Caratteristiche Principali

L'asparago (Asparagus Officinalis) è una pianta angiosperma monocotiledone della famiglia delle Liliacee, la stessa dei gigli e dei mughetti ma anche dell'aglio e della cipolla, con i quali condivide varie proprietà benefiche per il nostro organismo. Il termine asparago è piuttosto generico e può indicare sia l'intera pianta che i germogli. La parte aerea è formata da foglioline leggere, piccoli fiori di color giallo e bacche rosse, mentre la parte commestibile e costituita da giovani germogli o turioni, che spuntano alla base dei rizomi legnosi detti "zampe": tali germogli sono di forma allungata, consistenza carnosa e sapore molto delicato.

Il genere Asparagus comprende circa 150 specie erbacee diverse. Alcune sono usate a scopo ornamentale o farmaceutico e una di queste,l'Asparagus officinalis L., è coltivata come ortaggio e mangiata. L' Asparagus Officinalis è una specie dioica ovvero che porta fiori maschili e femminili su piante diverse. I frutti prodotti dalle piante femminili sono piccole bacche rosse contenenti semi neri. La pianta è dotata di rizomi, fusti modificati che crescono sotto terra, formando un reticolo. Da essi si dipartono i turioni ovvero la parte epigea e commestibile della pianta.

Nel caso di coltura forzata, il turione si presenta di colore bianco, mentre in pieno campo assume una colorazione verde, a causa della fotosintesi clorofilliana. L'origine dell'asparago va ricercata probabilmente in Mesopotamia o nelle zone steppose e sabbiose del Medio Oriente e dell'Iran, come attesterebbe anche la parola persiana "Asparag" (germoglio) da cui derivano il termine greco "Asparaghos" (pieno di linfa) e quello latino "Asparagus". [...]

La grande diffusione e coltivazione di questo ortaggio iniziò nel XV secolo in Francia e nel XVI secolo in Inghilterra. In seguito fu introdotto nel Nord America dove i nativi americani essiccavano gli asparagi per uso officinale.Gli asparagi hanno innumerevoli virtù. Sono composti per il 40% da acqua, sono ipocalorici (24 kcal/100 gr) e pertanto molto utilizzati nelle diete. Grazie alla presenza di purine, che in seguito alla loro scissione originano acido urico, gli asparagi riducono il ristagno dei liquidi, quindi sono ottimi diuretici e depurativi. Le purine hanno anche l'effetto di stimolare l'appetito. Questi ortaggi contengono asparagina o acido aspartico, un aminoacido che conferisce all'urina il tipico odore. Attraverso un rapido metabolismo, esso viene trasformato in prodotti di degradazione solforati, quali tioli e tioesteri.

Proprietà e Valori Nutrizionali

L'odore dell'urina e strettamente legato all'efficienza renale: se il sistema renale funziona correttamente, l'odore si sente nell'orinazione immediatamente successiva all'ingestione degli asparagi (dopo 10-15 minuti). L'asparago e nominato "scopa dell'intestino", proprio per la presenza delle fibre delicate molto efficaci nello stimolare e nel regolarizzare il transito intestinale.

Le punte degli asparagi sono ricche di antiossidanti che lavorano sinergicamente per rimuovere i radicali liberi nocivi, offrendo un'azione antinvecchiamento. Essi hanno un buon contenuto di vitamine: in particolare l'acido folico, indispensabile per ridurre drasticamente la possibilità che il feto subisca malformazioni come la spina bifida, e la vitamina B9, necessaria alla produzione e al rinnovamento cellulare. Le vitamine del gruppo B permettono di combattere l'astenia, manganese e vitamina A hanno un effetto benefico su legamenti, reni e pelle.

Grazie al glutatione, un composto detossificante, gli asparagi contrastano i radicali liberi e le sostanze cancerogene, mentre hanno un forte potere inibente nella proliferazione delle cellule tumorali nel colon. Le proprietà dell'Asparago sono soprattutto diuretiche e depurative. Inoltre le radici dell'asparago giovano agli idropici, agli obesi e ai malati di cuore in quanto l'acqua che ristagna nei tessuti per mancanza di un buon circolo cardiaco. Le preparazioni a base di asparago sono tuttavia sconsigliabili a chi soffre di infiammazioni renali in quanto provocano l'irritazione dell'epitelio secernente del rene e da ciò deriva la sua attività diuretica. I preparati di asparago sono controindicati nella calcolosi renale e vescicole, cistiti, gotta, nefrite e diabete.
È invece preferibile non ingerirne le bacche, in quanto non e ancora stata dimostrata la loro atossicità.

Valori nutrizionali per 100 g di Asparagi
Folati 52 mcg
Niacina 0,978 mg
Acido Pantotenico 0,274 mg
Piridossina 0,091 g
Riboflavina 0,141 mg
Tiamina 0,143 mg
Vitamina C 5,6 mg
Vitamina A 756 IU
Vitamina E 1,13 mg
Vitamina K 41,6 mcg
Sodio 2 mg
Potassio 202 mg
Calcio 24 mg
Rame 0,189 mg
Ferro 1,14 mg
Magnesio 14 mg
Manganese 0,158 mg
Fosforo 52 mg
Selenio 2,3 mcg
Zinco 0,54 mg
Tiamina, vitamina B1 0,015 mg


Curiosità: la radice di asparago, assunta sotto forma di tintura madre e lontano dai pasti, e il rimedio erboristico indicato in caso di obesità con ristagno di liquidi e problemi di ipertensione. L'asparagina contenuta nel vegetale stimola il ricambio dei liquidi. Viene invece abbinata alla tintura di rabarbaro quando il sovrappeso è associato alla stitichezza. Controllate i germogli, che devono essere dritti, sodi e privi di ammaccature, e fate attenzione anche al gambo, che deve essere poco legnoso.
Gli asparagi andrebbero consumati al più presto e, per conservarli al meglio, riponeteli in frigorifero, avvolti in un panno umido. Possono resistere così per 4 giorni. Se li consumate entro 24 ore dall'acquisto, immergete i gambi degli asparagi in acqua fredda e conservateli a temperatura ambiente.

 

 

 

Tratto da "In punta di asparago" di Mauro Spadoni. Damster Edizioni.