Curiosità e informazioni generali

La castagna è il frutto autunnale per eccellenza. È un prodotto di origine antichissima conosciuto già nel IV secolo a.C. per le sue meravigliose proprietà nutrizionali. È stato lodato e celebrato dai più grandi scrittori dell’antichità tra cui Ippocrate e Virgilio per le sue virtù digestive e per la grande versatilità in cucina.

Il castagno produce i suoi frutti a partire da metà settembre. Ha dimensioni imponenti e per questo si presta ad essere coltivato all’interno di zone boschive dove, non di rado, lo si trova anche allo stato selvatico. Predilige l’habitat mediterraneo ed è infatti un albero molto diffuso in tutt’Italia.

Le varietà della castagna sono molteplici e questo permette di avere una vasta gamma di sapori e consistenze a disposizione tra i quali poter scegliere. Ognuna di esse ha caratteristiche organolettiche diverse e conoscerle può essere utile per poter scegliere quella che meglio si adatta ai propri gusti e alle proprie esigenze.

I marroni ad esempio, sono una delle varietà più note e amate. Sono più grandi rispetto alle altre varietà e si riconoscono per la buccia liscia e per le scure striature. Sono particolarmente indicati per la pasticceria ed in particolar modo per essere glassati con lo zucchero.

I 5 migliori benefici della castagna (e dei suoi derivati)

  • Le castagne sono una naturale fonte di salute per muscoli, ghiandole e ossa. Sono ricche di Potassio e Fosforo e svolgono anche un’importante azione antibatterica e antinfiammatoria.
  • L’acido folico contenuto nelle castagne è utilissimo per le donne in gravidanza e per i soggetti anemici. È coinvolto nella sintesi del DNA, dell’RNA e delle proteine ed è quindi fondamentale per la corretta crescita del feto.
  • La farina di castagne è priva di glutine ed è una valida sostituta dei cereali in caso di intolleranze e celiachia. È ricca di carboidrati e fibre e aiuta quindi il benessere e la giusta funzionalità dell’intestino.
  • Il castagno è inoltre una pianta notoriamente benefica per curare i malanni stagionali: sia le foglie che il miele sono utilissimi in caso di tosse e raffreddore. Proteggono e leniscono le vie respiratorie e agiscono come sedativi naturali.
  • Un decotto di foglie e corteccia di castagno ha proprietà astringenti e drenanti ed è per questo un utile rimedio in caso di diarrea e di ritenzione idrica. Aiuta le donne a contrastare la cellulite e i gonfiori alle gambe e se applicato come impacco sui capelli ne ravviva il colore.

Tutti i segreti e le ricette per cucinarla al meglio

La farina di castagne ha proprietà nutrizionali molto simili a quelle dei cereali e può per questo essere utilizzata in alternativa alle farine classiche per rivisitare i piatti della tradizione. La farina è ottenuta dall’essicazione e successiva macinazione delle castagne e può essere impiegata per preparare pane, pasta, polenta e qualsiasi genere di dolce. È indicata per celiaci in quanto non contiene glutine.

Il dolce più famoso è senza dubbio il castagnaccio, un piatto tipico italiano a base di farina di castagne, uvetta, pinoli e olio extravergine d’oliva. È un piato sano e nutriente in quanto ricco di fibre e preziosi minerali. Fornisce una buona dose di energia e si prepara in pochi minuti unendo insieme tutti gli ingredienti. La cottura è in forno e richiede circa 40 minuti.

Le castagne al naturale possono essere gustate arrosto o bollite. In ogni caso vanno precedentemente lavate e incise orizzontalmente con un coltello al fine di garantire una cottura compatta ed evitare che si aprano violentemente durante la preparazione.

Per abbrustolire le castagne lo si può fare in forno o in padella: in forno la cottura richiede circa una ventina di minuti mentre in padella circa mezz’ora. I tempi di cottura possono tuttavia variare notevolmente a seconda della grandezza delle castagne e a seconda del forno. Come accorgersi dunque quando le castagne sono cotte? Semplice: osservandone la buccia! Quando questa sarà lievemente bruciata vorrà dire il frutto al suo interno è pronto.

Attenzione, è necessario girare di tanto in tanto le castagne affinché non brucino e si cuociano invece uniformemente. Una volta cotte le si avvolge in un canovaccio e le si lascia intiepidire. Esercitando una vigorosa pressione sulle castagne ancora calde dentro al panno risulterà poi più facile privarle della buccia.

Se si vuole optare invece per una cottura più digeribile è meglio preferire la bollitura. Per conferire alle castagne un sapore più deciso e sperimentare un po’ con i sapori può essere utile aggiungere all’acqua di cottura delle erbe aromatiche. In questo caso è però preferibile privare le castagne della buccia così che assorbano meglio tutti i sapori.

Le castagne senza buccia possono essere essiccate e impiegate per arricchire sughi e piatti salati o per creare originali salse di accompagnamento.