Che cos’è l’amla

L’amla, conosciuta anche come uva spina indiana, è un frutto esotico dal colore verde-giallo e dalla polpa molto succosa; esteticamente, per forma e dimensione, potrebbe sembrare molto simile ad una susina.

Il nome scientifico è emblica officinalis ed è il frutto dell’Amalaki, una pianta che cresce nelle foreste dell’Asia meridionale, che la tradizione popolare indiana indica come il primo albero esistente nell’Universo.

Estremamente ricca di vitamina C, l’amla possiede delle virtù straordinarie per il nostro organismo, tanto da essere considerata dalla medicina popolare indiana “il frutto della giovinezza” ed essere utilizzato dalla medicina ayurvedica contro l’invecchiamento della pelle. I benefici e le proprietà non derivano solo dall’acido ascorbico (vitamina C), ma da altri principi attivi come i bioflavonoidi, le saponine e i tannini.

 

Il sapore aspro dell’amla

Chi è abituato al consumo di agrumi freschi, come il pompelmo, riuscirà sicuramente a mangiare il frutto fresco dell’Amalaki; ma per chi predilige i sapori dolci, e non sopporta quelli estremamente amari, consumare questo frutto diventa un’operazione abbastanza ardua, poiché ha un gusto amaro, astringente ed acido.

La causa del sapore aspro e sgradevole del frutto è data dalla presenza elevata di tannini e di vitamina C: l’uva spina contiene, infatti, la più alta concentrazione di acido ascorbico reperibile in natura, quantitativo venti volte superiore a quello contenuto in un’arancia.

 

Principi nutritivi e proprietà dell’amla

Oltre alla vitamina C e ai tannini, l’amla contiene un elevato contenuto di sali minerali come calcio, ferro, manganese; sono presenti acidi come il gallico e l’ellagico, quasi tutte le vitamine del gruppo B, i flavonoidi e i polifenoli e non vi sono tracce di grassi.

Non solo è un frutto dall’elevato potere antiossidante (grazie alla vitamina C), ma agisce anche come un astringente, aiuta la digestione ed è afrodisiaco; utile al sistema immunitario, ai reni ed al pancreas.

 

 

Buoni motivi per integrare la dieta alimentare con l’amla

Anche se il gusto non è dei migliori, i benefici dell’amla sulla salute sono tanti e insostituibili.

  1. Rigenera le cellule e ne contrasta l’invecchiamento. Le proprietà antiossidanti dell’amla sono state dimostrate scientificamente da numerosi studi e ricerche, così come le proprietà che combattono l’invecchiamento precoce: in Occidente l’amla è utilizzata nel contrastare le patologie degenerative collegate all’invecchiamento cellulare, come il Parkinson, l’Alzheimer e la demenza senile.
  2. Inibisce alcune complicazioni legate al diabete. L’amla tiene sotto controllo la glicemia, stimolando il pancreas a produrre più insulina, e inibisce gli enzimi coinvolti nello sviluppo di problematiche legate alla patologia, come la cataratta.
  3. Rimedio naturale ai bruciori di stomaco. In commercio è possibile acquistare l’amla sotto forma di polvere: assunta durante i pasti principali, riduce i sintomi di bruciore gastrico e apporta un notevole miglioramento nei soggetti affetti da ulcera duodenale.
  4. Contrasta la caduta dei capelli. Massaggiare l’olio di Amla sul cuoio capelluto favorisce la crescita dei capelli, contrastandone la caduta e la canizie; regola la produzione di sebo e dona volume e lucentezza.
  5. Combatte i malanni di stagione, come i raffreddori e le infezioni alle vie respiratorie; è preferibile l’uso di integratori, per diminuire la tosse, la febbre, il muco e per aumentare le difese immunitarie.
  6. Protegge il corpo da metalli pesanti. Per la sua attività citotossica l’amla è in grado di ridurre gli effetti tossici sull’organismo, causati dal contatto con metalli pesanti: arsenico, cadmio, cesio, nickel, alluminio, piombo. L’amla risulta anche un ottimo strumento contro la tossicità dovuta alle radiazioni.
  7. Aggredisce le cellule tumorali, senza danneggiare quelle sane, grazie ad un fenolo contenuto nella polpa, chiamato pirogallolo. Il consumo di amla prolunga l’aspettativa di vita delle persone affette da tumore.
  8. Dona forza al cuore e ai muscoli. Il succo d’amla si rivela un ottimo rimedio per eventuali problemi cardiovascolari, contribuisce ad aumentare la quantità dei globuli rossi nel sangue e aiuta l’intestino in caso di costipazione.

In Italia l’amla è commercializzata in vari formati, soprattutto sotto forma di polvere, olio e compresse. L’importante è scegliere un prodotto biologico che è sano e naturale.

 

Uso cosmetico dell’amla

In commercio si può trovare lo shampoo eco-bio all’uva spina indiana, ma per ottenere un impacco da applicare sui capelli, è sufficiente sciogliere qualche cucchiaio di polvere di amla in acqua calda e applicarlo, con un leggero massaggio, sulla testa.

I capelli non sono gli unici beneficiari delle proprietà dell’amla: i tannini presenti nel frutto contrastano la formazione dei radicali liberi e svolgono un’azione chelante sul ferro, che si trova in quantità maggiori nelle pelli danneggiate dal sole, schiarendo le macchie del derma.

Lo stesso impacco, di polvere di amla e acqua calda, può essere applicato sul viso, per un’azione astringente su brufoli e acne e, aumentando le dosi, si può ottenere un composto cremoso da applicare su tutto il corpo, venti minuti prima del bagno o della doccia; il risultato è una pelle tonica, fresca, levigata.

 

Uso culinario dell’amla

In commercio è più facile reperire il succo di amla (che va assolutamente diluito prima di essere ingerito) piuttosto che il frutto puro (che, per i più coraggiosi, deve essere consumato con tutta la buccia).

In India, il frutto viene mangiato sia fresco che essiccato, ed è uno degli ingredienti principali di alcune chutney (salse di accompagnamento alla portata principale), pickle (cibi in salamoia), e in generale salse, speziate o stagionate, di frutta e verdura.

 

Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni sull’uso dell’amla; ma non bisogna eccedere nel dosaggio poiché, per la sua proprietà lassativa, può causare diarrea. Il sapore è davvero molto acerbo ed è sconsigliato il suo consumo ai soggetti non abituati al cibo amaro perché potrebbero verificarsi reazioni di disgusto e compromettere l’utilizzo terapeutico del frutto.

Prima di intraprendere delle cure fai-da-te con l'amla, è buona abitudine consultare un medico esperto in ayurvedica.