Premessa

L'impiego di macerati, decotti e infusi a base di erbe è un sistema di protezione delle piante tradizionalmente utilizzato in agricoltura biologica. Macerati, decotti e tisane si impiegano soprattutto per stimolare le difese naturali delle piante e per il loro effetto repellente o fagodeterrente.

L'azione svolta dai fitopreparati dipende dal contenuto in principi attivi della preparazione e questo a sua volta può cambiare in funzione di molte variabili: la varietà della pianta utilizzata, le caratteristiche del terreno su cui è cresciuta, le condizioni climatiche in cui si è sviluppata, il momento in cui è stata raccolta, il modo in cui i principi attivi sono stati estratti (cioè come è avvenuta la preparazione), la durata della estrazione... [...]

I fitoterapici si impiegano sempre in forma acquosa eseguendo il trattamento con un atomizzatore o, più raramente, aggiungendo l'estratto all'acqua di irrigazione. L'estratto è ottenuto macerando le erbe in acqua oppure preparando un infuso o un decotto.

Aglio e cipolla

Preparato: Decotto.

Quali e quante erbe: Si utilizzano i bulbi di aglio e di cipolla. Di solito si utilizzano gli scarti ottenuti in fase di raccolta o di conservazione.

Preparazione: Si uniscono ad un litro di acqua 30 g di aglio e 20 g di cipolla, lasciandoli sobbollire per 15 minuti. Gli effetti migliori sono stati ottenuti con ingredienti utilizzati in queste proporzioni, ma il decotto mantiene una buona efficacia anche variando le proporzioni. Il preparato non deve essere diluito.

Impiego e indicazioni: Ha effetti repellenti e insetticidi verso molti insetti soprattutto afidi e cimici. Si adopera direttamente sulle piante dopo che si è raffreddato. Se viene utilizzato in modo preventivo si impiega una volta ogni 15 giorni, se lo si usa come curativo è bene ripetere gli interventi ogni 3-4 giorni.

Note: L'elevato contenuto in composti dello zolfo tipico delle Liliacee lascia intravedere la possibilità che questo decotto possa giocare un ruolo anche nel controllo dell'oidio e di altre malattie fungine

Assenzio

Preparato: Decotto.

Specie utilizzate: Si utilizza la pianta intera di Artemisia absinthium, la pianta medicinale utilizzata come base per la preparazione dell'omonimo liquore e del vermouth.

Dove cresce: Allo stato spontaneo l'assenzio è comune sui muri e nelle vicinanze dei centri abitati delle regioni montane e submontane; ma si trova anche presso incolti aridi e siepi. Può essere coltivato in tutta Italia. 

Preparazione: Per ottenere 1 l di prodotto da spruzzare sulle foglie delle piante si parte si parte da 10 g di artemia fresca o 1 g di artemisia essiccata da preparare in 100 ml di acqua. La tisana va poi filtrata e si aggiunge acqua fino a raggiungere il litro.

Impiego e indicazioni: È repellente verso numerosi insetti e può essere usata regolarmente una volta alla settimana sospendendo gli interventi quindici giorni prima della raccolta.

Equiseto

Preparato: Decotto e macerato.

Specie utilizzate: Si utilizza la pianta intera di Equisetum arvense detto anche coda cavallina.

Dove cresce: Si raccolgono le piante che crescono spontaneamente sui terreni incolti umidi o lungo i fossi e le scarpate oppure in ambienti ruderali.

Preparazione del decotto: Per ottenere 1 l di prodotto da spruzzare sulle foglie delle piante si parte da 20 g di equiseto fresco o 4 g di equiseto essiccato da preparare in 100 ml di acqua da sobbollire per 40-60 minuti. 

Impiego e indicazioni del decotto: Rinforza la pianta contro le malattie fungine e può essere usato regolarmente una volta ogni quindici giorni.

Preparazione del macerato: Per ogni 10 l di acqua serve 1 kg di piante fresche o 100 g di piante essiccate. Le piante vanno immerse in un recipiente pieno di acqua avendo cura di mescolare 1-2 volte al giorno. Prima di immergerle conviene porle in un sacco di juta o di stoffa che servirà da filtro preventivo. Il macerato di equiseto emana un odore intenso e sgradevole. L'aggiunta di 10-20 g di litotamnio (farina di alghe calcaree) o di bentonite al macerato contribuisce a ridurre il forte odore.

Note: È possibile preparare un macerato misto di equiseto ed ortica, equiseto e salice, equiseto e rafano, equiseto e tarassaco.

Felce

Preparato: Macerato.

Specie utilizzate: Si utilizzano le foglie di due tipi di felce: felce maschio (Dryopteris filix-max) e felce aquilino (Pterilium auilium). Si consiglia di utilizzare le foglie raccolte in agosto.

Preparazione del macerato: Per ottenere 1 l di prodotto da spruzzare sulle foglie delle piante si parte da 100 g di foglie verdi o 10 g di foglie essiccate da mettere in macerazione in 1 l di acqua. Il macerato si impiega tal quale nei trattamenti invernali e diluito 1:10 in quelli in presenza della vegetazione.

Impiego e indicazioni: Si usa contro le cocciniglie e l'afide lanigero del melo (Eriosoma lanigerum) in inverno. In primavera è efficace contro gli afidi in generale.

Quassio

Preparato: Decotto.

Specie utilizzate: Si usano la corteccia e il legno di una pianta di origine tropicale: la quassia (Picrasma excelsa). 

Dove si trova: Il prodotto si può trovare nelle erboristerie (dove viene venduto per la sua attività digestiva) e presso alcuni rivenditori specializzati di prodotti per l'agricoltura.

Preparazione del decotto: Si macerano 20-30 g di legno di quassio in un litro di acqua per alcuni giorni. La durata della macerazione dipende dalla forma sotto la quale si presenta la corteccia: è più breve se si tratta di polvere micronizzata, è più lunga se si tratta di scaglie. Terminata la macerazione si porta ad ebollizione il preparato ottenuto e si lascia sobbollire per 40-60 minuti. Si filtra il tutto e si diluisce con acqua fino a raggiungere i 10 l.

Impiego e indicazioni: Il legno quassio veniva usato come insetticida prima dell'avvento dei prodotti di sintesi. [...] Oltre all'attività insetticida il quasso svolge anche un'azione fagodeterrente.

Note: Bisogna evitare l'utilizzo in prossimità della raccolta perché i principi amari contenuti peggiorano la qualità dei prodotti.

Ortica

Preparato: Tisana e macerato.

Specie utilizzate: Possono essere utilizzate le piante intere senza radici Urtica dioica e di Urtica urens raccolte preferibilmente all'inizio della fioritura.

Dove si trova: Le ortiche crescono in luoghi incolti freschi, ma possono essere anche coltivate.

Preparazione della tisana: Per ottenere 1 l di tisana di ortica da spruzzare sulle foglie delle piante si parte da 20 g di foglie fresche o 2 g di ortiche essiccate da preparare in 100 ml di acqua. La tisana va poi filtrata e vi si aggiunge acqua fino a raggiungere il litro.

Impiego e indicazioni: La tisana di ortica regola e stimola la crescita delle piante rinforzandole particolarmente contro la peronospora. Può essere impiegata regolarmente spruzzandola sulle foglie fino a 2 volte alla settimana.

Note: Aggiungendo alla preparazione 10 g di equiseto fresco o 1 g di equiseto essiccato si potenziano gli effetti di prevenzione delle malattie fungine.

Preparazione del macerato: Per 10 l di acqua serve 1 kg di pianta fresca o 100 g di ortiche essiccate. Le ortiche vanno immerse in un recipiente pieno di acqua avendo cura di mescolare 1-2 volte al giorno. Prima di immergerle conviene porle in un sacco di juta o di stoffa che servirà da filtro preventivo. Il macerato di ortica emana un odore intenso e sgradevole. L'aggiunta di 10-20 g di litotamnio (farina di alghe calcaree) o di bentonite al macerato contribuisce a ridurre gli odori.

Impiego e indicazioni: Dopo 12 ore è pronto il macerato di ortica da usare come insetticida (in questo caso è più efficace l'Urtica urens). Va distribuito tal quale, previa filtrazione in modo da non otturare la pompa irroratrice e serve a combattere gli afidi (pidocchi). Una macerazione più lunga fa perdere al prodotto la sua funzione insetticida.

Note: È possibile preparare un macerato misto di equiseto ed ortica.

Tanaceto

Preparato: Tisana.

Specie utilizzate: Si utilizzano fiori, foglie e fusti di tanaceto (Tanacetum vulgare).

Dove si trova: Il tanaceto si può anche trovare allo stato spontaneo, ma più spesso viene coltivato allo scopo.

Preparazione: Per ottenere 1 l di prodotto da spruzzare sulle foglie delle piante si parte da 40 g di materiale fresco o 4 g di tanaceto essiccato da preparare in 100 ml di acqua. La tisana va poi filtrata e si aggiunge acqua fino a raggiungere il litro.

Impiego e indicazioni: È repellente verso gli insetti soprattutto alcuni lepidotteri (piralide e nottue). Si può utilizzare regolarmente una volta a settimana sospendendo gli interventi quindici giorni prima della raccolta. 

 

Tratto da "Curare gli alberi da frutto senza chimica" di Francesco Beldì. Terra Nuova Edizioni.