Aceto di mele: un regalo per i tuoi capelli

Con l’aceto di mele tutto diventa possibile, soprattutto quando si tratta di restituire bellezza e vigore ai capelli. Forse, a qualcuno potrebbe sembrare una stravaganza, ma non lo è affatto.

L’ utilizzo dell’aceto, orientato alla cura estetica del corpo, non è una novità, ma una consuetudine ben radicata. Non molto tempo fa, le nostre nonne e le nostre mamma lo utilizzavano spesso come efficace rimedio a problemi di diverso natura.

Ma perché proprio questo prodotto? Perché l’aceto di mele è così indicato per la cura dei capelli?

Il segreto sta in parte nel suo grado di acidità (pH) che si aggira tra il 4 ed il 5%: una caratteristica che gli permette di sconfiggere ed eliminare il calcare, il principale nemico dei capelli.

Ogni volta che li laviamo, questa sostanza (presente nell’acqua), si deposita sul cuoio capelluto producendo nel lungo periodo diversi effetti indesiderati. Il calcare soffoca il capello rendendolo duro e privandolo della sua naturale lucentezza: un’azione aggressiva che l’aceto di mele, con il suo perfetto grado di acidità, riesce a neutralizzare. Il fermentato del sidro, infatti, scioglie i depositi di calcare rendendo il capello più morbido, liscio e lucente.

Ma i suoi benefici non finiscono qui. Grazie all’elevato contenuto di minerali l'aceto di mele ritarda il decadimento organico e promuove, allo stesso tempo, la crescita dei capelli. Infine, numerosi test ne hanno provato l’efficacia anche contro la forfora.

Come si applica l’aceto di mele sui capelli?

A questo punto, dopo tanti elogi, una domanda sorge più che spontanea, anzi due: “Come si applica l’aceto di mele sui capelli?” E ancora: “I capelli puzzeranno?”

Rispondiamo con ordine, una domanda alla volta.

Applicare l’aceto di mele sui capelli è facilissimo. Terminato il lavaggio con lo shampoo e con il balsamo, occorre fare un ulteriore risciacquo servendosi di un miscela composta da un litro d’acqua fredda e da un cucchiaio di aceto di mele. È indispensabile, per la buona riuscita del trattamento, che a questo risciacquo non ne segua nessun’altro: per essere efficace e sciogliere i sedimenti di calcare, l’aceto di mele deve rimanere nei capelli.

A questo punto si innesca la seconda domanda: “Dopo questo risciacquo, i capelli puzzeranno?”

Una preoccupazione legittima ma priva di fondamento.

Si parla impropriamente di puzza: l’aceto di mele ha un odore più delicato e meno pungente di quello classico. Inoltre, questa “famigerata puzza” non rimarrà a lungo, scomparendo non appena i capelli si saranno asciugati.

Dunque, via le perplessità e le paure: l’aceto di mele è un ottima soluzione per restituire alla vostra chioma il suo antico splendore. Il trattamento descritto è efficace, capace di produrre effetti visibili a partire dai primi lavaggi.

L’unico aspetto a cui bisogna prestare molta attenzione riguarda le dosi utilizzate: esagerare è sicuramente controproducente poiché si rischia di rovinare i capelli per l’eccessiva acidità.

Dunque, si raccomanda parsimonia: un cucchiaio di aceto di mele, diluito in un litro d’acqua fredda, può e deve bastare!

I benefici dell’aceto di mele come condimento

Grazie alla sua ricca composizione, l’aceto di mele non è solo un condimento alternativo, ma anche salutare, capace di apportare diversi benefici al nostro organismo. È ricco di importanti minerali come potassio, sodio, calcio, magnesio e di altrettante fondamentali vitamine: A, B1, B2, B6, C ed E. Inoltre, contiene la pectina, una fibra idrosolubile dalle spiccate proprietà digestive e depurative.

Il consumo di aceto di mele, attraverso il condimento di insalate e ortaggi, può rappresentare un toccasana per la nostra salute. Innanzitutto, questo prodotto è un potente disintossicante: depura il fegato e l’intestino dalle tossine e contribuisce a ristabilire il pH naturale degli organi interni.

La presenza di pectina stimola la peristalsi e, aumentando la motilità intestinale, favorisce la digestione.

In un regime dietetico rappresenta un alimento perfetto per accompagnare le pietanze: oltre ad avere meno calorie dell’aceto di vino e dell’aceto balsamico, contrasta la fermentazione degli alimenti ingeriti e sgonfia la pancia.

Per la sua capacità di accelerare il metabolismo dei grassi e d’impedirne il deposito nell’organismo, è impiegato come rimedio specifico per ridurre la cellulite. In questo caso, si consiglia di diluirne due cucchiaini in altrettanti litri d’acqua che si andranno a consumare durante l’intero arco della giornata.

Come si ottiene l’aceto di mele?

L’aceto di mele si ottiene dalla fermentazione del sidro di mele, una bevanda alcolica la cui gradazione varia dal 2% all’ 8%. Questa bevanda, già conosciuta ai tempi degli Egizi, viene prodotta a partire dalla spremitura e dalla fermentazione delle mele. Il sidro può essere realizzato con diverse varietà, anche se ne esiste una particolarmente indicata per questo tipo di bevanda: si chiama cider apple.

Il sidro di mele, particolarmente diffuso in Regno Unito ed in Canada, rappresenta la base di partenza indispensabile per la produzione del corrispondente aceto.

Il sidro, infatti, viene travasato all’interno di botti di legno e sottoposto all’azione dei batteri Acetobacter che trasformano l’etanolo in acido acetico. Il processo fermentativo è destinato a durare qualche settimana e si considera concluso quando si arriva ad un tasso di acidità del 5%. Infatti, come già abbiamo affermato, è proprio tale grado di acidità a rendere questo prodotto un veicolo d’importanti benefici per il nostro organismo.

Quale aceto di mele scegliere?

Come scegliere l’aceto di mele giusto tra le tante offerte che il mercato propone?

L’indicazione di base è quella di orientarsi su un prodotto proveniente da agricoltura biologica certificata.

L’aceto di mele biologico, infatti, grazie alla limitata lavorazione, conserva intatte tutte le proprietà salutari e benefiche che abbiamo fin qui descritto.

Prova della bontà di un aceto di mele biologico è la presenza sul fondo della bottiglia di un sedimento torbido. Un dettaglio che potrebbe preoccupare il consumatore ma che, in realtà, rivela tutta la naturalità e la purezza del prodotto.