La coltivazione del ravanello

Il ravanello (Raphanus sativus), conosciuto anche coi nomi di rapanello e ramolaccio, è un pianta erbacea biennale ampiamente diffusa e coltivata in Italia. Può essere avvistata anche allo stato selvatico nei pressi di ruderi, dirupi e in zone montane fino ai mille metri di altitudine.

Questa pianta è caratterizzata da un fusto allungato che può raggiungere il metro d'altezza, foglie per lo più lunghe e frastagliate, piccoli fiori bianchi, gialli o rosati e una radice di colore variabile.

Il ravanello più comune si contraddistingue per un fittone rosso di forma sferica ma esistono in commercio anche varietà dall’aspetto molto differente. Il daikon, ad esempio, noto anche come ravanello candela di ghiaccio, è una varietà giapponese di colore bianco e dalla forma allungata.

Questa pianta predilige crescere in terreni umidi e in ambienti dal clima temperato. I semi di ravanello possono essere piantati sia in vaso che in piena terra. Nel primo caso è preferibile dotarsi di vasi bassi e larghi e interrare i semi a qualche centimetro di profondità, nel secondo caso è necessario distanziare le future piantine di almeno una decina di centimetri le une dalle altre.

Il periodo ideale per la semina va da febbraio ad ottobre dopodiché la pianta inizierà a dare i suoi primi raccolti dopo circa 4 settimane. Il ravanello mal sopporta sia il freddo che il sole diretto per cui è meglio collocarlo possibilmente a mezz’ombra e al riparo dal gelo. Necessita inoltre di un’innaffiatura quotidiana e di un terreno abbastanza ricco di sostanze organiche.

Il ravanello è un ortaggio che può essere utilizzato anche per le tecniche del sovescio: se lo si coltiva nell'orto vicino ad altre piante permette infatti di potenziare la fertilità del terreno in modo completamente biologico e naturale.

Le proprietà di radici, foglie e germogli di ravanello

Il ravanello è un tubero ricco di vitamina C e di vitamine del gruppo B. Dal punto di vista dei minerali contiene buone dosi di fosforo, potassio, calcio e magnesio. Questo ortaggio vanta proprietà diuretiche, digestive e depurative per l’organismo.

Strano ma vero il ravanello è ritenuto essere anche un valido sostegno per chi soffre di insonnia e di disturbi legati all’ansia. Il suo consumo aiuterebbe a ridurre lo stress e a favorire la calma. I ravanelli svolgono anche un’azione disintossicante nei confronti del fegato e contribuiscono a combattere gli inestetismi della cellulite.

Essendo caratterizzati da un basso indice glicemico i ravanelli sono oltretutto una verdura consigliata per chi soffre di diabete. I suoi germogli godono di proprietà antisettiche ed espettoranti e sono utili per prevenire l’insorgenza di malattie stagionali come tosse, raffreddore e asma. I germogli crudi sono inoltre remineralizzanti e in grado di favorire positivamente la funzionalità del fegato, dei reni e della milza; stimolano l’appetito e aiutano a contrastare la stitichezza. Possono essere gustati da soli oppure essere aggiunti a minestre e insalate.

Questo fantastico ortaggio può essere gustato in ogni sua parte. Anche le foglie sono infatti commestibili e possono essere utilizzate per realizzare un alternativo pesto vegetale oppure essere lessate e saltate in padella e impiegate come ripieno per focacce, torte salate o per la pasta fatta in casa.

Un discorso a parte andrebbe riservato infine alle proprietà terapeutiche del cosiddetto daikon o ravanello gigante. Questa varietà è conosciuta principalmente per le sue virtù drenanti e per la capacità di donare sollievo in caso di leggeri disturbi respiratori. Il suo impiego è molto diffuso nella cucina orientale e macrobiotica ed è ritenuto in grado di eliminare i grassi in eccesso e di contrastare la ritenzione idrica.