Il Re dell'orto

Come la margherita è il simbolo della primavera, così il basilico lo è dell’estate: quell’odore inebriante, che permea l’aria durante le giornate estive, all’ora di pranzo, che si propaga nelle strade con le finestre aperte. Sembra quasi di sentirlo. La tradizione italiana lo lega a sé insieme agli spaghetti e al pomodoro fresco, rendendolo il simbolo della cucina mediterranea. E’ lui che detiene lo scettro di “re dell’orto”.

Un pò di storia sul basilico

Eppure sapevate che non è di origine italiana ma bensì proviene dall’India? Se in Oriente lo si trova allo stato selvatico, fu grazie alla curiosità di Alessandro Magno che giunse in Europa.

Non crediate però che sia sempre stato osannato come nella cucina italiana. Anzi, nel passato i suoi utilizzi erano i più svariati (a seconda dell’uso e costume del popolo con cui entrava in contatto). Così, se da una parte gli antichi Egizi ricavavano l’olio dalle foglie per imbalsamare i loro cari faraoni, dall’altra i Greci e i Romani lo attribuivano al diavolo, dannoso e portatore di sfortuna; per gli Africani proteggeva dagli scorpioni, in epoca medievale si credeva invece che li attirasse. Chi lo usava per guarire (arabi e cinesi ne facevano uso esclusivamente medico), chi, come i crociati, lo utilizzavano come deodorante e repellente per gli insetti. Infine, per la cultura ebraica era ed è tuttora un ottimo aiuto per combattere il senso di fame durante il digiuno.

L’origine del nome è greco-latina, basilikon phyton o basilicum, cioè pianta regale e maestosa; i primi ad utilizzarlo furono gli Asiatici, non solo come spezia ma anche come prodotto aromaterapico e in generale per il benessere fisico-psichico.

 

Basilico rosso

La pianta del basilico è alta circa sessanta centimetri, foglie ovali e opposte. Il colore è diverso a seconda delle varietà, ben centosessanta, così anche l’aroma e l’aspetto.

Di seguito alcuni dei più conosciuti:

  • Basilico genovese dop, famoso per la produzione del pesto alla genovese
  • Basilico rosso, sacro per la popolazione indiana
  • Basilico al limone, colore verde chiaro, il cui sapore e profumo rimanda alle note acidule del giallo agrume
  • Basilico messicano dal forte profumo di cannella
  • Basilico alpino, dal sapore fresco, usato per lo più in infusi per un’azione sedativa, digerente, antinfiammatoria
  • Basilico greco, dal gusto più dolce e dal profumo meno intenso

Degno di qualche riga in più, senza denigrare tutti gli altri, è il basilico rosso (il nome deriva appunto dal colore delle sue foglie), forse perché meno conosciuto degli altri, ma sacro per gli orientali e ricco di effetti benefici. Studi effettuati sulla pianta hanno dimostrato come essa sia in grado di alleviare la sensazione di fatica e stanchezza mentale. Per coloro che soffrono di emicranie, anche croniche, il basilico rosso è in grado di alleviare il mal di testa. La medicina Ayurvedica ne ha fatto uno dei suoi principali rimedi per rafforzare il sistema immunitario. Grazie alla presenza di due differenti acidi (triterpenoico e ursolico), il basilico dalle foglie porpora è in grado di contrastare l’invecchiamento delle cellule e, agendo sulle fibre di collagene, può prevenire la comparsa delle rughe.

Proprietà del basilico

Nonostante le foglie di basilico siano composte per il 92% di acqua, in quell’8% rimanente si trova:

  • 22 calorie per 100 grammi di prodotto
  • Grassi acidi, omega-3
  • Carboidrati, grassi e zuccheri in piccole quantità
  • Beta-carotene
  • Proteine fibre e vitamine
  • Sali minerali (come ferro, magnesio, potassio)

Il basilico in cucina 

In cucina è comunemente conosciuto come ingrediente del pesto alla genovese. Non c’è bisogno di soffermarsi molto sul suo uso culinario, tutti ne sono a conoscenza e in maniera approfondita: si unisce in matrimonio con il pomodoro fresco, il mais, le melanzane, le patate. Trionfo di colore se tritato e aggiunto alle verdure di stagione. E’ bene ricordare che le sue qualità nutritive rimangono intatte se usato fresco, lo stesso vale se riposto in congelatore per poterne usufruire in tempi avvenire.

Proprietà terapeutiche

L’introduzione del basilico nella dieta è un ottimo alleato contro il dolore alle articolazioni come l’artrite; ottimo toccasana per le vie respiratorie, è in grado di combattere infiammazioni dovute a raffreddore, tosse o anche asma. Le proprietà nutritive, quali il beta carotene e magnesio, contribuiscono ad un buon funzionamento dell’apparato circolatorio e aiutano la regolarità del battito cardiaco. Come medicinale, viene utilizzato sotto forma di olio o infuso; ha proprietà diuretiche, digerenti, antimicrobiche: bere una tisana al basilico porta beneficio all’intestino, lenisce i dolori ai crampi addominali, aiuta la digestione, agevola il ritorno dell’appetito. Utile anche per coloro che hanno un sistema nervoso sempre attivo, ansia perenne, disturbi del sonno e insonnia; ancora, contrasta i batteri.

L’olio essenziale al basilico, è un buon strumento di massaggio, lenisce il prurito provocato dalle punture di insetto; se posto all’interno di un diffusore reagisce come repellente contro gli stessi.

Basilico nella cosmesi

Dopo una lunga giornata di lavoro ed una estenuante seduta in palestra, cosa c’è di meglio di un bel bagno? Anche in questo caso, si possono sfruttare le doti naturali del basilico: sono sufficienti 20 gocce di olio essenziale di basilico nell’acqua per il benessere della pelle e per la sua tonificazione. Da non dimenticare quelle persone (soprattutto i maschietti) che combattono con la caduta dei capelli: massaggiare l’olio sul cuoio capelluto, per alcuni minuti, dopo lo shampoo.

Precauzioni d’uso

Il basilico non è consigliato alle donne in stato interessante; al contrario, coloro che stanno allattando, dovrebbero farne un uso maggiore del solito poichè è stato dimostrato un aumento della produzione di latte.

Attenzione invece se rimane del basilico secco. L’essicazione porta, infatti, alla perdita di tutti i principi nutrizionali e alla formazione di una sostanza cancerogena e tossica per la salute.