È una pianta erbacea annua, alta tra i 30 e i 50 centimetri, eretta o strisciante. Il gambo è ramificato e verde, ruvido in alto. Le foglie sono dentate, tondeggianti, con la base talvol­ta a forma di cuore; quelle inferiori sono formate da tre foglioline verdastre, quelle superiori sono piumose. I fiori, raccolti in ombrelle, sono piccoli, bianchi e simili a stelle. I frutti (chiamati semi quando vengono posti in commercio) sono di color verde-grigio, ovali, dall'odore caratteristico e molto gradevole. Per giungere a maturazione necessitano di un'estate soleggiata.

L'anice cresce spontaneo in tutto il bacino del Mediterraneo, Italia compresa. Viene coltivato in Europa, Africa, Asia, Messico e Cile. In Italia è coltivato su terreni magri e pietrosi in Emilia Romagna e in Toscana. Fiorisce in luglio e agosto.

Tra leggenda e realtà

L'uso dell'anice come profumo e a scopo medicinale risale ai tempi più antichi. Intorno al 1500 a. C. gli antichi Egizi usavano l'anice come alimento, bevanda e come medicina. Il filosofo greco Pitagora (570-490 a. C.) riteneva che que­sta pianta avesse poteri soprannaturali, mentre lo scrittore latino Plinio (23-79 d. C.) sosteneva addirittura che la parola "anice" derivasse dal termine greco "invincibile" e affermava che contro gli scorpioni si dovesse bere vino aromatizzato con l'anice. Negli antichi trattati d'erbe del popolo assiro, l'a­nice era indicato come ottimo rimedio per scacciare spettri ed energie maligne.

Nel IX secolo, Carlo Magno ordinò con un editto di coltivare l'anice, e molte altre piante, nelle varie residenze reali: in questo modo, la pianta si diffuse in tutta Europa!

Nel Medioevo era usata soprattutto per facilitare la nascita e stimolare la montata lattea.

In Inghilterra era molto apprezzato e i primi coloni inglesi portarono il seme in Nordamerica per coltivarlo come erba medicinale.

Nell'Ottocento veniva usato come ingrediente di rosoli, dolci, confetti, ma anche come infuso per favorire la dige­stione e combattere la debolezza di stomaco.

Proprietà curative

L'anice ha un effetto rilassante, antisettico, antispasmodico, espettorante, cura il meteorismo ed è indicato in caso di alitosi. Poiché contiene principi estrogeni di origine vegetale, ha un benefico effetto su tutto l'apparato riproduttivo femminile. E quindi indicato in caso di dolori mestruali, amenorrea e per stimolare la secrezione lattea.

L'olio essenziale è adatto per stimolare l'appetito e la secre­zione della bile; produce un effetto sedativo sui centri nervosi e, nello stesso tempo, attiva le funzioni dell'organi­smo, facilita la respirazione e cura i disturbi polmonari e le forme asmatiche.

Come usare l'Anice

Prendete 2 cucchiaini di anice e pestatelo in un mortaio. Versatevi sopra 1 tazza di acqua bollente e lasciate in infu­sione per circa 10 minuti, quindi filtrate. Prendetene una tazza mattina e sera in caso di stitichezza; una dopo i pasti per favorire la digestione. Per curare l'intestino e i disturbi mestruali, per favorire la secrezione lattea, in caso di inson­nia e catarro, ingerite più volte al giorno un cucchiaio di infuso, oppure bevetene una tazza all'occorrenza.

In caso di tosse secca, infezioni bronchiali e nervosismo, prendete 30 gocce di tintura di anice diluite in un po' d'ac­qua, tre volte al giorno.

In caso di catarro, frizionate il petto con 1 goccia di olio essenziale diluita in 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci.

Precauzioni

L'olio essenziale di anice ha una forte concentrazione, per­tanto i suoi principi tossici possono risultare nocivi. Diluite l'essenza di anice di un decimo, oppure usufruite delle sue proprietà attraverso l'infuso o la tintura.

Anice e consapevolezza

L'anice è particolarmente utile nella cura di disturbi tipica­mente femminili e aiuta quindi le donne a riflettere su ciò che non accettano di loro stesse, ma soprattutto della loro femminilità. Ma è fonte di riflessione anche per gli uomini, che pure hanno una parte femminile, che si manifesta prin­cipalmente attraverso la creatività e l'intuito.

Sollecita dunque a meditare sul significato della nascita; sulla meraviglia di presentarsi sulla scena del mondo e sul progetto di vita che, a partire da ciò, prende forma per cia­scuno di noi.

L'anice protegge dalle energie negative. La sua essenza aiuta la purificazione dei corpi sottili e prepara al contatto con la guida interiore.

 

 

 

Tratto da "La magia delle erbe - Conoscere le energie delle erbe e dei fiori per guarire il corpo e l'anima" di Maria Fiorella Coccolo. Edizioni Centro di Benessere Psicofisico.