Curarsi con gli agrumi

Veri concentrati di sostanze benefiche per l'or­ganismo, arance, limoni e pompelmi si trasfor­mano in ingredienti preziosi per rimedi naturali sicuri ed efficaci per la risoluzione di numerosi disturbi.

Non a caso, in tutti i Paesi dove il loro consumo alimentare è diffuso vengono usati da sempre anche per cure casalinghe, mentre le loro pro­prietà sono utilizzate e riconosciute dalla fitoterapia, dall'aromaterapia, dalla medicina cinese e da quella ayurvedica.

Diverse sostanze estratte dagli agrumi si trova­no come principi attivi nella composizione di alcuni farmaci. A risultare terapeutici non sono solo i frutti, ma anche i fiori, le scorze essiccate, gli oli essenziali estratti da bucce e fiori.

Ecco allora un comodo prontuario delle appli­cazioni a base di agrumi più utili per la soluzione di diversi problemi. Naturalmente, questi suggerimenti non sostituiscono il parere del medico di fiducia che va sentito in ogni caso.

Convalescenza

È quello stato intermedio in cui si ritrova l'organismo tra la parte finale del decorso di una malattia, o il periodo che segue un intervento chirurgico, e il ristabilimento completo delle forze. In questo periodo, che può durare più o meno a lungo a seconda della gravità della patologia, le difese sono basse e in generale le condizioni di salute sono indebolite, per cui si risulta particolarmente esposti a eventuali contagi.

Un aiuto dagli agrumi

L'arancia, e soprattutto la sua buccia, è ricca di vitamina C dalle proprietà antiossidanti e ricostituenti, molto utili per rinforzare il sistema immu­nitario debilitato dopo una fastidiosa influenza e, in generale, una malattia infettiva.

Come intervenire

  • Preparate un elisir corroborante. Vi servono 30 g di buccia di arancia ben matura da agri­coltura biologica; tritate finemente la scorza, versatela in 200 g di alcol a 95° e lasciate macerare per 3 giorni. Basta prendere un cuc­chiaino di elisir prima dei pasti per ottenere un effetto ricostituente, riducendo così il lungo periodo di recupero.

Stitichezza

Tra i disturbi più diffusi nei Paesi industrializzati, la stitichezza è un malfunzionamento dell'intesti­no caratterizzato da evacuazioni difficili, insuffi­cienti o irregolari. Non è una malattia in sé, ma un sintomo e può essere provocato da diversi fattori, alcuni ancora sconosciuti. In ogni caso, se trascurato, a lungo andare può, a sua volta, cau­sare diverse patologie.

Un aiuto dagli agrumi

Il contenuto in acidi organici delle bucce di aran­cia, unito alle fibre di alta qualità di cui sono ric­che, formano un valido mix stimolante, in grado di aiutare le normali funzioni di evacuazione.

Come intervenire

  • Fate bollire la buccia fresca di 3 arance per mezz'ora in un litro di acqua che poi a fine bolli­tura va gettata. Mettete le bucce cotte in un litro di acqua con 200 g di zucchero e fate bollire ancora per un'altra mezz'ora. Quindi colate il tutto e lasciate asciugare le bucce su un piatto. Dividetele in 3 parti uguali e mangiatele a digiuno per 3 mattine di seguito oppure la sera, 3 ore dopo il pasto.

Insonnia

La difficoltà ad addormentarsi o il sonno leggero e irregolare, con frequenti risvegli notturni, sono disturbi molto diffusi che influiscono negativa­mente sulla qualità della vita. Un riposo insuffi­ciente provoca calo d'attenzione, debolezza, inappetenza e calo dell'umore.

Un aiuto dagli agrumi

Le vitamine e i sali minerali dell'arancia aiutano a sciogliere le tensioni conciliando il sonno. Il suo aroma agisce in modo positivo contribuendo a dissipare i pensieri negativi legati alle preoccupa­zioni quotidiane che impediscono il rilassamen­to e il riposo.

Come intervenire

Preparate un'infusione rilassante con 2 g di fiori di arancio e 3 g di melassa in 200 ml di acqua bollente; lasciate a riposo per 10 minuti e bevete prima di andare a letto.

Raffreddore

È l'infezione alle vie respiratorie più diffusa e contagiosa. I sintomi classici sono sensazione di naso chiuso, scolo nasale, starnuti frequenti, abbondante lacrimazione.

In alcuni casi, possono presentarsi anche mal di gola, tosse, difficoltà nella respirazione e un lieve rialzo febbrile.

Un aiuto dagli agrumi

Arance e limoni, grazie alle loro numerose sostanze antiossidanti e, soprattutto, alla presen­za di vitamina C in gran quantità, aiutano a far passare prima gli starnuti.

Un aiuto prezioso, tanto più che contro i virus, compresi quelli del raffreddore, non c'è ancora una cura. Il disturbo passa da solo nel giro di alcuni giorni: grazie agli agrumi si risolve prima e risulta meno forte.

Come intervenire

  • Da novembre a maggio mangiate 2 arance al giorno per garantirvi il giusto rifornimento di vitamina C e prevenire così le malattie da raf­freddamento: se nonostante ciò avvertite i primi starnuti, raddoppiate la dose a 4 arance per assi­curare una marcia in più alle vostre difese.
  • Lasciate in infusione per un'ora in un litro di acqua bollente 2 cucchiai di semi di lino e 2 limoni biologici tagliati a metà. Filtrate, spremete i limoni e unite il succo all'infuso. Bevetene una tazza più volte al giorno.
  • 2 o 3 gocce di succo di limone, 3-4 volte al giorno: è il rimedio tutto naturale per curare infezioni bronchiali e polmonari, influenza, raf­freddore e tosse.

Allergie respiratorie

In continuo aumento, le allergie respiratorie sono in molti casi provocate da un'iperreattività specifica dell'organismo a un certo tipo di polli­ne che, una volta diffuso nell'aria durante la fiori­tura della pianta, genera crisi ripetute di starnuti, irritazioni agli occhi e, nei casi più gravi, crisi di asma.

Un aiuto dagli agrumi

Il limone, ricco com'è di vitamina C e sostanze lenitive che inibiscono l'eccessiva liberazione di istamina nell'organismo, ha una comprovata azione benefica per la prevenzione e la cura delle allergie respiratone da polline.

Come intervenire

  • Almeno 2 settimane prima dell'inizio del periodo a rischio, consumate ogni mattina il succo di 2 o 3 limoni dolcificato con un cucchia­io di miele. Continuate per tutto il periodo.
  • Fate un fumento inalando 4 o 6 gocce di succo di limone in 2 bicchieri di acqua bollente: è un otti­mo coadiuvante contro gli attacchi di asma.

Punture d'insetti

Zanzare, ragni e vespe provocano con le loro morsicature la comparsa di irritazioni cutanee con arrossamenti, ponfi e fastidiosi pruriti e bruciori e, in alcuni casi, possono anche dare luogo a vere e proprie reazioni allergiche.

Un aiuto dagli agrumi

Il limone possiede notevoli proprietà protettive, antisettiche e lenitive che agiscono sia esterna­mente come scudo di difesa dagli insetti, sia internamente, come antidoto alle sostanze vele­nose e irritanti che inoculano pungendo.

Come intervenire

  • Proteggetevi con una lozione preparata con 10 gocce di essenza di limone e 50 ml di olio di germe di grano. Applicatela sulla pelle esposta alle punture con un massaggio, fino a completo assorbimento. La lozione tiene lontane le fasti­diose zanzare.
  • Se vi ha punto una vespa, prelevate li pungi­glione servendovi di una pinzetta, quindi mas­saggiate la parte colpita con una soluzione a base di una goccia di olio essenziale di limone diluita in un cucchiaino di miele. Tamponate con un fazzoletto imbevuto di acqua e aceto di limone.

 

Curarsi con gli Agrumi: Limoni e Arance

Cefalea

Il mal di testa può avere diverse cause tra cui la cattiva digestione, l'affaticamento visivo davanti al computer, lo stress che fa contrarre i muscoli della zona cervicale e la sindrome premestruale.

Un aiuto dagli agrumi

Il limone è ricco di potassio e altre sostanze che aiutano a remineralizzare l'organismo e ad abbassarne il tasso di acidità, facilitando la dige­stione e alleviando le tensioni che provocano il mal di testa.

Come intervenire

  • Bevete una tazzina di caffè non zuccherato con l'aggiunta di succo di un limone. Forse non sarà buonissimo, sebbene potreste avere delle sorprese, ma è un rimedio casalingo formidabile per far scomparire il mai di testa.
  • Contro la cefalea "da giorno dopo", causata da troppi brindisi, invece, provate a versare in 500 ml di acqua tiepida il succo di 5 limoni spremuti, 2 cucchiai di aceto al limone e un po' di sale. Bevete a stomaco vuoto, prima di fare colazione. L'acido del limone e l'aceto aiutano a recuperare le funzioni gastriche e a rimineralizzare.

Osteoporosi

È una patologia caratterizzata da una progressiva riduzione del tessuto delle ossa che diventano più fragili e facilmente soggette a fratture. A rischio di osteoporosi sono soprattutto le donne in menopausa, a causa degli squilibri ormonali che favoriscono la comparsa di questo disturbo.

Un aiuto dagli agrumi

Il limone è ricco di acido citrico che favorisce l'assorbimento e l'impiego di calcio.

Come intervenire

  • Ogni mattina appena svegli, a digiuno, bevete un bicchiere di acqua tiepida con qualche goccia di succo di limone e di aceto di limone. Se pre­ferite, dolcificate con il miele che tra l'altro con­tribuisce ad accrescere il contenuto di calcio.

Gengivite

È un'infiammazione fastidiosa delle gengive che appaiono gonfie, arrossate e a volte sanguinanti. Le cause possono essere diverse: irritazioni locali provocate da tartaro, carie, fumo o scarsa igiene orale, oppure fattori congeniti ed ereditari. Una gengivite non curata porta a una cattiva mastica­zione, che si riflette negativamente sulla digestione e può provocare cefalea e mal di schiena.

Un aiuto dagli agrumi

Il limone, anche grazie alle sue proprietà antiset­tiche e antiossidanti, apporta comprovati benefì­ci al cavo orale, favorendo l'irrorazione ottimale delle mucose e contrastando le infiammazioni.

Come intervenire

  • Spazzolate i denti una volta al mese con acqua e succo di limone: uccide i batteri e il suo acido è in grado di sciogliere la placca e tonificare le gen­give. Attenzione però a non abusare di questo rimedio: usato troppo spesso l'acido citrico potrebbe intaccare lo smalto dei denti.
  • Fate dei gargarismi con 2-3 gocce di succo di limone in un bicchiere di acqua tiepida: è un ottimo coadiuvante per prevenire e combattere gli stati infettivi e infiammatori della bocca e della gola (afte, stomatiti).

Digestione difficile

Sensazione di pesantezza, acidità di stomaco, son­nolenza: sono i sintomi più importanti della dige­stione difficile o dispepsia. Possono essere provoca­ti da problemi a livello intestinale o anche a carico di altri apparati, ma nella maggior parte dei casi i disturbi della digestione non sono dovuti a malattie organiche, bensì ad abitudini alimentari sbagliate.

Un aiuto dagli agrumi

Gli acidi organici contenuti negli agrumi hanno un benefico effetto sull'organismo. In realtà sono antiacidi: riequilibrano e proteggono le funzioni digestive. Gli estratti amarognoli sono dei validi stimolanti del succo biliare e della peristalsi (regolare movimento intestinale).

Come intervenire

  • Qualche goccia di succo di limone in un cuc­chiaino di zucchero è un rimedio casalingo effi­cace contro il singhiozzo e l'acidità di stomaco.
  • Con la scorza di arancia amara potete prepa­rare una tisana aromatica che, presa dopo i pasti, facilita la digestione.
  • Preparate un "canarino" (dal colore giallo del­l'infuso). È un rimedio antico che elimina i sinto­mi della dispepsia tra cui il senso di nausea, la pesantezza e il mal di testa. Sono necessari un limone, il suo succo e 500 ml di acqua. Lavate e pelate il limone fresco, facendo attenzione a evi­tare la parte bianca. Mettete la scorza gialla in un pentolino con l'acqua e unite il succo di limone. Portate a ebollizione, togliete dal fuoco e fate riposare per qualche minuto. Versate in una tazza e dolcificate con zucchero o miele.

Ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un disturbo molto diffuso, nonché il primo passo verso la formazione della cellulite. I suoi segnali più evidenti sono senso di pesantezza e gonfiore alle gambe. A provocarla sono soprattutto le cattive abitudini, un'alimen­tazione troppo ricca di sale e uno stile di vita sedentario, ma può anche essere il sintomo di problemi circolatori.

Un aiuto dagli agrumi

Il limone, grazie alle sue proprietà diuretiche e dre­nanti, aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e a ridur­re i gonfiori. Le arance rosse, ricche di antociani, proteggono i vasi e migliorano il microcircolo.

Come intervenire

  • Bevete tutti i giorni una spremuta di arance rosse e una di pompelmo, alternandole.
  • Preparate una tisana contro la ritenzione idri­ca con 2 manciate di foglie di ortica, una di radi­ci di denti di leone e una di olmaria. Lasciate le erbe in infusione in un litro di acqua bollente per 15-20 minuti e filtrate. Aggiungete il succo di un limone per ogni tazza. Consumate la tisana 2 volte al giorno, per almeno 6 mesi.
  • Per favorire la diuresi abituatevi a bere nel corso della giornata (a casa e in ufficio) acqua minerale con poco sodio (leggete le etichette) a cui avrete aggiunto qualche goccia di succo di limone.

Fragilità capillare

Questo disturbo, caratterizzato da reticoli di capil­lari a fior di pelle, può essere dovuto a una caren­za di vitamine, a infezioni o a patologie a carico del tessuto connettivo o all'azione di farmaci.

Spesso la fragilità capillare è associata a senso di pesantezza e di gonfiore alle gambe e a una certa tendenza alla formazione di vene varicose.

Un aiuto dagli agrumi

Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamina A e flavonoidi, un gruppo di pigmenti dalle numerose proprietà: insieme creano una sinergia molto efficace nel proteggere i vasi capillari e fortifica­re le pareti delle vene e delle arterie.

Come intervenire

  • Tagliate a fettine 4 limoni e 2 arance biologi­che e metteteli in un litro e mezzo di acqua; fate bollire lentamente per 12 minuti. Aggiungete 3 cucchiai di miele e fate bollire il tutto ancora per 5 minuti. Filtrate e lasciate raffreddare. Bevete 2 o 3 bicchieri di decotto al giorno.
  • Usate l'olio essenziale di limone: possiede proprietà astringenti e vasotonificanti. In una coppetta unite un cucchiaio di olio di jojoba o di mandorle con 1-2 gocce di olio essenziale di limone. Massaggiate la zona interessata con il preparato 2 volte al giorno.
  • Per alleviare il senso di pesantezza alle gambe e stimolare il microcircolo, riempite di acqua tie­pida una tinozza piuttosto alta, quindi versate 2 gocce di olio essenziale di limone e una di olio essenziale di rosmarino. Immergete le gambe fino al ginocchio per 20 minuti.
  • Contro le vene varicose versate 2 gocce di olio essenziale di limone in 250 ml di acqua, unendo un cucchiaio di panna liquida da cucina. Immergetevi delle garze sterili e applicatele sulle vene in evidenza. Lasciate agire per un quarto d'ora, tenendo in alto le gambe.

La cura detox ai limoni

Un antico trattamento disintossicante dalla comprovata efficacia, da seguire per 40 giorni: depura a fondo l'organismo.

Come intervenire

  • La prima sera prendete un limone biologico, bucherellatene la buccia con una forchetta e fate­lo bollire in un pentolino coperto per qualche minuto in 2 bicchieri circa di acqua. Lasciate ripo­sare per tutta la notte e il mattino a digiuno beve­te a piccoli sorsi il decotto, dopo averlo filtrato e intiepidito, con un cucchiaino di olio di lino spre­muto a freddo, altrimenti perde il suo prezioso contenuto in vitamine.
  • Ogni sera successiva, ripetete la stessa opera­zione aggiungendo ogni volta mezzo limone e mezzo bicchiere di acqua in più fino ad arrivare a 4-7 limoni, a seconda della tolleranza indivi­duale. Tenendo conto che il trattamento deve durare 40 giorni, continuate così senza aumen­tare per 15-17 giorni (il periodo è inversamente lungo rispetto al numero massimo di limoni a cui arriverete), quindi diminuite di mezzo agru­me per volta, fino a restare con solo mezzo limone da utilizzare l'ultimo giorno della cura.

 

 

 

Tratto da "Buona Tavola, Salute e Bellezza con gli Agrumi" di Adelaide Barigozzi. Red! Editore.