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Informazioni generali

Il cardamomo è una spezia originaria del continente asiatico che si ottiene, a seconda delle varietà, dai semi di due piante tropicali conosciute con i nomi di Elettaria e Amomum, facenti parte della stessa famiglia delle Zingiberaceae. A seconda delle piante dalle quali si ricava il cardamomo, possiamo fare una classificazione ben dettagliata dei diversi tipi di questa spezia che si trovano in commercio e che vengono distribuiti in paesi diversi: cardamomo verde o vero (India, Malesia e Iran); cardamomo nero (Nepal e Sikkim); cardamomo di Ceylon (Sri Lanka); cardamomo del Siam (Thailandia e Birmania) ecc. Quelli più utilizzati in Occidente sono il nero e il verde.

A prescindere da questa classificazione dettagliata, possiamo dire che i diversi tipi di cardamomo sono molto utilizzati sia in cucina che nella medicina tradizionale.

Il cardamomo verde si caratterizza per un sapore deciso e balsamico mentre quello nero, meno raro e più economico, ha un sapore amarognolo, fresco e delicato.

In India, Iran, Turchia e Medio Oriente il cardamomo è una delle spezie maggiormente utilizzate per arricchire i sapori delle più svariate pietanze. Anche nel nord Europa (Norvegia, Svezia e Finlandia), esso rappresenta un ingrediente principale di diversi piatti tradizionali (specialmente il pane) e viene spesso unito a cannella e chiodi di garofano.

Diffusissima è anche l’usanza di miscelarlo a tè o caffè per la realizzazione di bevande aromatiche molto gustose e salutari. Tra i cibi più diffusi che vengono arricchiti con questa spezia vi sono: riso basmati, arrosto di carne, pesce in umido e moltissimi dessert.

Il cardamomo si vende sia in polvere che in piccole bacche, oppure sotto forma di olio essenziale, tè, tisane e cosmetici.

Per conservare più a lungo l’aroma e il gusto di questa spezia può essere utile acquistarla in baccelli e macinarne poi il contenuto all’occorrenza. Anche perché sono principalmente i semi che si trovano all’interno dei baccelli ad essere utilizzati, soprattutto in ambito culinario.
Il cardamomo si trova in vendita online, in erboristeria e nei negozi di prodotti alimentari.

Proprietà e controindicazioni del cardamomo

Oltre ad essere conosciuto e largamente impiegato nella cucina indiana, il cardamomo vanta anche notevoli proprietà curative.

Il cardamomo verde è conosciuto in particolare per le sue virtù antinfiammatorie, mentre quello nero è un noto rimedio per i problemi intestinali.

Il cardamomo in generale è ricco di vitamine e micronutrienti: niacina, piridossina, riboflavina, tiamina, vitamina A e C, sodio, potassio, calcio, rame, ferro, manganese, magnesio, fosforo e zinco.
Proviamo a fare un elenco più esaustivo delle più importanti proprietà di questa spezia e di tutti i benefici che essa apporta all’organismo.

  • Il cardamomo è tradizionalmente considerato dalla medicina orientale un valido alleato con cui contrastare i disturbi del cavo orale e della digestione. È indicato infatti per il trattamento di stipsi, dissenteria, acidità gastrica, flatulenza ed emorroidi e per lenire i dolori allo stomaco. Il cardamomo stimola inoltre l’appetito e il metabolismo.
  • Grazie a questa spezia è possibile ridurre l’alito cattivoe stimolare la depurazione dell’organismo.
  • Il cardamomo aiuta inoltre l’apertura delle vie respiratorie, ed è per questo molto indicato in caso di tosse e raffreddore.
  • Le proprietà del cardamomo possono essere sfruttate anche sotto forma di incenso: il suo profumo, infatti, favorisce la concentrazione ed è utile per meditare. Questa spezia è molto utilizzata in aromaterapia (scopri anche come praticare l’aromaterapia in casa e cucina), soprattutto sotto forma di olio essenziale, poiché il suo gradevole profumo dona un senso di appagamento e di serenità. Proprio per questo, sono in molti a sostenere che il cardamomo sia persino un antidepressivo naturale.
  • Alcuni studi hanno dimostrato come questa spezia sia in grado di contrastare la formazione del cancro del colon-retto, riducendo le probabilità di ammalarsi di una percentuale vicina al 50%.
  • Esso riesce, inoltre, a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, diminuendo il rischio di ipertensione e di problemi cardiovascolari.
  • Gli enzimi antiossidanti ed epatici contenuti nel cardamomo riescono ad evitare l’aumento dei lipidi nel corpo e, di conseguenza, il colesterolo cattivo (LDL) non aumenta.
  • Alcuni studi hanno dimostrato che il cardamomo possiede proprietà antimicrobiche, ovvero riesce ad inibire la formazione di microrganismi che causano alcune intossicazioni alimentari.

Come usare il cardamomo

Il cardamomo, il cui sapore può variare a seconda delle qualità, è conosciuto e impiegato in Occidente soprattutto per la preparazione di biscotti, creme e torte.

Nella cucina orientale è invece utilizzato, insieme ad altre spezie, per la preparazione del curry, oltre che per aromatizzare bevande quali tè, tisane e caffè. Viene inoltre sfruttato come condimento per il riso, per il brodo e per insaporire i secondi piatti.

Il cardamomo si presta anche per arricchire le zuppe e per dare un tocco speziato ai liquori artigianali come amari e digestivi. Il suo sapore è ottimo, inoltre, in abbinamento al caffè e al cioccolato.

Quali benefici trarre dall’olio essenziale

L’olio essenziale di cardamomo gode di proprietà antisettiche ed è efficace soprattutto in caso di acne e di infiammazioni cutanee. Ha un profumo caldo e balsamico con note dolci, speziate e legnose. È in grado di alleviare il prurito dovuto alle punture di insetti e ad ogni tipo di disturbo legato alla digestione.

Può essere applicato direttamente sulla pelle oppure essere disciolto in acqua per creare impacchi o bagni rilassanti. È utilizzato spesso anche all’interno di prodotti per il corpo come saponi e cosmetici;  aiuta a depurare le pelle conferendole freschezza e profumo al tempo stesso.

Il profumo del cardamomo, conosciuto ed impiegato anche dagli antichi greci e romani, è noto anche per i suoi effetti afrodisiaci, energizzanti e antidepressivi.

Ricetta a base di cardamomo

Come abbiamo già visto, il cardamomo risulta perfetto per arricchire diverse pietanze.

Noi vi proponiamo una golosissima ricetta di muffin vegani.

Ingredienti e il procedimento:

  • 250 g di farina semi integrale (tipo 2)
  • 10 g lievito in polvere
  • 90 g zucchero di canna tritato finemente
  • 30 g cacao amaro
  • 80 g cioccolato fondente
  • 2 baccelli di cardamomo
  • un pizzico di sale
  • 50 g olio di semi
  • 250 g latte soia
  • 1 cucchiaino di aceto di mele (o limone)

Prima di tutto bisogna mescolare il latte di soia con l’aceto e lasciarlo riposare mentre si fa sciogliere a bagnomaria il cioccolato.

Nel frattempo setacciare farina e cacao per poi si unirli con zucchero e lievito. Subito dopo aggiungere anche i liquidi.

Pestare i semi di cardamomo in un mortaio e mischiare la polvere ricavata, insieme ad un pizzico di sale, all’impasto precedentemente realizzato.
Lavorare ancora con una spatola facendo incorporare bene la spezia.

Preriscaldare il forno a 180° e disporre tutto l’impasto in degli stampini per muffin appositi.

Infornare per 20/25 minuti e gustarli solo quando sono completamente freddi!

Controindicazioni

  • L’uso del cardamomo è sconsigliato nel caso in cui si soffra di coliche, gastriti o ulcere.
    In particolare chi soffre di calcoli alla colecisti, potrebbe avere disturbi di diverso genere a causa del consumo di questa spezia.
  • L’assunzione di cardamomo non è indicata nei soggetti che utilizzano farmaci anticoagulanti e, pertanto, si consiglia di consultare preventivamente il proprio medico per chiedere un parere.
  • In generale, anche chi ha problemi intestinali deve assicurarsi di poter assumere cardamomo domandando delucidazioni al proprio medico.
  • Le donne in gravidanza non devono utilizzare questa spezia, perché potrebbe avere un effetto emmenagogo.

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura