Come si ottiene il carbone vegetale

Il carbone vegetale, o carbone attivo, è un prodotto naturale ricavato dalla lavorazione del legno. Può essere ottenuto da diverse tipologie di alberi ed è prodotto a partire da un particolare processo di combustione.

Il suo impiego va dall’ambito alimentare a quello medico ed è apprezzato soprattutto per le sue benefiche proprietà depurative e digestive. Vediamo allora come utilizzarlo in cucina e quali fastidiosi sintomi può alleviare.

Un ottimo rimedio naturale

Il carbone vegetale è un vero e proprio alleato naturale per contrastare i disturbi di stomaco e intestino. Oltre a facilitare i processi digestivi e a costituire un valido aiuto in caso di stitichezza, se usato come integratore alimentare è efficace anche per ridurre il meteorismo e i gonfiori addominali.

È indicato anche per il trattamento della dissenteria e per ridurre l’acidità di stomaco. Il carbone vegetale è consigliato quindi anche per limitare il reflusso gastroesofageo e i dolori addominali.

Tutte queste virtù del carbone sono dovute alla porosità della sua struttura e alla sua capacità adsorbente. Egli è per questo in grado di trattenere, oltre alle molecole gassose, anche gli odori, i batteri e le tossine. In campo medico il carbone attivo è conosciuto per le sue proprietà depurative e disintossicanti ed è impiegato per il trattamento di casi da avvelenamento.

In virtù della sua grande permeabilità questo prodotto è adatto anche per contrastare l’alitosi e per assorbire i cattivi odori dei piedi. È infatti utilizzato anche per la produzione di creme antiodore e di solette per scarpe.

Il carbone vegetale in cucina

Il carbone vegetale è un prodotto ultimamente molto apprezzato anche nell’ambito della gastronomia. È utilizzato soprattutto per la panificazione ma è impiegato altresì come colorante naturale.

Con la farina al carbone vegetale si ottengono impasti scuri per ottimi prodotti da forno come pane, pizza, grissini e focacce. Se aggiunto a qualsiasi farina in piccole dosi (circa 10-15 grammi per ogni chilo di farina) il suo intenso colore conferirà al composto un aspetto originale e curioso senza però alterarne il gusto.

Nonostante il suo caratteristico colore nero, il carbone attivo è in realtà privo di odore e di gusto. Può essere usato anche come alternativa vegetale al nero di seppia per la preparazione della pasta e del riso.

Controindicazioni, dosaggio e dove acquistarlo

Gli integratori al carbone vegetale non sono indicati per le donne in gravidanza e per i bambini di età inferiore ai 12 anni. Se assunti in dosi eccessive potrebbero inoltre causare spiacevoli effetti collaterali come stitichezza, reazioni allergiche e nausea.

L’assunzione di questo prodotto potrebbe interferire con l’azione di alcuni farmaci riducendone l’assorbimento da parte dell’organismo. Potrebbe inoltre non essere adatto in caso di alcune patologie gastrointestinali e si consiglia per questo motivo di consultare il parere di un medico prima di utilizzarlo come di rimedio curativo.

Il carbone vegetale si trova in vendita online, in farmacia e in erboristeria e può essere acquistato sia in forma di compresse che in polvere da sciogliere in acqua. Il prezzo di questi prodotti può variare a seconda dell’uso per il quale sono destinati e a seconda della concentrazione di carbone in essi presente.

Se impiegato come integratore alimentare le dosi consigliate vanno in genere dalle due alle quattro compresse giornaliere. Si suggerisce di assumerlo lontano dai pasti e di limitarne l’uso per brevi cicli di tempo.