Per sapere cos'è una campana tibetana e imparare ad utilizzarla per la meditazione o per il massaggio chakra visita il seguente approfondimento: Caratteristiche, Usi e Benefici delle Campane Tibetane.

Rimani invece su questa pagina per capire come acquistare quella più adatta a te.

Suoni, prezzi e dimensioni delle campane tibetane

Le campane tibetane si differenziano tra loro per la dimensione e per il suono. Ciascuna di esse produce infatti una precisa nota musicale e viene per questo motivo associata anche ad uno specifico chakra. Le campane più grandi (dai 20 ai 35 cm di diametro) producono timbri bassi e profondi mentre quelle più piccole (dagli 8 ai 18 cm di diametro) generano suoni di elevata frequenza che risultano perciò acuti e penetranti. Le prime vengono suonate solitamente come sottofondo musicale durante le pratiche terapeutiche mentre le seconde sono più indicate per la meditazione.

Se si sceglie una campana in base al suono e non in base al suo aspetto, è importante lasciarsi guidare anche dalle sensazioni del proprio corpo. Gli effetti della musicoterapia variano infatti da soggetto a soggetto ed è per questo motivo indispensabile, nel momento dell’acquisto, ascoltare le emozioni che nascono in noi come diretta conseguenza del suono. Detto ciò, uno dei metodi per capire quale campana è più adatta alle nostre esigenze potrebbe essere quello di udire prima tutte quante le melodie e scegliere poi istintivamente quella che ci offre una maggior sensazione di benessere.

Un ulteriore elemento da tenere in considerazione quando si acquista una campana è il materiale di cui essa è fatta. Questi oggetti sono composti infatti da leghe metalliche e possono perciò contenere da un minimo di tre fino ad un massimo di nove metalli differenti. Se si utilizzano per scopi terapeutici è preferibile optare per le campane di sette metalli mentre se si usano per la meditazione vanno bene anche quelle composte da un numero di metalli inferiore.

Chi intende lavorare con questi strumenti per favorire l’apertura e la vibrazione dei chakra è necessario che conosca preventivamente come vengono associate le varie note musicali ai diversi centri energetici del corpo. Di seguito ne offriamo quindi una sintetica panoramica.

Chakra Nota musicale Posizione sul corpo
     
Primo Do Ano e Piedi
Secondo Re Organi genitali
Terzo Mi Addome
Quarto Fa Torace
Quinto Sol Gola
Sesto La Centro degli occhi
Settimo Testa

Nel caso in cui stiate cercando la prima campana della vostra vita è consigliabile indirizzare la scelta verso i modelli più economici. Il prezzo medio di questi utensili si aggira attorno al centinaio di euro. I modelli più antichi possono arrivare a sfiorare anche il migliaio di euro mentre quelli dalla circonferenza più ristretta costano intorno ai venti euro.

Cosa fare nel momento dell’acquisto

Quando si acquista una campana tibetana è bene prestare attenzione alla sonorità che essa emana. Per farlo è necessario colpirla con l’apposito martelletto e avvicinarla alla bocca ad una distanza di circa cinque centimetri. Aprendo e chiudendo la labbra si dovrebbe poi udire un effetto sonoro simile ad un “wah wah”. Il ritmo di questo suono deve essere omogeneo e regolare e dovrebbe inoltre predominare una singola nota.

Uno sguardo inesperto riconosce con difficoltà se una campana è difettosa o danneggiata. L’orecchio invece non mente: se la campana produce infatti un rumore freddo, metallico e spento, quasi sicuramente sarà presente una crepa o un piccolo foro sulla sua superficie. 

 

Campana Tibetana

Acquistare un set di campane tibetane

Se invece di una singola campana si desidera avere un kit completo, è preferibile acquistare i sette strumenti tutti insieme e verificare anche in questo caso il loro suono. Il miglior modo di procedere è provare quindi il suono di più campane e selezionare tutte quelle aventi la medesima tonalità: nel caso in cui si scelga ad esempio la tonalità diesis, tutte le sette campane dovranno vibrare seguendo quest’ultima tonalità.

Dal momento che la valutazione di una campana può mutare con il passare tempo, talvolta i venditori consentono di cambiare lo strumento anche dopo il suo utilizzo. Porgendo infatti quotidianamente l’attenzione a queste melodie, l’orecchio affina la sua capacità di percepire le sfumature del suono e potrebbe non apprezzare più un timbro che giudicava prima come piacevole. Utilizzando questi strumenti potrebbe quindi capitare di doverli sostituire sia per ragioni di dimensione che di modulazione.

Se da un lato c'è chi afferma che il suono delle campane deve essere sempre gradevole per poter essere efficace durante le pratiche terapeutiche, dall'altro lato c'è anche chi sostiene che non bisogna invece mai disfarsi del proprio set. I difensori di quest’ultimo pensiero ritengono infatti che la campane riprenderanno a suonare in modo armonico una volta che si sarà ristabilita in noi un’energia positiva.

Rispetto alle singole campane, i set permettono di realizzare una pratica terapeutica più completa e uniforme in quanto consentono di lavorare contemporaneamente su tutti i centri energetici del corpo. Sdraiandoci infatti a terra e collocando le sette campane intorno al corpo, sarà possibile sincronizzare la loro musica e sentir vibrare in questo modo un suono omogeneo e soave.

 

Set di Campane Tibetane

Pulizia e trasporto delle campane tibetane

Detergere abitualmente le campane tibetane è importante sia per mantenere intatta la loro efficienza sia per purificarle dagli effetti della pratica. Per rimuovere aloni, polvere o macchie senza il rischio di rovinarle è sufficiente lavarle con acqua calda e con un po’ di succo di limone. Inoltre, se vengono posizionate sul corpo, è preferibile versarvi dentro dell’acqua così da bilanciare al meglio tutti gli elementi (ovvero aria, acqua, terra, fuoco e metallo).

Per evitare infine che si danneggino durante i viaggi, può essere utile avvolgerle nella carta di un giornale o all’interno di un panno. Per trasportare invece un intero set, avvolgere prima singolarmente tutti i pezzi e poi sovrapporli uno dentro l’altro così da occupare meno spazio.

Scritto da Lo staff di Sorgente Natura