Composizione e valori nutrizionali

I pistacchi, ovvero i frutti prodotti dalla pianta Pistacia vera, sono un alimento largamente prodotto e consumato in tutto il mondo e particolarmente apprezzato per le sue proprietà nutrizionali. La loro coltivazione, in origine focalizzata nelle regione di Siria, Turchia e Iran, si è recentemente estesa anche in Occidente finendo per coinvolgere svariati paesi sia americani che europei.

Indipendentemente dalla varietà di pistacchi utilizzata, questi frutti sono dei veri e propri concentrati di benessere. Come altri tipi di frutta secca sono infatti ricchi di minerali essenziali e di acidi grassi buoni per l’organismo. Lasciando per il momento da parte il discorso sui carboidrati, le fibre, i grassi e le proteine, le altre sostanze presenti in maggiori quantità sono il potassio, il fosforo, il magnesio, il ferro e il calcio. Per quanto riguarda invece le vitamine troviamo considerevoli percentuali di vitamina A, C ed E.

Un’arma contro il colesterolo

Oltre ai nutrienti di cui già si è detto sopra, i pistacchi contengono anche ottime quantità di fitosteroli vegetali e di lipidi sia monoinsaturi che polinsaturi. Ciò significa che il loro consumo può aiutare concretamente a ridurre i livelli di trigliceridi e di colesterolo “cattivo” nel sangue e, di conseguenza, a prevenire l’insorgenza di patologie legate al cuore. I pistacchi non salati svolgono anche un ruolo attivo nel controllo della pressione sanguigna e sono utili specialmente per chi soffre di ipertensione.

I pistacchi fanno ingrassare?

I pistacchi sono certamente una fonte notevole di grassi e calorie tuttavia, se consumati nelle giuste dosi giornaliere (ovvero 10-20 grammi) e inseriti in un regime alimentare equilibrato, non determinano di per sé alcun aumento di peso. Come tutta la frutta secca sono infatti molto apprezzati anche dai salutisti e dagli sportivi. Se mangiati inoltre prima dei pasti inducono un senso di sazietà che può rivelarsi utile per chi desidera perdere perso.

I pistacchi e il diabete

Dai risultati di alcune ricerche è emerso come il consumo di pistacchi aiuti a prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2. Oltre ad essere caratterizzati da un basso indice glicemico, questi piccoli ma salutari frutti esercitano oltretutto un ruolo attivo nella riduzione della glicemia.

È stato inoltre constatato come questa loro azione risulti ancora più incisiva se vengono accostati ai carboidrati della pasta, del riso o del pane. Un pesto di pistacchi potrebbe essere quindi la ricetta ideale per chi voglia tenere sotto controllo i livelli glucosio nel sangue senza rinunciare al gusto della buona tavola.

I benefici in gravidanza

Assumere pistacchi fa particolarmente bene alla donne incinte e in allattamento. Questi frutti infatti, contenendo grassi omega 3, omega 6 e fibre, favoriscono nel bambino lo sviluppo dei tessuti nervosi e stimolano nella mamma la motilità intestinale.

Protezione della vista, della pelle e del cuore

I pistacchi, essendo composti da notevoli quantità di luteina e zeaxantina, svolgono un’importante azione antiossidante sulle cellule dell’organismo ed in particolare su quelle degli occhi e della pelle. Le sostanze sopra citate appartengono alla classe dei carotenoidi e sono in grado di proteggere la retina degli occhi dall’azione dannosa dei raggi ultravioletti.

Un altro antiossidante presente nei pistacchi è il tocoferolo, una vitamina importante per la salute cardiovascolare che aiuta tra l'altro anche a preservare la giovinezza e la bellezza della pelle. Il tocoferolo difende le membrane cellulari dagli stress ossidativi e rallenta perciò i naturali processi di degenerazione e invecchiamento del corpo.