Coltivazione e produzione della canapa tessile

La canapa sativa è una pianta molto antica e versatile tanto che la sua produzione è da secoli indirizzata verso numerosi settori come quello alimentare, cosmetico, omeopatico e tessile. Mentre dai semi della canapa sativa si ottengono prodotti gastronomici dalle eccellenti proprietà nutrizionali - ovvero l’olio e la farina di canapa - dai fusti di questa pianta si ricavano invece fibre vegetali impiegate per la creazione sia di capi d’abbigliamento che di oggetti come borse, zaini, marsupi, portafogli e tanto altro ancora.

La coltura e la lavorazione della canapa sono molto sviluppate in Italia e si concentrano soprattutto in Emilia Romagna e in Piemonte. Benché nel corso degli ultimi decenni la produzione di questo tessuto sia andata incontro ad un notevole declino - sia a causa delle rigide norme legislative che del maggior successo di altri tessuti più economici come ad esempio il cotone - i manufatti artigianali in canapa continuano ad essere tuttora i prodotti di maggiore pregio e qualità.

Le stoffe di canapa vengono realizzate a partire dal floema, ossia la parte interna dello stelo che è preposta al trasporto della linfa. Una volta che le piante sono giunte a piena maturazione, ed hanno raggiunto un’altezza di circa quattro metri, si procede alla raccolta. Gli steli vengono recisi alla base attraverso speciali macchinari automatici e vengono infine sottoposti ai processi di estrazione della fibra.

Tra tutte le fasi di produzione quest'ultima è decisamente la più importante in quanto condiziona la qualità finale del prodotto. La fibra può essere estratta attraverso due metodi differenti: il primo prevede la macerazione degli steli in acqua ed infine l’esportazione meccanica dei filamenti; il secondo non prevede invece la fase di ammollo e l’estrazione viene realizzata attraverso prodotti chimici. I tessuti di maggior pregio sono quello realizzati attraverso il primo procedimento; dal secondo metodo nascono invece prodotti più economici ma anche di minore qualità.

 

Canapa Tessile

I vantaggi e la pulizia dei tessuti in canapa

Dal punto di vista qualitativo la canapa sembra non avere rivali. La resistenza delle sue fibre è infatti superiore a quella di qualsiasi altro tessuto, sia naturale che sintetico, presente sul mercato. Tutti gli oggetti e gli accessori realizzati in canapa sono quindi davvero robusti durevoli. Nonostante abbiano un prezzo superiore rispetto a quello di altri prodotti, hanno tuttavia il vantaggio di andare difficilmente incontro all’usura.

La canapa si danneggia infatti difficilmente e può essere quindi lavata più e più volte senza il rischio di lacerarsi. Un altro punto a favore di questo tessuto è il suo essere eco-friendly. La canapa sativa ha infatti tutti i requisiti fondamentali per poter essere classificata come materiale ecosostenibile: può essere riciclata, ha un ciclo di vita molto lungo e viene prodotta con tecniche ecocompatibili e perciò non inquinanti.

Scegliere di utilizzare prodotti realizzati in canapa significa scegliere di rispettare l’ambiente e perciò anche la propria salute. Oltre ad essere biodegradabile e duratura, la canapa tollera bene l’umidità, non attira gli insetti e vanta oltretutto un discreto isolamento termico. La fasi di produzione di questo tessuto hanno un impatto ambientale pressoché nullo e sono perciò davvero ecologiche.

La canapa sativa è un materiale perfetto anche per quanto riguarda la biancheria e gli articoli d'arredo della casa. Dalle sue fibre intrecciate nascono infatti tappeti, tovaglie, asciugamani, tende, cesti e tanti altri utensili per uso domestico. La trama larga e al tempo stesso compatta delle due fibre assicura una buona resistenza allo sporco così come una grande praticità di pulizia.

I tessuti di canapa possono essere lavati sia a mano che in lavatrice purché si utilizzi acqua fredda. È preferibile evitare la centrifuga e lasciarli asciugare naturalmente al sole. Si consiglia di usare inoltre detersivi eco-biologici, meglio ancora se in polvere. Per eliminare invece le macchie più ostinate si può ricorrere al bicarbonato: applicare quindi il prodotto sulla zona da trattare e strofinare delicatamente con l’aiuto di una spazzola o di un panno inumidito.