Allergie

La mancanza di acqua può provocare produzione di istamina, sostanza che funge da mediatore chimico nelle infiammazioni ed entra in gioco anche nelle reazioni allergiche. Il suo effetto a livello dei bronchi è una costrizione, con conseguenti crisi asmatiche. Diverse ricerche hanno mostrato che l' incremento dell' assunzione di acqua può attenuare l'asma allergica in 3-4 settimane. Per ottenere questo beneficio si suggeriscono 6-8 bicchieri di acqua oligominerale, preferibilmente con un contenuto di calcio e magnesio fra i 30 e i 100 mg, da bere in più riprese, lentamente, durante la giornata, a una temperatura fra i 15 e i 20 °C. Un menu ricco di ortaggi, frutta fresca, cereali integrali e cibi fermentati naturalmente aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale e il sistema immunitario, e rafforza l'effetto dell'acqua.

Capelli

Se manca una buona idratazione, i bulbi piliferi non possono essere nutriti appieno e di conseguenza i capelli diventano aridi e sfibrati. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che l'assunzione regolare di 7-8 bicchieri di acqua ai giorno, preferibilmente a pH superiore a 7, previene la perdita e il diradamento dei capelli. La terapia con l'acqua va supportata da una dieta ricca di sostanze protettive, in particolare caroteni (frutta e verdure di colore arancio, rosso e verde brillante), vitamina C (agrumi, cavolo, peperoni, fragole e ribes), vitamine del gruppo B, zinco (cereali integrali, latticini) e ferro (legumi, frutta secca). Importante, poi, è la modalità di lavaggio dei capelli. Meglio usare solo shampoo delicato, a pH leggermente acido, molto diluito con acqua e sciacquare abbondantemente con acqua, tiepida o fredda, mai troppo calda.

Colesterolo

Un'idratazione adeguata mantiene il sangue al giusto grado di fluidità e previene, così, la formazione di sedimenti e infiammazioni sulle pareti dei vasi sanguigni. Al contrario, uno scarso apporto di acqua, soprattutto se abbinato a un menu ricco di proteine e di grassi, può favorire indesiderabili processi infiammatori. La mancanza di acqua aumenta, fra le altre cose, la produzione di colesterolo a livello delle membrane cellulari, mentre un apporto costante, di 6-8 bicchieri al giorno, favorisce la funzione di fegato e apparato digerente assicurando un migliore metabolismo dei grassi e del colesterolo. Un ulteriore aiuto può provenire da alcune tisane, suggeriamo, in particolare, il decotto di cardo mariano e il decotto di funghi shiitake.

L'integrazione periodica con 2-3 bicchieri al giorno di acqua termale minerale bicarbonato sulfurea (residuo fisso superiore a 1500 mg/l, calcio 400-500 mg/l, magnesio 150-200 mg/l, solfati oltre 400 mg/l) ha dimostrato la capacità di proteggere il fegato e migliorare la produzione di bile riducendo, così, i livelli di colesterolo ematico. Una dieta ricca di cereali integrali, legumi, ortaggi e frutta, insieme a una costante attività fisica quotidiana (basta una passeggiata di 30 minuti al giorno) sono comunque indispensabili per rafforzare l'effetto dell'acqua.

Cuore

Mantenere in equilibrio i liquidi circolanti è fondamentale per assicurare l'efficienza del cuore e del sistema circolatorio. La disidratazione può, infatti, provocare aumento della frequenza cardiaca e diminuzione della gettata sanguigna, che a sua volta comporta una ridotta irrorazione e ossigenazione dei tessuti. La mancanza di acqua, inoltre, riduce la fluidità del sangue e di conseguenza aumenta il rischio di trombosi e di alterazioni dei lipidi nel sangue. 6-8 bicchieri di acqua al giorno aiutano, fra le altre cose, a prevenire la disidratazione e le conseguenti alterazioni del circolo e della pressione arteriosa.

L'acqua oligominerale (residuo fisso inferire a 500 mg/l) può essere integrata con 1-2 bicchieri di acqua mediamente mineralizzata (residuo fisso fra i 501 e oltre 1500 mg/l), in particolare ricca di calcio (maggiore di 150 mg/l) e magnesio (oltre i 50 mg/l), che supportano l'attività del muscolo cardiaco. In caso di elevata sudorazione dovuta al caldo e/o all'attività fisica è importante incrementare l'apporto di acqua integrandola con succhi e centrifugati di frutta e verdura per assicurare l'approvvigionamento dei minerali perduti attraverso il sudore. Chi soffre di insufficienza cardiaca deve valutare l'apporto quotidiano di acqua con l'aiuto del medico curante, poiché quantità elevate possono avere controindicazioni.

Diabete

La costante sensazione di sete è uno dei primi campanelli di allarme nella diagnosi del diabete. L'aumento della concentrazione di zucchero nel sangue, infatti, comporta la necessità di diluirlo con un maggiore apporto di acqua per non danneggiare gli organi. Per eliminare lo zucchero in eccesso, i reni hanno inoltre bisogno di un quantitativo di acqua superiore alla norma. Una terapia adeguata riporta la glicemia a livelli fisiologici e la sete normalmente si attenua.

Tuttavia, chi soffre di diabete ha un maggiore rischio di disidratazione perché basta un innalzamento provvisorio della glicemia per aumentare l' eliminazione di acqua a livello dei reni. Bere 6-8 bicchieri di acqua oligominerale al giorno (residuo fisso massimo 500 mg/l), sempre in piccole quantità, è quindi particolarmente importante. Almeno 3 porzioni di verdura e 2 di frutta contribuiscono a integrare l'apporto quotidiano di acqua e forniscono preziosi principi attivi protettivi fra cui la fibra, utile per regolare la glicemia. Di particolare importanza è anche l'idratazione durante l'attività fisica. Da evitare, in ogni caso,le bevande dolci.

Difficoltà di Concentrazione

Ricco di acqua rispetto agli altri tessuti, il cervello ha un elevato fabbisogno idrico per assicurare gli intensi scambi che avvengono fra le cellule e garantire il costante rifornimento di energia ai neuroni. La disidratazione può comprometterne l'attività, causando emicrania, stanchezza, difficoltà di concentrazione e riduzione della memoria a lungo e a breve termine con relativo rallentamento dell'apprendimento.

Per prevenire questi fenomeni è importante bere almeno 1 bicchiere di acqua ogni 1-2 ore, quando si svolge un'intensa attività mentale, come si fa abitualmente durante l'attività fisica. Acqua oligominerale, o medio minerale, integrata con succhi di frutta e centrifugati senza aggiunta di zucchero, sono ottimali anche per i bambini, che durante le ore scolastiche dovrebbero sempre avere con sé una borraccia per far rifornimento di liquidi. Le bevande zuccherate possono favorire alterazioni dell'equilibrio dell'insulina che influenzano negativamente le prestazioni intellettuali.

Digestione

Il processo digestivo richiede molta acqua per garantire l'adeguata consistenza del cibo da assimilare e il suo assorbimento attraverso l'intestino. La disidratazione può favorire difficoltà digestive, bruciori di stomaco e stipsi. Bere prima dei pasti 1 bicchiere di acqua oligominerale, oppure di brodo vegetale senza aggiunta di glutammati, aiuta, invece, a digerire e a regolare il senso di sazietà, prevenendo il gonfiore addominale. Durante il pasto la digestione è migliorata da acqua bicarbonato sulfurea (contenuto di magnesio superiore a 50 mg/litro, calcio oltre i 150 mg /l e solfati oltre i 200 mg/l) che ha un effetto regolatore sulla motilità intestinale e sulla produzione di bile.

Dolori Articolari

La disidratazione cronica causa un'alterazione delle membrane protettive delle articolazioni, che può degenerare in una infiammazione cronica. Tanto più che la mancanza di acqua favorisce un'acidificazione del sangue, a sua volta responsabile di infiammazioni. Per prevenire e attenuare questi fenomeni, aiuta bere ogni giorno 6-8 bicchieri di acqua oligominerale non gassata, integrata con abbondanti quantità di ortaggi e frutta, anche sotto forma di centrifugati e frullati , arricchiti con 1-2 cucchiaini di olio di semi di lino crudo. Da ridurre sono invece zucchero e cibi di origine animale.

Gravidanza e Allattamento

Durante la gravidanza il liquido circolante aumenta fin dalla decima settimana, raggiungendo progressivamente quasi il 50% in più, per garantire un'adeguata irrorazione della placenta, necessaria per lo sviluppo del bambino. Prevenire la disidratazione assicura quindi la crescita ottimale del feto. Un apporto costante e adeguato di acqua aiuta inoltre il lavoro di depurazione dei reni, migliora la circolazione, previene e attenua la stipsi, diminuisce il rischio di ipertensione.

Circa 1,5-2 litri di acqua oligominerale di buona qualità dovrebbero essere assunti ogni giorno, in aggiunta ai cibi idratanti, in particolare frutta e verdura freschi, anche sotto forma di succhi e di frullati senza aggiunta di zucchero, latte e yogurt. Occorre quindi bere regolarmente durante la giornata in piccole quantità.[...]

Nei primi mesi, in caso di nausea, può aiutare bere piccole quantità di acqua leggermente gassata, eventualmente arricchita con qualche goccia di succo di limone. Caffè e tè hanno effetto diuretico, quindi non idratano adeguatamente, mentre le bevande alcoliche rappresentano un rischio per il nascituro. Anche piccole quantità di alcol possono, infatti, danneggiare il suo sviluppo e, poiché non
è possibile determinare con sicurezza il quantitativo limite, è preferibile evitare completamente qualsiasi bevanda alcolica. Durante l'allattamento, la necessità di acqua aumenta ulteriormente perché il latte è composto prevalentemente da acqua, e un neonato arriva a berne quasi 1 litro ogni giorno.

È quindi necessario bere abbondantemente, a più riprese nella giornata, per raggiungere circa 2-2,5 litri al giorno: acqua oligominerale alternata a medio minerale possono essere integrate con tisane e succhi o centrifugati di frutta e verdura. L'usanza di bere birra, o altre bevande alcoliche, per favorire la produzione di latte, è stata messa in discussione. Si è visto, infatti, che le tracce di alcol presenti nel latte possono alterare il ritmo di suzione del bambino e diminuire l'assunzione di latte. Incerti sono inoltre i dati sulla capacità di metabolizzare l'alcol delle nutrici e sulla quantità di alcol tollerabile nel latte. Il consumo limitato e occasionale di 1 bicchiere di vino o 2 di di birra è accettabile, mentre vanno esclusi i superalcolici

Ipertensione

La disidratazione può rappresentare un fattore di rischio per l' ipertensione primaria, che non è correlata a patologie specifiche e ben identificabili. Quando manca acqua, infatti, i capillari si restringono per effetto di un complesso meccanismo che favorisce la produzione di vasopressina, angiotensina e aldosterone, ormoni che hanno il compito di regolare il volume del sangue. A livello dei reni aumenta anche il riassorbimento di sodio per fare in modo che la maggior quantità di acqua possibile venga trattenuta. Un corretto e costante rifornimento di acqua, pari a 6-8 bicchieri al giorno, può quindi essere d'aiuto per prevenire la resistenza periferica che contribuisce all'ipertensione.

Anche in questo caso vale il suggerimento di bere spesso, in piccole quantità, acqua oligominerale (residuo inferiore a 500 mg/l) integrata con 1-2 bicchieri di acqua minerale ricca di calcio e magnesio, e povera di sodio. Aiuta, inoltre, consumare ogni giorno almeno 500 g di frutta e verdura fresche di stagione, che grazie al loro elevato contenuto di potassio contribuiscono a contrastare la ritenzione di liquidi. Anche i cibi ricchi di magnesio (frutta secca e semi oleosi, verdure a foglia verde, banane, cereali integrali) hanno un effetto riequilibrante sull'ipertensione.

Quanto al sale, la sua riduzione è efficace solo in alcuni casi, tuttavia, poiché il menu ne fornisce spesso quantità eccessive, è buona norma ridurre tutti i cibi conservati (che ne contengono sia tal quale, sia sotto forma di additivi, per esempio sodio nitrito, solfato, alginato, ecc.) e salare i cibi con moderazione. Importante, infine,è svolgere regolare attività fisica, per migliorare la circolazione e diminuire la resistenza periferica dei vasi sanguigni che contribuisce all'ipertensione. Questi accorgimenti non sostituiscono eventuali farmaci prescritti dal medico curante.

Pelle

Una buona idratazione è necessaria per mantenere sana la pelle. L'acqua assicura lo scambio fra l'interno e l'esterno delle cellule, l'eliminazione delle sostanze di rifiuto e il mantenimento della struttura conferendole turgore ed elasticità. In mancanza di acqua, le strutture di sostegno del derma si irrigidiscono e la pelle invecchia precocemente. 6-8 bicchieri di acqua contribuiscono invece a mantenerne la freschezza, ma da soli non bastano. Per conservare un'idratazione adeguata occorre preservare l'integrità del film idrolipidico che ricopre la pelle e garantisce elasticità e permeabilità, impedendo un'eccessiva evaporazione.

Servono, inoltre, le sostanze necessarie alla sua protezione e al suo rinnovamento. Il menu deve quindi essere ricco di cibi idratanti e rigeneranti, in particolare ortaggi e frutta, legumi, semi oleosi, cereali, integrati da condimenti di qualità, come olio extra vergine d'oliva, di semi di lino e di girasole

Reni

Il loro lavoro di depurazione può svolgersi solo con un'adeguata quantità di acqua. I reni di un adulto possono filtrare in un giorno fino a 180 litri di plasma. Buona parte dell'acqua viene riassorbita, mentre il volume quotidiano di urina di un adulto, variabile secondo le condizioni, è di norma fra i 1.250 e i 1.500 ml al giorno. In caso di disidratazione, i reni concentrano maggiormente l'urina e questo processo, oltre a favorire infiammazioni alle vie urinarie e calcoli, rischia di limitare l'eliminazione delle scorie azotate con conseguenti infiammazioni alle articolazioni.

L'acqua oligominerale (residuo fisso inferiore a 500 mg/litro) è quella dotata del maggior potere diuretico ed è indicata per prevenire il riformarsi di calcoli nei soggetti predisposti, allevia la ritenzione di liquidi ed è d'aiuto se si soffre di cistite. In caso di insufficienza renale, o durante crisi di coliche renali, l'assunzione di liquidi può essere controindicata ed è necessario consigliarsi con il medico curante per valutarne l'opportunità.

Sovrappeso

Una buona idratazione aiuta a regolare l'assunzione di cibo, diminuisce il desiderio di mangiare fuori pasto e rende più facile diminuire l'apporto energetico. Chi beve poco, infatti, rischia di scambiare la sete con la fame e di attenuare il disagio causato dalla mancanza di acqua mangiando più del necessario, spesso fuori pasto. Questo comportamento provoca nella maggioranza dei casi un indesiderabile aumento del peso corporeo e la difficoltà di seguire diete equilibrate per dimagrire. Fuori pasto, invece, è meglio affrontare la sensazione di fame bevendo un bicchiere di acqua oligominerale fresca o a temperatura ambiente, oppure una tisana leggermente addolcita, lentamente, a piccoli sorsi.

Se la fame non si attenua, si può integrare la bevanda con frutta e verdura fresche, crude, che hanno un'elevata capacità idratante e nello stesso tempo saziano grazie al contenuto di fibre. Prima dei pasti principali, un bicchiere di acqua o di brodo vegetale, seguito da un antipasto di minestra o verdure a vapore, aiuta a modulare l'appetito e rende più facile ridurre l'apporto energetico. Aumentare l'apporto di acqua durante le diete dimagranti, oltre a regolare l'appetito, favorisce la rigenerazione dei tessuti, prevenendo il rilassamento cutaneo e la perdita di tessuto muscolare, aiuta a eliminare le tossine che entrano in circolo attraverso lo smaltimento dei grassi e ha un benefico effetto alcalinipante, utile anche per preservare il tono dell'umore e prevenire il nervosismo.

È consigliabile, quindi, bere 6-8 bicchieri di acqua al giorno, alternando oligominerale (residuo fisso inferiore a 500 mg/l) con 1-2 bicchieri di acqua medio minerale (residuo tiss fra 501 mg/l e 1500 mg/l). La quantità va aumentata in caso di intensa attività fisica, caldo ed elevata sudorazione. Da evitare, in ogni caso, sono inoltre le bevande dolci, anche se arricchite con dolcificanti senza calorie, perché possono provocare squilibri della glicemia, disattivare il senso di sazietà e rendere difficile la regolazione dell'assunzione di cibo.

 

 

 

Tratto da "Acqua e Benessere" di Carla Barzanò. Tecniche Nuove.