Shock, traumi, contusioni

É questo l’ambito in cui l'Arnica si rivela il rimedio principe.

Per qualsiasi tipo di trauma, sia che si tratti di contusioni dovute a una caduta in casa, di ferite causate da un incidente di macchina, di uno scivolone giù dalle scale o su di un marciapiede, o anche semplicemente se qualcuno vi urta, dandovi una zuccata o vi pesta un piede, dovreste avere sempre a portata di mano una confezione di Arnica.

Una delle conseguenze più frequenti degli incidenti sono le contusioni e, se non vi sono altre lesioni più gravi e non ci sono fratture, basterà prendere una o due dosi iniziali di Arnica per procurare un immediato miglioramento delle condizioni di salute, anche qualora la situazione richiedesse ulteriori e diversi trattamenti.

Tuttavia, in questi casi, più delle contusioni evidenti, quello che deve attirare la nostra attenzione è lo shock procurato all’intero organismo dal colpo o dalla ferita o dall’incidente. L'Arnica, infatti, rimuove in modo rapido e completo proprio questo tipo di shock e di conseguenza il recupero fisico del paziente avviene in tempi estremamente più brevi.

 

Pomata all'Arnica

 

Ho conosciuto molte persone che hanno impiegato parecchio tempo per riprendersi da un incidente. Le lesioni fisiche erano guarite, ma interiormente non si sentivano molto bene, tanto che frequentemente il malessere sfociava in una depressione. Sono convinta che tutto questo fosse una diretta conseguenza dello shock subito dall’organismo. Purtroppo queste persone non conoscevano o non erano state informate circa l’esistenza dell’Arnica.

Nessuno può sapere esattamente fino a che punto uno shock o un trauma possano arrivare a compromettere il delicato equilibrio dell’individuo. Di certo sappiamo che lasciano il segno, ma quanto profondo esso sia dipende dalle caratteristiche del soggetto e poiché siamo uno diverso dall’altro, c’è chi ne risentirà maggiormente. Senza l’aiuto dell’Arnica lo shock risulta più difficile da guarire.

Un punto però deve essere ben chiaro: l’Arnica rimuove solo lo shock provocato da lesioni traumatiche o incidenti. Gli altri tipi di shock si curano con rimedi omeopatici diversi, che non rientrano nella nostra trattazione.

Alcuni anni fa camminavo con mia madre su di una strada piena di ciottoli, quando all’improvviso lei inciampò in una pietra e prima ancora che potessi reagire, la vidi cadere distesa a terra. Mentre l’aiutavo a tirarsi su, notai che aveva delle escoriazioni sul naso dal quale, a causa dell’urto, usciva anche del sangue. Pure il braccio aveva preso un brutto colpo. Fortunatamente di fronte a noi c’era un negozio di antiquariato, il proprietario la fece sedere su di una delle sedie in esposizione.

Io intanto cercai l’Arnica nella borsa e gliela diedi immediatamente. Corsi a prendere l’automobile il più in fretta possibile e la aiutai a salire. Nel frattempo però si era già ripresa, si sentiva meno scossa per l’accaduto e il naso aveva quasi smesso di sanguinare. Impiegammo circa mezz’ora per tornare a casa e non appena arrivate le preparai una tazza di tè, che gradì in modo particolare, e le somministrai un’altra dose di Arnica.

Il naso e le guance, che si erano gonfiati per il colpo, stavano già migliorando, mentre mia madre sosteneva di sentirsi di nuovo bene e di avere un dolore meno forte al braccio. Al momento di andare a dormire prese un’altra dose di Arnica e passò una notte tranquilla.

Il giorno dopo la sua faccia aveva un aspetto decisamente migliore. Il gonfiore era sparito, l’escoriazione stava guarendo, restava solo un piccolo livido. Il braccio era piuttosto rigido, ma non le faceva più così male. Prese altre due dosi di Arnica e tutto andò a posto. A quel tempo mia madre aveva 75 anni!

 

Arnica contro Ematomi

 

Anche sui bambini l'Arnica produce ottimi effetti, evitando così molte preoccupazioni alle mamme.

Come si sa i più piccoli fanno molti capitomboli, alcuni dei quali anche piuttosto dolorosi, quando non addirittura complicati da tagli profondi e contusioni serie, tutti immancabilmente accompagnati da una buona dose di paura e di shock. Per calmare subito il piccolo e fermarne le lacrime, basta somministrare immediatamente una dose di Arnica, facendola poi seguire da altre due o tre dosi, se vediamo che la contusione è piuttosto estesa.

Anche quando vi sono delle fratture siamo in presenza di un trauma e di uno shock, quindi l'Arnica è il primo rimedio con cui intervenire. Questo vale naturalmente anche per gli adulti.

I rimedi omeopatici funzionano molto bene anche con gli animali.

Alcuni anni fa avevamo un bellissimo gatto persiano di nome Tibby. Un giorno lo trovai tranquillamente seduto su di una sedia. La cosa non era insolita per lui, ma quando lo chiamai agitando la ciotola perché mangiasse, non fece la minima piega e questo non era certo normale! Tentai di prenderlo, ma fece un miagolio di dolore e cercò di graffiarmi.

A quel punto compresi che c’era qualcosa che non andava. Infilai un paio di guanti molto spessi, lo palpai bene e accertai che il dolore veniva da una delle zampe anteriori, nella quale però non sembrava esserci alcun tipo di frattura. Lo rimisi sulla sedia, gli somministrai un po’ di Arnica e gli porsi la ciotola del latte. Poi lo lasciai tranquillo per tutto il tempo in cui mi dedicai alla preparazione della cena.

Quando fu l’ora di andare a letto gli diedi nuovamente un po’ di Arnica e credo che dormì proprio bene, visto che alla mattina non si era ancora mosso dalla sua cuccia. A quel tempo abitavamo lungo una strada trafficata e conclusi che Tibby, doveva essere stato urtato da una macchina, procurandosi un brutta contusione alla gamba.

 

Gatto Ferito

 

Al mattino lo presi in braccio e lo misi sul pavimento, senza che questa volta facesse alcun tentativo di mordere o di graffiare. La zampa doveva fargli ancora molto male, perché non riusciva ad appoggiarvi sopra il peso del corpo.

Nel corso dei due giorni successivi però fece ulteriori progressi, grazie alle tre dosi quotidiane di Arnica che gli somministravo e, il quarto giorno, era tornato a essere il Tibby di sempre. Nelle settimane seguenti però, ogni volta che voleva attirare l’attenzione, si sedeva sulla sedia, raggomitolava le gambe sotto il corpo, lasciando penzolare fuori solo la zampa claudicante ormai guarita!

In casa teniamo una confezione di Arnica in cucina e una al primo piano, dove ci sono le camere da letto. C’è sempre una confezione anche in macchina e io non dimentico mai di metterne una nella borsa, mentre mio marito la porta sempre in tasca. È incredibile quante volte l'Arnica torni utile se l’abbiamo a portata di mano. Può aiutare non solo noi e la nostra famiglia, ma anche gli amici o gli estranei, a cui ci è davvero capitato di offrirla dopo un incidente, convertendoli così all’omeopatia.

Ci sono casi, che vedono il coinvolgimento dei tendini, delle ossa o delle articolazioni, in cui in effetti l’Arnica non riesce a risolvere completamente la situazione. Se dopo il trattamento della contusione con Arnica i tendini restano ancora deboli, allora può essere utile somministrare poche dosi di Rhus toxicodendron 30 CH. Se ad essere compromesse sono invece le articolazioni, allora fate seguire all’Arnica poche dosi di Calcarea carbonica 30 CH. Nel caso sia invece l’osso a farvi male, dopo l’Arnica prendete Ruta graveolens 30 CH.

Insonnia e agitazione

Sono molti i rimedi omeopatici che, a seconda dei sintomi manifestati dal paziente, contribuiscono a favorire il sonno. Anche in questo campo tuttavia l'Arnica può essere molto utile.

La sensazione che fa preferire l'Arnica rispetto a tutti gli altri rimedi è che “tutto ciò su cui si giace sembra troppo duro”. Questo sintomo è dovuto al fatto che il paziente si sente dolorante e non perché il letto sia davvero troppo duro, ma per il suo malessere diffuso.

L’Arnica è un rimedio che allevia il dolore e se la mancanza di sonno persiste, è bene somministrarne una dose. Se il dolore si attenua o scompare, infatti, il corpo si rilassa e il sonno prende piede.

Si sarà notato che, nel raccomandare una serie di somministrazioni di Arnica, ho sempre consigliato di prendere l’ultima dose prima di andare a dormire, questo per assicurare una buona nottata di sonno ristoratore dopo un eccessivo sforzo fisico, un incidente, un colpo o una contusione di ogni genere.

E bene ricordare che l’Arnica, come qualsiasi altro rimedio omeopatico, non crea dipendenza come invece accade nel caso delle normali pillole di sonnifero. Possiamo dunque continuare a somministrala finché sarà necessario, senza timore di effetti collaterali.

 

Estratto di Arnica

Dolore a denti e gengive

Se mai si riuscisse a convincere i dentisti a tenere nel loro studio confezioni di Arnica da somministrare ai pazienti in situazioni per le quali è necessaria un’iniezione, per esempio quando devono subire l’estrazione di un dente o hanno molto dolore, si potrebbe davvero evitare tante sofferenze e disagi.

Tutte le volte che si estrae un dente con l’aiuto di un anestetico, il dolore gengivale perdura per molto tempo dopo e a seconda del tipo di anestesia può anche procurare una sensazione sgradevole e dolorosa quando si riacquista la sensibilità. Poche dosi di Arnica e il dolore svanirà, riportando la bocca alle condizioni normali.

Qualche anno fa mio marito dovette subire l’estrazione di un dente e il dentista impiegò quasi mezz’ora per riuscire a toglierlo. La radice si era estesa fino all’osso mandibolare. L’intervento avvenne alla mattina, per cui gli fu consigliato di prendere degli antidolorifici per il resto della giornata e in particolare prima di andare a dormire, in modo da poter poi passare una notte tranquilla. In realtà, uscito dal dentista, mio marito decise di prendere una dose di Arnica 30 CH non appena entrato in macchina. Durante la giornata prese ancora tre dosi (l’ultima delle quali prima di andare a letto). Alla sera era già in condizioni di mangiare, non aveva più dolore e nel corso della notte dormì profondamente.

Di recente anche io ho subito l’estrazione di un dente. Dopo l’intervento ho preso due dosi di Arnica 30 CH e non ho avuto alcun tipo di dolore, nonostante in precedenza si fosse formato un ascesso, che era stato il motivo per cui avevo dovuto togliere il dente.

L'Arnica aiuta anche dopo un intervento di otturazione dentaria, quando è stato necessario fare un’iniezione e il dentista ha lavorato a lungo con il trapano. L’odontoiatria oggi giorno è molto meno dolorosa di un tempo e l’Arnica contribuisce ad alleviare i momenti immediatamente successivi a una estrazione o altri tipi d’intervento.

Quando andate dal dentista, vi consiglio di portare l'Arnica 30 CH sempre con voi, in modo da prenderne una dose immediatamente dopo che l’intervento sarà terminato. Se necessario potete assumere altre dosi ad intervalli di un’ora, per tre volte. Dopo di che, se il dolore dovesse ripresentarsi, potete prendere un’altra dose, ma dubito che questo accada.

 

Arnica per il benessere della Bocca

 

Problemi cutanei

Oltre che per la sua all’azione lenitiva, l’arnica è conosciuta anche per la sua capacità di contrastare le emorroidi, le vene varicose, il gonfiore e le piccole scottature. In questi casi la si può utilizzare sotto forma di crema, di pomata oppure di olio vegetale per il corpo. Se applicata esternamente riassorbe ecchimosi e lividi. I principi attivi contenuti in questo fiore aiutano a stimolare la circolazione sanguigna, a placare le infiammazione e ad attenuare i geloni.

Massaggiare un buon oleolito di arnica sulle mani e sui piedi, oppure effettuare un impacco con questa pianta, potrebbe essere un buon modo per riattivare il microcircolo e per calmare il dolore causato dal freddo. I trattamenti all’arnica facilitano la guarigione della pelle e donano un grande sollievo. Sono indicati anche in presenza di punture di insetti e di pelle impura in quanto riducono il prurito e svolgono un'azione astringente sui pori della pelle

Disturbi muscolari e articolari

I prodotti a base di arnica sono degli ottimi rimedi anche in caso di dolore cervicale, dolore muscolare e dolore articolare. Le proprietà analgesiche e decongestionanti di questo fiore si rivano utili in presenza di distorsioni, slogature, reumatismi, flebiti, fratture e lussazioni causate da urti e da cadute. L’arnica si rivela dunque un vero e proprio toccasana specialmente per i bambini, per gli sportivi e durante l’inverno. Agisce come un tonico sulla massa muscolare, cura gli infortuni in modo del tutto naturale e aiuta inoltre a prevenire gli strappi e gli stiramenti durante l’attività sportiva.

 

 Arnica per Muscoli e Articolazioni

 

Parzialmente tratto da "Arnica", di Phyllis Speight. Editrice Pisani