Il tarassaco è un'incredibile erba curativa che la natura offre in abbondanza. Fra le piante spontanee è quella più ricca di principi attivi benefici. Si distingue per la sua efficacia depurativa e disintossicante.

Tarassaco, dente di leone, soffione... tanti nomi per tanti benefici!

In primavera, i prati si coprono di fiori gialli che, sfiorendo, si trasformano in sfere piumose, molto simili a pon pon. Di sicuro anche tu hai provato a soffiare sui semi, appesi a piccoli paracaduti pronti a volare via.

Questo fiore è così diffuso e usato da essersi guadagnato numerosi soprannomi. In botanica, esso è noto come Taraxacum officinale, ma viene chiamato anche dente di leone, a causa delle sue foglie con la forma seghettata. Soffione è uno degli altri modi in cui viene indicato.

Il tarassaco è noto anche come soffione

Tuttavia, per quanto il tarassaco sia una pianta molto comune che cresce spontaneamente, non devi sottovalutarne il pregio: sia le foglie che le radici sono ricche di sostanze nutritive, utili per la tua salute.

La fama del tarassaco testimonia la sua efficacia

Come abbiamo detto, il tarassaco svolge un importante effetto depurativo. Nella tradizione contadina, questa pianta è nota anche con il nome di piscialetto, appellativo dovuto alle sue proprietà diuretiche.

La medicina popolare ha sempre riconosciuto il valore del tarassaco, che è stato indicato anche come rimedio contro infiammazioni delle vie urinarie, disturbi epatici, emorroidi, dolori reumatici, oltre che per l’azione antinfiammatoria e disintossicante nei confronti del fegato.

Da tempo immemore, le sue foglie sono consumate come insalata cruda o verdura cotta, o come ingrediente di minestre e decotti. Già questo tipo di uso del dente di leone agisce sul corpo come colagogo e coleretico: è cioè utile per favorire la funzionalità epatica e biliare.

Questa azione interna si riflette anche all’esterno, su eczemi e altre affezioni della pelle. Per questo, in passato, il tarassaco era usato anche come cosmetico, per avere una pelle priva di impurità, fresca e luminosa.

A possedere le maggiori proprietà terapeutiche è però la radice della pianta.

Nella radice e nelle foglie i principi nutritivi

In particolare, la radice del Taraxacum officinale è ricca di:

  • Lattoni sesquiterpenici
  • Acido Taraxinico e taraxacolide
  • Triterpeni e steroidi
  • Taraxacosidi
  • Acido linolico
  • Acido linoleico.

L’inconfondibile sapore amarognolo deriva proprio dai lattoni sesquiterpenici. Queste sostanze bioattive sono largamente presenti nel mondo vegetale e vengono indagate dalla scienza per le spiccate attività biologiche, toniche e digestive.

Oltre ad aumentare la secrezione biliare, attivano fegato, reni, pelle, in generale gli organi che presiedono ai processi di drenaggio degli umori del corpo: feci, urina, sudore.

Le foglie del tarassaco contengono soprattutto:

  • Lattoni sesquiterpenici
  • Triterpeni e steroidi
  • Vitamine A, B1, B2, B3, C, E
  • Flavonoidi e sali di potassio.

Sono proprio questi ultimi a stimolare la diuresi, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso e la regolazione della pressione.

Amari e disintossicanti

In primavera senti l’esigenza di purificare l’organismo? La natura ti viene incontro con tante verdure che hanno in comune il retrogusto amarognolo. Tarassaco, cicorie e radicchi svolgono una notevole azione disintossicante sull’organismo, molto utile per affrontare il cambio di stagione.

Erbe di primavera per ossa più forti

L’apparato locomotore è ciò che ci consente di fare la maggior parte delle nostre attività quotidiane. Camminare o correre sono azioni garantite dalla salute di ossa, muscoli e articolazioni. Per mantenere in forma il nostro apparato locomotore, avere una buona alimentazione è importante. Per questo è bene scegliere cibi ricchi di calcio e di proteine.

Per un adeguato apporto di calcio, ci vengono incontro le verdure a foglia verde, in particolare quelle selvatiche, come appunto il tarassaco. In 100 grammi di tarassaco ci sono circa 180 mg di calcio. La dose giornaliera raccomandata in età adulta è di 800 mg.

Combattere l’anemia a tavola

Diete troppo drastiche e povere di nutrienti, oppure problemi di assorbimento, possono portare a carenze di ferro. Seguire un’alimentazione corretta è importante: l’anemia si inizia a combattere proprio a tavola, anche con la varietà. Per questo è bene ricorrere a tutti i cibi naturalmente ricchi di ferro e associarli ad alimenti che contengono sostanze che ne favoriscono l’assorbimento, come per esempio la vitamina C e il rame.

Tante verdure e ortaggi sono tuoi alleati. Tra questi, il tarassaco è una ricca fonte di ferro e contiene già anche rame e vitamina C!

Effetti sul colesterolo

Questa pianta spontanea ti aiuta due volte contro un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Il tarassaco, infatti, favorisce l’eliminazione del colesterolo in eccesso, grazie alla sua azione sulla bile. La presenza di fitosteroli e fibre ne riduce inoltre l’assorbimento.

Assaggiare il buono della natura: ricette col tarassaco

Il dente di leone o tarassaco è buono in cucina

In primavera è facile imbattersi in campi tappezzati di erbe selvatiche, tra queste, il dente di leone è una delle più diffuse.

Il momento migliore per raccogliere le foglie è quando le piante non sono ancora fiorite. Approfitta di una passeggiata nei prati più lontani dalle strade per fare scorta di questa benefica verdura! Provala saltata in padella con aglio e olio, oppure lessala brevemente in acqua e poi condiscila con olio e limone o aceto. Che bontà!

È perfetta anche in insalata, nella frittata, come ingrediente verde di torte salate e sformati. 

Del tarassaco puoi utilizzare quasi tutto: foglie, radice, fiori e steli.

Infusi e integratori a base di tarassaco, comodi e sicuri

In commercio, trovi facilmente preparazioni a base di tarassaco costituite da quelle parti della pianta che possiedono azione farmacologica.

Per esempio l'infuso di tarassaco, ottenuto dalle radici essiccate della pianta e noto per le sue proprietà toniche e digestive, viene in tuo aiuto in caso di scarso appetito e cattiva digestione

Anche solo una tazza di decotto è un’ottima abitudine per il buon funzionamento del fegato. La sua azione disintossicante vale anche sulla pelle, che diventa fresca e luminosa. Inoltre, svolge una blanda azione lassativa.

Il tarassaco è anche disponibile come integratore alimentare vegetale. Un rimedio naturale che svolge un’importante azione drenante.

Ci sono controindicazioni?

Benché non ci siano molti dati provenienti da studi clinici che utilizzano preparati a base di tarassaco, i suoi benefici sono stati riconosciuti empiricamente, poiché l'uso medicinale è documentato nel tempo in numerosi manuali.

Secondo l’Agenzia di Medicina Europea, "i preparati Taraxaci radix cum herba possono essere considerati medicinali vegetali tradizionali” (tratto da Rapporto di valutazione su Taraxacum officinale). Nella documentazione sull'uso medicinale tradizionale all'interno dell'Unione Europea, non sono riportate gravi controindicazioni.

Tuttavia, i preparati con tarassaco non sono raccomandati per bambini e adolescenti di età inferiore a 12 anni, in gravidanza e allattamento.

L’uso interno è sconsigliato anche in caso di terapia con medicinali diuretici. Comunque è sempre preferibile consultare il proprio medico. Un consumo eccessivo può causare lieve diarrea.

Inoltre, il tarassaco può causare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Infine, va segnalato che il lattice contenuto nei gambi della pianta può provocare dermatite da contatto.