Caratteristiche della pianta

L’aneto è una pianta appartenente alla famiglia delle Umbellifere, originaria del Medio Oriente e del Nord Africa. Essendo molto simile al finocchietto selvatico sia per aspetto e che per sapore, è facile confonderlo con esso. Queste piante contengono infatti entrambe l’anetolo, una sostanza che conferisce loro il caratteristico odore fresco e balsamico.

Il sapore dell’aneto assomiglia in parte quello dell’anice stellato. Ha richiami dolci, mentolati e pungenti ed è quindi un aroma molto intenso che non passa inosservato all’interno dei piatti. Il suo prezzo è pressappoco equivalente a quello degli altri aromi. L'aneto si trova facilmente online e in erboristeria.

Allo stato selvatico si trova soprattutto nelle regioni del nord Europa ma non è altrettanto apprezzato come aroma da coltivare. Far crescere questa pianta richiede però pochi sforzi e lo si può fare comodamente nell’orto o sul balcone di casa. Si sviluppa bene soprattutto se collocata in pieno sole e se dotata di un terreno leggero e drenato.

I benefici per il corpo

Come tutte le piante aromatiche, anche l’aneto manifesta significative proprietà terapeutiche per l’organismo. Oltre che come spezia può essere sfruttato quindi anche sotto forma di olio essenziale e si rivela un supporto particolarmente utile in caso di cattiva digestione, crampi e gonfiori addominali.

L’aneto non ha però soltanto capacità antispastiche; possiede difatti anche virtù diuretiche, antinfiammatorie ed espettoranti. Qualche goccia di quest’olio aiuta a stimolare la fluidificazione del muco e del catarro e favorisce quindi una respiro più aperto e libero. Può essere assunto dopo i pasti per via orale oppure essere massaggiato sul corpo in corrispondenza delle vie respiratorie.

Un altro modo pratico per usare questo rimedio è quello di infondere nell’aria il suo profumo attraverso un diffusore per ambienti. L’essenza di aneto ha la capacità di placare il sistema nervoso e può pertanto rivelarsi un valido sostegno naturale in caso di stress, insonnia, irritabilità e ansia.

Masticare i semi di questa pianta è inoltre un buon metodo per quietare il singhiozzo oltre che per ridurre l’alito cattivo. Se gustato infine come infuso lenisce alcuni fastidi dell’apparato digerente tra cui coliche e meteorismo.

Gli usi in cucina dell'aneto

Dal punto di vista gastronomico l’aneto si abbina in modo eccellente ai piatti di pesce (soprattutto crostacei, salmone e aringhe) alle insalate e alle verdure sottaceto. Per conservarne intatta la fragranza è indispensabile aggiungerlo ai piatti soltanto a fine cottura. Viene spesso utilizzato crudo anche all’interno di marinature e intingoli speziati.

Dell’aneto fresco, essiccato o in polvere si utilizzano sia le foglie che i semi. Questo aroma si accosta molto bene anche agli spezzatini, alle grigliate, alle frittate e alle zuppe, ma non deve essere mai bollito. Gli ortaggi e i tuberi ai quali si abbina meglio sono gli asparagi, i funghi, i cetrioli, i pomodori, i piselli, le barbabietole e le patate. Chi ama infine i gusti decisi può aggiungere qualche seme o qualche fogliolina tritata di aneto sulla pasta già condita.

Una ricetta con l'aneto

La salsina aromatizzata qui proposta è molto facile e veloce da realizzzare e può essere servita come condimento di contorni e secondi piatti.

Ingredienti:

  • 5 cipollotti tritati
  • 15 capperi
  • 250 ml (1 tazza) di yogurt al naturale
  • 30 ml (2 cucchiai) di aneto fresco
  • 5 ml (1 cucchiaino) di semi di aneto
  • 10 ml (2 cucchiaini) di succo di limone
  • 5 ml (1 cucchiaino) di brodo di verdure
  • pepe

Preparazione:

Mescolare tutti gli ingredienti e servire fresca.

 

La ricetta è tratta da "Spezie, aromi e condimenti" di Morgan Brooks. Edizioni il Punto d'Incontro.

Scritto da Tania