Beati i possessori di pollice verde, che possono godere di piante magnifiche e lussureggianti, e avere la certezza di essere ammirati dai loro simili! Ma anche chi non ha questa dote può con pazienza e un po' di abilità ottenere fiori e piante sani e prosperosi. A tal scopo è importante rispettare alcuni princìpi. In giardino, ma anche nel caso di piante da appartamento, la scelta del posto è un fattore decisivo per quanto riguarda la crescita o il deperimento: composizione del suolo, condizioni di luce e temperatura devono essere adeguati alle esigenze delle singole piante, e anche l'innaffiatura va fatta nella giusta quantità, dato che alcune piante devono essere innaffiate molto e di frequente, mentre altre poco e raramente.

Non sono solo gli esseri umani a non andare sempre d'accordo: anche le piante a volte non si sopportano fra di loro, e un abbinamento sbagliato può dare risultati deprimenti. E per finire occorre imparare a concimare correttamente: fate in modo di dare il concime giusto al momento giusto nella giusta quantità. Per le piante in vaso è necessario osservare le regole del rinvaso e in giardino è importantissima la cura del suolo. Le piante e le parti malate vanno rimosse, e non bisogna neppure tirarsi indietro davanti alla necessità di un vigoroso intervento di potatura. Come gli esseri umani e gli animali, anche le piante indebolite sono particolarmente soggette a determinate malattie, per esempio infezioni batteriche o infestazioni micotiche. Fate quindi in modo che ricevano sempre una quantità sufficiente di luce, che non siano troppo ravvicinate tra loro, che vi sia una buona circolazione dell'aria e che vengano concimate correttamente, ed evitate i ristagni di umidità.

Rafforzate le difese immunitarie delle piante, anche con l'argento colloidale.

Anche se sono stati comunicati successi nella lotta a parassiti come la mosca bianca e il ragno rosso, la grande potenzialità dell'argento colloidale è racchiusa nello sterminio di batteri, virus e funghi.

Contro i parassiti si sono dimostrati efficaci numerosi organismi utili e varie misure difensive biologiche (batteri, virus o feromoni, ovvero trappole profumate). L'argento colloidale può essere spruzzato sulle foglie e sugli steli, evitando possibilmente i fiori, e aggiunto all'acqua di innaffiatura. Come dosaggio standard, per la nebulizzazione si usa una concentrazione di argento colloidale puro pari a 50 ppm, mentre si aggiungono 200 ml di argento in questa concentrazione a 10 l di acqua per l'innaffiatura. Come per gli esempi di utilizzo per l'uomo e gli animali, anche le seguenti indicazioni sono esperienze e suggerimenti che vale la pena di tentare. Cercate di vaporizzare le piante con l'argento colloidale all'imbrunire, poiché questa sostanza è meno stabile alla luce.

 

Uno dei vantaggi dell'argento colloidale è che permette il consumo immediato della frutta e della verdura su cui viene spruzzato, mentre uno svantaggio è l'impossibilità di trattare grossi appezzamenti di terreno, perché ne occorrerebbe un'enorme quantità. Ciononostante, oltre che per le piante da appartamento e quelle ornamentali, l'argento colloidale viene usato anche per curare alcune malattie degli alberi.

Antracnosi

Quando le foglie delle rose presentano macchie su entrambi i lati, siamo probabilmente in presenza di un'antracnosi. Sulle foglie si formano macchie rotonde e rossastre, che successivamente possono diventare bianche all'interno e perfino forate. Sul lato inferiore della foglia le macchie sono bruno rossastre. Talvolta la malattia colpisce anche i gambi delle foglie. Questa infestazione micotica è favorita dall'umidità.

Dosaggio: Rimuovere scrupolosamente le foglie colpite dal fungo e nebulizzare le rose con argento colloidale a 50 ppm. Una volta alla settimana, aggiungere l'argento colloidale all'acqua dell'innaffiatura.

Ticchiolatura del melo

La ticchiolatura è la malattia più grave che colpisce i meleti. L'ascomicete Venturia inaequalis viene trasportato sulle giovani foglie in primavera dalle spore invernali del fogliame autunnale sollevate dal vento. Lì si riproduce e si diffonde su altre foglie e altri frutti, come pure sulle parti aeree della pianta non ancora suberificate. Si formano le tipiche macchie della scabbia, di dimensioni non superiori al centimetro quadrato, con un colore che va dal verde oliva opaco al marrone o al nero. L'infezione è favorita da una perdurante umidità e dalle temperature superiori ai 5 °C e colpisce in particolar modo le foglie giovani. Quindi per prevenire una nuova infestazione micotica occorre rimuovere completamente il fogliame autunnale. Una leggera infestazione non danneggia la salute e neppure il sapore della frutta.

Dosaggio: A scopo preventivo, una volta alla settimana nebulizzare frutti e foglie con argento colloidale a 50 ppm.

Infezioni batteriche delle piante da appartamento e da balcone

Le piante da appartamento e da balcone possono soffrire di varie malattie batteriche, per questo è utile un rafforzamento con l'argento colloidale. Tra l'altro i batteri causano nell'edera e nelle begonie una malattia che si manifesta con macchie oleose e fa avvizzire le foglie, il cancro batterico nell'oleandro e in altre piante simili, avvizzimento e marciume del gambo nei gerani, marciume molle nei tuberi, cancro batterico o galla del colletto nelle rose e nei gerani.

Dosaggio: All'occorrenza rimuovere le foglie colpite e nebulizzare la pianta una volta alla settimana con argento colloidale a 50 ppm. Inoltre aggiungere una volta al mese l'argento colloidale all'acqua per l'innaffiatura.

Batteriosi

I batteri scatenanti colpiscono le drupe e nell'estate successiva fanno avvizzire fiori, getti e rami. In estate vengono colpite le foglie delle latifoglie e in autunno si verifica la colonizzazione dei loro nuclei cellulari. Nelle foglie possono formarsi buchi dai margini verde chiaro che ricordano quelli delle piante colpite da impallinatura. I batteri provocano un aumento dell'acqua contenuta nei nuclei cellulari, rendendoli più sensibili al gelo. Con il solfato di rame e la calce è possibile proteggere tronchi e rami in autunno.

Dosaggio: Nebulizzare con argento colloidale a 50 ppm le foglie e i frutti a rischio di batteriosi.

Batteriosi del noce

La batteriosi del noce può colpire frutti e foglie, e si manifesta con macchie nere. Le foglie e i frutti colpiti cadono precocemente. Se la batteriosi colpisce i frutti giovani, questi diventano immangiabili, se invece compare più tardi, l'infezione si limita al guscio.

Dosaggio: Rimozione accurata delle parti colpite dalla batteriosi e, se possibile, nebulizzazione delle parti sane con argento colloidale a 50 ppm.

Cancro delle piante

In autunno il fùngo Nectria può penetrare nella corteccia (per esempio dei meli) attraverso le gemme secche o le cicatrici delle foglie, fino a uccidere gradualmente rami interi. Il clima umido favorisce la propagazione del fungo. Evitare una potatura eccessiva dei meli e non usare troppo azoto per concimarli. Tagliare abbondantemente le parti infestate, fresarle e chiuderle con il mastice per le ferite.

Dosaggio: Spruzzare argento colloidale a 50 ppm sulle parti sane della pianta. L'argento colloidale è molto utile nella frutticoltura, soprattutto contro il cancro delle piante.

Scabbia delle pere

Il fungo che la scatena viene trasportato in primavera sulle foglie giovani da quelle autunnali sollevate dal vento, e si diffonde sulla pagina inferiore lungo la nervatura centrale. Sulle giovani pere si formano macchie marrone scuro, dopodiché i frutti avvizziscono e diventano immangiabili. Anche i giovani getti vengono distrutti da questa infezione. La pianta si difende dall'ulteriore propagazione del fùngo suberificandosi. La prevenzione consiste nell'eliminare completamente le foglie autunnali. Tagliare i rami colpiti dall'infezione.

Dosaggio: Come cura preventiva, nebulizzare frutti e foglie una volta alla settimana con argento colloidale a 50 ppm.

 

 

Funghi responsabili delle macchie dell'edera

Batteri e funghi vari possono produrre macchie sulle foglie di edera. In un secondo tempo l'interno della macchia diventa bianco e possono formarsi buchi. La propagazione è favorita soprattutto dall'umidità.

Dosaggio: Tenere asciutte le foglie dell'edera e rimuovere le foglie colpite. Una volta alla settimana spruzzare argento colloidale a 50 ppm sulle piante a rischio di infezione.

Funghi responsabili delle macchie delle piante a appartamento e da balcone

Soprattutto quando il clima è umido, vari funghi causano macchie nere, rosse, marroni o anche chiare sulle foglie delle piante da appartamento, talvolta determinandone perfino la caduta.

Dosaggio: Rimuovere le parti colpite e, se necessario, anche le foglie autunnali. Una volta alla settimana spruzzare argento colloide e a 50 ppm sulle piante a rischio di infezione e una volta al mese aggiungere argento colloidale all'acqua per l' innaffiatura.

Batteriosi del lillà

Con la complicità del clima caldo umido in primavera, di un eccesso di concimazione azotata e delle gelate in inverno, i lillà possono essere infettati attraverso le ferite. Sulle foglie si formano macchie dapprima ciliare e poi marrone rossiccio, mentre le estremità delle foglie diventano nere. A poco a poco i giovani getti diventano neri e poi muoiono.

Dosaggio: Tagliare le parti infette della pianta e nebulizzare una volta alla settimana con argento colloidale a 50 ppm le piante a rischio di infezione.

Muffa grigia (botrite)

In condizioni di clima umido, quasi tutte le piante possono essere colpite dalla Botrytis cinerea, il fungo responsabile della muffa grigia. Quelle particolarmente a rischio sono le fragole, i lamponi, le more, le dalie, le begonie, le peonie, i tulipani e le rose. Si forma una patina grigia che provoca l'avvizzimento e la morte di piante e bacche. Solo nella vite il fungo sugli acini è considerato una muffa nobile.
I fattori che favoriscono il proliferare di questa muffa sono l'elevata umidità, la distanza ravvicinata fra una pianta e l'altra e l'eccesso di concime azotato. Dato che il contagio avviene tramite i residui delle piante dell'anno precedente, è per esempio importante piantare sempre le fragole su un'area diversa. Collocare le piante da appartamento in posizioni ben aerate e ridurre l'umidità.

Dosaggio: A scopo preventivo, nebulizzare la frutta e le piantine di fragola sane con argento colloidale a 50 ppm, e rimuovere le bacche e i frutti colpiti dalla botrite. Nelle piante da appartamento, asportare meccanicamente la muffa e spruzzare una volta alla settimana argento colloidale a 50 ppm sulle piante infette e su quelle a rischio di infezione. Una volta al mese, aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell'innaffiatura.

Ruggine dell'iperico

L'iperico può essere colpito da due diverse ruggini fungine dai sintomi simili. A partire dalla seconda metà dell anno, sulla pagina superiore delle fòglie si formano punti gialli che in seguito assumeranno una colorazione marrone rossastra. Sulla pagine inferiore delle foglie compaiono macchie di colore giallo arancio. Le piante diventano sensibili al gelo, in certi casi si può addirittura verificare la necrosi delle foglie e degli apici delle gemme.

Dosaggi: Rimuovere le parti colpite e, una volta alla settimana, spruzzare argento colloidale a 50 ppm sulle piante a rischio di infezione. Una volta al mese, aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua per l'innaffiatura.

Rafforzamento

Un metodo universalmente noto per il rafforzamento delle piante consiste nell'innaffiatura con decotto di equiseto. Le persone che usano l'argento colloidale sperimentano in continuazione come anche questa sostanza sia in grado di farle crescere più forti e resistenti.

Dosaggio: La sera nebulizzare le parti aeree delle piante con argento colloidale a 50 ppm. Per quattro settimane aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell'innaffiatura. L' argento colloidale rende particolarmente robuste le piantine di pomodoro.

Accartocciamento delle foglie

Peschi, albicocche e mandorli sono soggetti agli attacchi di un fungo che altera la colorazione delle loro foglie e le fa accartocciare. In maggio e giugno, sulla pagina superiore delle foglie si forma una patina bianca. Le gemme infettate cadono. Gli alberi colpiti da questa infezione vengono indeboliti, ma possono mettere nuovi germogli.

Dosaggi: Rimuovere per tempo le foglie infette e spruzzare argento colloidale a 50 ppm su quelle sane. Eventualmente aggiungere una volta al mese argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell'innaffiatura.

Peronospora della patata e del pomodoro

Il fattore scatenante è un fungo che viene trasportato a grandi distanze dai campi di patate colpiti fino alle piante di pomodoro. La sua diffusione è favorita dall'umidità e dal calore (oltre i 20 °C). Il fungo colpisce le foglie e i pomodori o i tuberi di patata. Gli ortaggi assumono un aspetto disgustoso e non sono più commestibili. Nel 1848 questa infezione è stata la causa di una grande carestia in Europa che ha mietuto molte vittime. Nel giro di una o due settimane infatti si può assistere alla distruzione di un intero raccolto.
Proteggete le piante di pomodoro dall'eccesso di umidità con una tettoia e innaffiate solo direttamente nella terra e non tutta la pianta.

Dosaggi: La sera nebulizzare le parti aeree delle piante con argento colloidale a 50 ppm e, in caso di rischio di infezione, una volta alla settimana aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell innaffìatura

Ruggine della malva

Perlopiù a partire dal secondo anno di vita, la malva può essere colpita da questo fungo che causa pustole marroni sulla pagina inferiore delle foglie.

Dosaggi: Rimuovere le parti colpite e spruzzare argento colloidale a 50 ppm sulle piante a rischio di infezione. Inoltre, una volta al mese aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) ali acqua dell'innaffiatura.

Ruggine della rosa

È soprattutto il clima freddo e umido a favorire la diffusione della ruggine della rosa. Il fungo provoca macchie giallo chiaro sulla pagina superiore delle foglie, e in seguito si formano pustole arancioni sulla pagina inferiore delle foglie e sui gambi. Da luglio si aggiungono anche spore scure. Le foglie diventano marroni e cadono.Eliminare completamente le foglie autunnali e proteggere le rose dall'eccesso di umidità. Innaffiare direttamente la terra e non tutta la pianta.

Dosaggi: Di sera, una volta alla settimana, spruzzare argento colloidale a 50 ppm sulle rose a rischio di infezione; una volta al mese, aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 1) nell'acqua dell'innaffiatura.

Ruggine

I funghi della ruggine provocano perlopiù pustole marrone ruggine sulla pagina inferiore delle foglie, ma talvolta le macchie possono anche essere giallognole o bianche. L'infestazione distrugge le foglie e i gambi. Fra le piante ornamentali le più soggette a ruggine sono i gerani, le rose, le altee, i garofani e le bocche di leone.

Dosaggi: Rimuovere le parti colpite e spruzzare argento colloidale a 50 ppm sulle piante a rischio di infezione. Inoltre, una volta al mese aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 1) ali acqua dell'innaffiatura.

Ruggine dei sempreverdi

Nei sempreverdi i funghi della ruggine causano alterazioni di colore marroni e scure, prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie. Su quella superiore si formano macchie gialle, le foglie non crescono bene come al solito e si arrotolano verso l'alto o diventano contorte. Inoltre la formazione dei fiori risulta disturbata. Le piante infette devono essere rimosse completamente; di quelle a rischio di infezione va innaffiata solo la terra.

Dosaggio: Nebulizzare una volta alla settimana con argento colloidale a 50 ppm e una volta al mese aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell'innaffiatura.

Marciume di gambi e foglie nei sempreverdi

Il fungo Phona exigua si riproduce soprattutto alle temperature comprese fra i 15 e i 18 °C e nei climi umidi, prevalentemente in primavera e in autunno. Dato che prolifera con grande rapidità, può compromettere un'intera popolazione di sempreverdi. Le foglie e i polloni infetti assumono un colore scuro e avvizziscono.

Dosaggi: Eliminare le piante infette e innaffiare solo direttamente nella terra. In primavera e in autunno, nebulizzare una volta al mese a scopo preventivo con argento colloidale a 50 ppm e una volta al mese aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell'innaffiatura

Marciume di steli e radici nelle piante da appartamento

Questa micopatia fa marcire i gambi e le radici delle piante da appartamento, come pure i cactus (marciume del fusto) e i gerani.

Dosaggi: Ridurre l'umidità dell'aria e del suolo, e cercare di garantire aria fresca e molta luce. Nebulizzare una volta alla settimana con argento colloidale a 50 ppm le piante infette e quelle a rischio di infezione. Una volta al mese aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell'innaffiatura.

Macchia nera

Sulle foglie delle rose, il freddo umido sul finire dell'estate favorisce la diffusione del fungo che rappresenta uno dei più noti agenti patogeni per queste piante. L'infezione si manifesta con macchie rotonde color testa di moro, dal bordo violetto a forma di stella. Le foglie ingialliscono e cadono. Piantare le rose distanziandole a sufficienza per rendere più difficile la trasmissione del fungo. Rimuovere accuratamente le foglie e i germogli infetti e caduti. La mattina innaffiare direttamente la terra e non tutta la pianta.

Dosaggi: Una volta alla settimana, nebulizzare le piante a rischio di infezione con argento colloidale a 50 ppm e una volta al mese aggiungerlo (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell' innaffiatura.

Attacco virale alle rose

Dato che le rose possono essere attaccate da una gran varietà di virus, le foglie manifesteranno sintomi molto diversi, che potranno comprendere formazioni di motivi come anelli, linee o mosaici. Le foglie possono anche presentare malformazioni oppure possono formarsi boccioli più piccoli del normale.

Dosaggi: Rimuovere le parti infette della pianta e nebulizzare le rose una volta alla settimana con argento colloidale a 50 ppm.

Malattie virali delle piante ornamentali e da appartamento

I virus possono causare alle piante svariate malattie, che spesso si manifestano sulle foglie come vere e proprie alterazioni (a forma di mosaico o di anello). Le foglie possono arricciarsi o deformarsi.

Dosaggi: Distruggere le piante infette e nebulizzare con argento colloidale a 50 ppm quelle a rischio di infezione. Una volta al mese aggiungere argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 1) all'acqua dell'innaffiatura.

Marciume di radici e bulbi dei ciclamini

I ciclamini prediligono il clima fresco: un calore eccessivo favorisce i funghi e quindi il marciume di radici e bulbi.

Dosaggi: Una volta al mese spruzzare sulle piantine argento colloidale a 50 ppm e aggiungerlo all'acqua dell'innaffiatura (200 ml/10 l).

Piante da appartamento

In genere queste piante richiedono cure e attenzioni particolari. Più il loro sistema immunitario è forte, più rigogliosa sarà la loro crescita.

 

 

Dosaggi: Per un rafforzamento generale, aggiungere una volta al mese argento colloidale (200 ml a 50 ppm/10 l) all'acqua dell innaffiatura.

 

 

 

 Tratto da " Il grande libro dell'Argento Colloidale" di Josef Pies e Uwe Reinelt. Macro Edizioni.