Un’antica pianta dai molti usi

Il gelso è una pianta arborea nativa dell’Asia che, a seconda della specie, può essere coltivata per i suoi gustosi frutti oppure per ricavarne un legno molto adatto per la produzione della carta. Il legno di gelso, molto elastico e duttile, è spesso usato anche per intagliare cesti e per creazioni artigianali.

Oltre che per le sue bacche e per il suo legno questa pianta è nota e apprezzata anche per via delle sue foglie. Queste infatti sono impiegate come alimento dei bachi da seta e come antidoto contro il veleno di alcuni serpenti. In fitoterapia sono invece apprezzate per le proprietà diuretiche e antisettiche che dimostrano se trattate in infusione.

La coltivazione del gelso, oggi poco diffusa, è molto semplice e richiede solo poche accortezze. Le piante di gelso si adattano con facilità anche ai terreni e ai climi meno ospitali, sopportano sia il freddo che la siccità ma crescono più facilmente in habitat umidi e temperati. La potatura del gelso è invece una pratica importante se si desidera ottenere un raccolto abbondante.

Le bacche di gelso, che si raccolgono da luglio a settembre, sono ideali per le creazioni dolciarie e come pratico e nutriente spuntino per spezzare la fame.

Le more di gelso: un frutto prezioso per la salute

Se con gli infusi ricavati dalle foglie di gelso si è in grado di attenuare numerosi disturbi come tosse, diarrea, ipertensione e iperglicemia, vediamo invece quali sono i benefici effetti che si ottengono dalle bacche.

Le more di gelso sono particolarmente ricche di potassio, vitamina C e vitamina K. Contengono anche buone quantità di calcio, fosforo e magnesio e sono considerate dalla tradizione popolare cinese dei rimedi naturali per depurare l’organismo e per contrastare virus e batteri.

L’assunzione di questi frutti sembrerebbe inoltre facilitare la guarigione degli stati infiammatori e di quelli infettivi.

Gelso bianco o gelso nero?

Il gelso bianco e il gelso nero sono le due principali varietà di questa pianta. Se non presentano differenze dal punto di vista della coltura, sono invece lievemente diverse per quanto riguarda il colore e le proprietà dei loro frutti.

Le more di gelso bianco sono meno zuccherine e più acidule rispetto alla varietà nera. Le virtù per cui sono note sono l’azione lassativa e battericida e la loro capacità di prevenire la carie. Sono ritenute anche utili per prevenire la patologie cardiocircolatorie e per rafforzare il sistema immunitario.

Le more di gelso nero sono invece più saporite e sono apprezzate in particolare per la preparazione di succhi astringenti e molto utili in caso di infiammazioni alla gola. Gli antociani contenuti in questi frutti sono sostanze antiossidanti che mantengono in salute i capillari sanguigni e che contribuiscono al benessere della microcircolazione.

Come sfruttare le bacche di gelso in cucina

Le bacche di gelso possono essere gustate da sole come veloce spuntino e merenda oppure unite al latte o allo yogurt per una sana colazione. In commercio si trovano solitamente in forma essiccata tuttavia possono essere impiegate anche fresche per preparare frappè, marmellate, gelati e farciture per dolci.

Sono inoltre ideali, in aggiunta magari ai frutti rossi e ai cereali, per la preparazione di impasti dolciari come biscottibarrette snack. Si prestano bene anche in abbinamento alle macedonie di frutta e alle insalate.