Curarsi con l'Argento Colloidale

L'argento colloidale può essere usato come rimedio universale quasi totalmente privo di effetti collaterali per la cura di molte malattie. Agisce contro numerosissimi batteri, virus e funghi. L’argento colloidale è stato sperimentato su varie malattie, fra cui disturbi che riguardano gli occhi, le vie respiratorie, la pelle, l’apparato locomotore, il tratto urogenitale e il sistema nervoso. Alcuni diretti interessati hanno riferito che l’argento colloidale ha salvato loro la vita o ha impedito l’amputazione di un arto già data per scontata.

Se si tiene conto del fatto che un antibiotico (contro le infezioni batteriche) o un antimicotico a largo spettro agiscono sempre solo contro un numero limitato di ceppi e che si possono formare facilmente delle resistenze, il vantaggio dell’impiego dell’argento colloidale risulta evidente. Questo rimedio può essere usato per la cura e la prevenzione di moltissime malattie.

L'argento colloidale nelle malattie oftalmiche

È con gli occhi che percepiamo una gran parte del nostro ambiente e comunichiamo il nostro stato d’animo a chi ci è vicino. Già, quando guardiamo qualcuno negli occhi riusciamo addirittura a scrutarlo nel profondo: si dice infatti che gli occhi siano lo specchio dell’anima. Negli occhi del nostro interlocutore possiamo perfino leggere se mente o ci dice la verità. Quando piangiamo di gioia o di dolore, i nostri occhi rivelano inoltre con enorme evidenza se siamo felici o tristi.

Le lacrime vengono infatti prodotte da particolari ghiandole dell’occhio e in genere il liquido lacrimale ha il compito di mantenere umidi e puliti gli occhi. E per questo che sbattiamo con grande frequenza le palpebre, chiudendole per una frazione di secondo. Questo accade circa 20.000 volte al giorno, che sommate equivalgono a mezz’ora. Oggi gli occhi di parecchie persone subiscono molti più strapazzi di un tempo: soprattutto chi lavora molto al computer soffre spesso di secchezza o bruciore oculare. L’argento colloidale è utile sia per questi disturbi che per varie infiammazioni degli occhi.

Bruciore oculare -Secchezza oculare

Infiammazione degli occhi (oftalmia)

Diverse parti dell’occhio possono infiammarsi per svariati motivi. Spesso insorge una congiuntivite o una blefarite. Alternandole ogni due ore, instillare nell’occhio una goccia di argento colloidale e una di Euphrasia (collirio omeopatico). La mattina bere anche 100 mi di argento colloidale con una concentrazione pari a 25 ppm.

Occhi stanchi- Secchezza oculare Infiammazione del margine palpebrale Blefarite

Congiuntivite

La congiuntivite, di origine batterica o virale, è l’infezione oculare più frequente, e può essere causata anche da irritazioni prodotte da sostanze chimiche o fisiche (corpi estranei, ferite, radiazioni ecc.), da alterazioni della secrezione lacrimale (secchezza oculare) o da allergie. È raro che un’infiammazione della congiuntiva comprometta la facoltà visiva. La congiuntivite si manifesta attraverso sintomi quali arrossamento, gonfiore, aumento delle secrezioni, intolleranza alla luce e blefarospasmo. Alternandole ogni due ore, instillare nell’occhio una goccia di argento colloidale e una di Euphrasia (collirio omeopatico). La mattina bere anche 100 ml di argento colloidale con una concentrazione pari a 25 ppm.

L'argento colloidale nelle malattie delle vie respiratorie

Nelle loro svariate forme, le malattie delle vie aeree rientrano fra le patologie più frequenti da cui siamo colpiti. Il loro spettro va dai disturbi fisici relativamente innocui alle situazioni che mettono a repentaglio la vita. Le vie respiratorie si distinguono in superiori (cavità nasale, seni paranasali e faringe) e inferiori (laringe, trachea e polmoni); possono ammalarsi in svariati modi e renderci la vita difficile, soprattutto nella stagione fredda con influenze e raffreddori, ma anche in quella calda con il raffreddore da fieno. Normalmente l’aria inspirata viene riscaldata, depurata e umidificata nelle cavità nasali.

La mucosa nasale inoltre fa in modo che gli agenti patogeni introdotti con l’inspirazione vengano disattivati dal sistema immunitario, dopodiché l’aria giunge ai polmoni passando per la faringe, la laringe e la trachea. La bocca viene coinvolta nell’inspirazione solo quando abbiamo bisogno di molto ossigeno per via di uno sforzo o quando il naso è chiuso.

All’ingresso del cavo orofaringeo si trovano le tonsille, che fanno parte del sistema immunitario. La trachea si biforca nei bronchi, che a loro volta si ramificano in condotti sottilissimi, i bronchioli, che compenetrano i polmoni. Questi bronchioli sfociano negli alveoli polmonari, che nel corpo umano sono circa 850 milioni. Qui, con l’aiuto dei globuli rossi (eritrociti) ha luogo lo scambio fra l’ossigeno presente nell’aria fresca respirata e l’anidride carbonica proveniente dal sangue. Alla complessità delle nostre vie respiratorie corrisponde un’ampia varietà di malattie possibili.

Infiammazione dell'epiglottide (epiglottite)

L’epiglottite colpisce soprattutto i bambini fra i due e i sei anni, come avviene con lo pseudocroup, che presenta sintomi analoghi. Si tratta di una patologia rara, che però talvolta può essere mortale, per questo in presenza di febbre e respirazione rumorosa occorre chiamare subito il medico. Se quest’ultimo diagnosticherà un’infiammazione dell’epiglottide, prescriverà il ricovero in ospedale, dove verrà garantita la pervietà delle vie aeree.

Il gonfiore e l’infiammazione della mucosa dell’epiglottide sono provocati dall’Haemophilus influenzae, un batterio altamente infettivo. Il gonfiore si sviluppa nel giro di poche ore e all’improvviso sopraggiungono febbre, disturbi di deglutizione, ipersalivazione e difficoltà respiratoria con sibilo durante l’inspirazione (stridore inspiratorio).

Già dopo qualche ora subentra una cianosi (colorazione bluastra) delle labbra, che poi si estende anche al viso, dopodiché si verifica la perdita della coscienza. Per un rafforzamento generico delle difese immunitarie, soprattutto nella stagione fredda, assumere quotidianamente 25 mi di argento colloidale con una concentrazione pari a 25 ppm. Per i bambini tener presente la regola generale, che consiste nel somministrare 2 mi di argento colloidale per ogni kg di peso corporeo. Dato che un’epiglottite può essere mortale, nei casi acuti è assolutamente necessario chiamare il medico.

Laringite (pseudocroup)

Di solito la causa di una laringite acuta è un’infezione virale, per esempio in seguito a un raffreddore, ma può anche essere dovuta a un’allergia (al polline, a un farmaco ecc.). Il fumo, l’alcol, altre sostanze nocive e anche una sollecitazione eccessiva della voce possono provocare una laringite cronica. Spesso la laringite si manifesta con una raucedine. Altri sintomi sono i disturbi di deglutizione, una tosse secca e stizzosa, febbre e un senso di malessere generale.

Bere per tre giorni 100-150 mi di argento colloidale a 25 ppm tre volte al giorno (mattina, mezzogiorno e sera), poi prenderne 100-150 mi due volte al giorno finché i sintomi non migliorano. Prima di deglutire, sciacquare bene la bocca con l’acqua in cui è stato diluito l’argento. Non vanno dimenticati gli impacchi umidi e/o a base di succo di limone, e si consiglia di umidificare l’aria con un umidificatore. È inoltre importante il riposo a letto, mentre alcolici e tabacco vanno evitati. Anche un rimedio naturale a base di estratto di rafano (acquistabile in farmacia) si è dimostrato efficace.

L'argento colloidale nelle malattie cutanee

Come gli occhi sono lo specchio dell’anima, così nella pelle spesso si riflette lo stato di salute di una persona. Dalla pelle possiamo capire se ci troviamo di fronte a un individuo giovane o vecchio, consumato dalla vita o ancora vitale. In base all’aspetto esteriore valutiamo se una persona ha un colorito sano o malato. Dato che con i suoi 2 m2 scarsi la pelle costituisce una superficie di contatto fra l’ambiente e l’organismo, la sua integrità è estremamente importante. La pelle si fa carico di vari compiti di importanza vitale, come la difesa dagli agenti patogeni, la sensibilità tattile, la termoregolazione e così via.

Inoltre la pelle contiene numerose cellule altamente specializzate (ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare, termorecettori, cellule tattili e terminazioni nervose libere) e anche i suoi annessi, per esempio i peli, svolgono compiti specifici. A causa della sua esposizione, la pelle è naturalmente soggetta anche a molti strapazzi e a influssi esterni negativi, a cui si aggiungono la distruzione meccanica (ferite, escoriazioni), le sostanze inquinanti (gas di scarico, fumo di sigaretta ecc.), i raggi ultravioletti e molti altri fattori. Ma sullo stato della pelle si può influire anche dall’interno: è per questo che le malattie cutanee sono quasi sempre espressione di un sistema immunitario disturbato per via di problemi intestinali. La terapia delle malattie cutanee dovrebbe quindi comprendere anche un risanamento dell’intestino.

Prurito anale - Emorroidi e Prurito Acne volgare (brufoli, eruzione cutanea)

C’è qualcuno a cui da adolescente i brufoli apparentemente invincibili non abbiano reso la vita difficile? Con acne volgare si intendono le infiammazioni purulente e l’ostruzione delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi. Alla sua origine concorrono vari fattori, quali ereditarietà, reazioni immunitarie, influssi ormonali, batteri e talvolta cause psichiche.

I brufoli compaiono soprattutto nelle aree ricche di ghiandole sebacee e colpiscono quindi in particolare il collo, la schiena, il petto e il viso. I foruncoli pruriginosi inducono a grattarsi, e questo può peggiorare l’infiammazione e portare perfino alla formazione di cicatrici. Già più di duecento anni fa, il nitrato di argento veniva usato anche contro l’acne e le infiammazioni. Per il trattamento esterno dei brufoli, detergere e picchiettare più volte al giorno con un batuffolo imbevuto di argento colloidale a 50 ppm. Sulle zone particolarmente colpite va applicato per tutta la notte un tampone imbevuto in acqua all’argento, fissato con una benda di garza o un cerotto. La mattina e la sera bere 100-150 mi di argento colloidale con un concentrazione pari a 25 ppm. In presenza di acne volgare occorre anche procedere al risanamento dell’intestino.

Allergia - Allergie cutanee Eczema atopico - Allergie cutanee

Follicolite da rasatura (prurito del barbiere)

I batteri, e soprattutto lo Staphylococcus aureus, possono dare origine a infiammazioni dei follicoli piliferi della barba. Queste infiammazioni vengono particolarmente favorite dalla rinite cronica, dal diabete e dalfimmunodeficienza. Detergere più volte al giorno le parti colpite con argento colloidale a 50 ppm e bere per tre giorni 100-150 mi di argento colloidale a 25 ppm la mattina e la sera. Disinfettate regolarmente il rasoio. Anche per questa operazione potete usare l’argento colloidale.

Carie dentaria

È ormai da anni che in questa parte del mondo è stata dichiarata guerra alla carie, che in effetti oggi è meno diffusa, pur costituendo ancora un grosso problema. I responsabili della carie sono i batteri presenti nella placca, costituita da residui alimentari, saliva e muco. Un’ igiene orale carente e abitudini alimentari sconsiderate (troppi dolci) favoriscono la formazione della carie. Dapprima lo smalto viene perforato dagli acidi, di modo che i batteri possano penetrare nel dente e distruggerlo. I denti diventano molto sensibili alle bevande e ai cibi freddi, caldi e dolci, dopodiché si formano piccoli fori che possono essere riparati con le otturazioni. Se invece la distruzione è già molto progredita, è necessario effettuare l’estrazione del dente. Nell’ambito di un’igiene orale preventiva sciacquare a fondo la bocca al mattino e alla sera con 15 mi di argento colloidale a 25 ppm. Lavatevi i denti dopo mangiato e fatene controllare regolarmente lo stato di salute dal dentista.

L'argento colloidale nelle malattie del tratto urogenitale

Nei reni il sangue viene filtrato e purificato dall’acqua, dai prodotti di scarto (per esempio quelli derivati dalla decomposizione dei farmaci), dalle sostanze tossiche e dai prodotti metabolici (per esempio l’urea e i sali), che a loro volta vengono espulsi sotto forma di urina attraverso l’uretere e l’uretra. L’ urina si raccoglie nella vescica urinaria interposta fra questi due canali. L’ urina è costituita per il 95 per cento di acqua, che funge da solvente e da mezzo di trasporto.

Perché i reni possano funzionare regolarmente è quindi molto importante garantire all’organismo un apporto di liquidi adeguato e costante: dopotutto espelliamo ogni giorno circa 1,5 1 d’acqua. L’urina dovrebbe essere il più chiara possibile: un’urina scura indica un insufficiente apporto idrico.

Dato che gli organi genitali sono strettamente connessi con le vie urinarie, ci si riferisce a entrambi definendoli apparato urogenitale. Le malattie delle vie urinarie possono estendersi agli organi genitali e viceversa. In caso di malattie veneree bisogna sempre rivolgersi a un medico e in certi casi è consigliabile che entrambi i partner si sottopongano alla terapia.

Cistite

L’urina proveniente dai reni passa per gli ureteri e si raccoglie nella vescica urinaria. Nella maggior parte dei casi (80 per cento), le cistiti sono causate dal batterio Escherichia coli, ma i fattori scatenanti possono anche essere altri germi, virus e funghi. Generalmente gli agenti patogeni arrivano alla vescica passando dall’uretra, ma a volte provengono dai reni. La cistite è un disturbo che colpisce più di frequente le donne, poiché in loro l’uretra è più corta che negli uomini. Nell’uomo un ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica) può impedire il completo svuotamento della vescica e favorire così un’infezione.

Anche l’inserimento di un catetere vescica le o il diabete mellito possono facilitare l’insorgere di una cistite. Una cistite si manifesta con un maggiore stimolo a urinare, anche di notte, che permane anche dopo la minzione. La quantità di urina emessa però è sempre scarsa, la minzione è dolorosa (bruciore, fitte), l' urina è torbida e può addirittura contenere sangue e pus. Nei casi più gravi la cistite è accompagnata da febbre e da uno stato generale di malessere. Bere per tre giorni 100-150 ml di argento colloidale a 25 ppm tre volte al giorno (mattina, mezzogiorno e sera), poi prenderne 100-150 ml due volte al giorno finché i sintomi non migliorano. Bere anche molta acqua per sciacquare bene la vescica.

Balanite

Il glande e la parte interna del prepuzio possono infiammarsi a causa di un’infestazione batterica o micotica. Il disturbo si manifesta con gonfiore e arrossamento, ma possono anche formarsi ulcere. La balanite viene favorita dalla fimosi ed è sessualmente trasmissibile, ma può anche essere causata da stimoli meccanici o chimici. Applicare più volte al giorno tamponi ben imbevuti di argento colloidale a 25 ppm e coprire. Inoltre bere la mattina e la sera 150 mi di argento colloidale a 25 ppm.

 

 

 

Tratto da Argento Colloidale - Di Josef Pies e Uwe Reinelt - Macro edizione