Le origini del coriandolo e come si coltiva

Il coriandolo o Coriandrum sativum, viene anche comunemente chiamato “Prezzemolo Cinese”, ed è una pianta erbacea della famiglia delle Apiaceae (stessa famiglia del prezzemolo e del cumino), originaria delle zone del Mediterraneo, dal fogliame leggero e con piccoli fiori bianchi ad ombrello, che producono successivamente semi gialli a forma di piccoli grani.
Questa spezia è conosciuta da secoli ed utilizzata in passato dalle antiche popolazione egizie, greche e romane, legata alla tradizione della fitoterapia.

Il coriandolo si può coltivare sia direttamente nell'orto che in vaso sul balcone, non è particolarmente esigente sul terriccio e la semina viene effettuata nel periodo primaverile. Come pianta non necessita di grandi quantità d'acqua ma teme i periodi freddi.

Le proprietà del coriandolo

Il coriandolo è ricco di proprietà benefiche utili soprattutto per stomaco ed intestino: ottimo rimedio naturale contro la cattiva digestione, gonfiore addominale e coliche. Inoltre, combatte l'inappetenza, aiuta il sistema nervoso e le attività cognitive come eccessiva stanchezza, stress e spossatezza.
Il frutto del coriandolo è ideale per preparare infusi o tisane, utili contro le problematiche batteriche e le micosi, in particolare per l'apparato urinario.
Nell'uso popolare, l'olio di coriandolo è utile per combattere i dolori articolari e il mal di testa.

L'uso del coriandolo in cucina

Il coriandolo è una spezia molto utilizzata nella cucina indiana e sud americana (anche se la pianta ha origini mediterranee) ed è l'ingrediente principale per la preparazione del Curry, famoso mix di spezie a base di coriandolo, cumino, scalogno, peperoncino (il mix varia a seconda delle diverse tradizioni). Grazie al sapore delicato e dolciastro è impiegato sia per la preparazione di primi, secondi e contorni, per insaporire verdure cotte e crude, che per creare salse, addirittura in alcune ricette, per profumare torte e biscotti.

Il coriandolo è impiegato anche nella preparazione di liquori e digestivi, come nel Ratafià, nel Gin e nello Chartreuse.

Curiosità sul coriandolo

Il nome Coriandolo deriva da un antica tradizione che risale all'epoca rinascimentale dove, per festeggiare i lieti eventi, venivano lanciati in aria semi di coriandolo glassati di zucchero (un po' come il lascio del riso durante un matrimonio). Questa usanza nel tempo si è trasformata, sostituendo i semi di coriandolo con i pezzetti di carta colorati denominati “Coriandoli”.

Ricetta veloce!

CREMA DI CIPOLLE ( per 4 persone)
Ingredienti:

  • 125 ml di yogurt soia al naturale
  • 1 cipolla di tropea
  • 1 c di coriandolo
  • 1 peperoncino (facoltativo)
  • foglie di sedano qb
  • olio EVO qb
  • sale himalayano qb

Preparazione:

Rosolare in poco olio per 10 minuti la cipolla rossa affettata, un pizzico di coriandolo e il peperoncino. Lasciate raffreddare, aggiungere le foglie di sedano tritate e lo yogurt di soia al naturale, frullare e regolare di sale.


Ricetta di Carla Casali – Veg Chef