonda o rettangolare, tipo lo Zafu, viene usato per la meditazione con le ginocchia posizionate a terra (seiza), ma anche nella meditazione Zen (zazen) e da chi esegue trattamenti shiatsu.

Lo Zabuton, è un tappeto rettangolare piatto, leggermente imbottito, che aiuta ulteriormente la funzione degli altri cuscini: si posiziona sotto di loro offrendo una superficie morbida e confortevole per caviglie e gambe.

Il cilindro da meditazione cervicale si può collocare sotto il collo per offrire una lieve sollecitazione alle vertebre ed offrire così conforto, oppure sotto le caviglie per migliorare la circolazione del sangue.

Anche il colore influisce sulla scelta finale: secondo il Feng Shui (arte geometrica cinese fondata sull’equilibrio tra lo yin e lo yang, il cielo e la terra), ogni colore ha un significato diverso ed agisce diversamente sull’energia della persona; ad esempio il rosso alza l’energia, il giallo mette buon umore, l’arancione guarisce il corpo e la mente, il blu calma e rilassa, il verde facilita la respirazione lenta e profonda

Materiale dei cuscini per la meditazione

La caratteristica che accomuna i migliori cuscini per la meditazione sono il riempimento e la stoffa.

L’imbottitura dei cuscini meditativi è fatta con materiale non comprimibile, come il grano saraceno, la pula di riso o  di farro biologico: permettono di rimanere sollevati da terra e di incrociare comodamente le gambe.

I migliori cuscini meditativi sono realizzati con materiale eco-friendly ad impatto zero:

  • 100% cotone biologico e solidale (garantito da organizzazioni di controllo internazionali come il GOTS)
  • Tinture ecologiche, senza pesticidi e odori sgradevoli
  • Rivestimento esterno separato e lavabile

 

Che dire, ad ognuno il suo cuscino e buona meditazione a tutti!